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Gli arbitri italiani guadagnano circa 130.000 euro a stagione, sono quarti in Europa (The Athletic)

La classifica vede al primo posto quelli della Liga spagnola, seguiti dalla Bundesliga e poi dalla Premier, ultima la Ligue 1

Gli arbitri italiani guadagnano circa 130.000 euro a stagione, sono quarti in Europa (The Athletic)
Db Milano 11/01/2023 - presentazione introduzione fuorigioco semiautomatico S.A.O.T / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluca Rocchi

Gli arbitrari sono i capi espiatori preferiti del nostro campionato di Serie A. Var e direttori di gara sono spesso sotto accusa per le proprie decisioni nel corso delle gare. Motivo per cui è stato istituito anche il programma di Dazn “Open Var” per chiarire proprio le conversazioni intercorse tra gli addetti ai lavori nel corso delle partite. C’è poi stata l’inchiesta portata avanti da Le Iene con le dichiarazioni di alcuni arbitri che hanno messo in dubbio la correttezza dei comportamenti della propria categoria. In Spagna è scoppiato il caso Negreira che sembrerebbe aver preso soldi dal Barcellona in cambio di non ben precisare relazioni.  Ma nessuno si chiede mai quanto guadagna un arbitro per il proprio lavoro?

Calcio e Finanza l’anno calcolò che un arbitro della Serie A guadagnava un minimo di 20.000 euro a stagione per la cessione dei diritti di immagine fino ad arrivare a un massimo di 90.000 euro. C’è poi il gettone partita che  ammonta a 4.000 euro per il direttore di gara e 1.700 euro per il Var. Con un rapido calcolo si arrivava a capire che un arbitro di Serie A può incassare mediamente 130.000 euro

The Athletic ha ottenuto una scomposizione degli stipendi, dei gettoni e dei bonus per gli ufficiali delle migliori cinque leghe europee, che è stata verificata incrociando i dati con le rispettive competizioni.

Classifica dei guadagni degli arbitri in Europa

LIGA 273.000 euro

BUNDESLIGA 180.000 euro

PREMIER LEAGUE 151.000 euro.

SERIE A 130.000 euro

LIGUE 1 144.000 euro.

Secondo The Athletic, i direttori di gara della Liga spagnola percepiscono uno stipendio fisso intorno ai 150.000 euro e 4.900 euro per dirigere una partita. Gli addetti VAR si “fermano” invece a 2.500 euro. Considerando anche in questo caso una media di 20 partite a stagione e aggiungendo 25.000 euro di diritti di immagine (legati all’accordo con Wurth Group per la divisa) si arriva a circa 273.000 euro per chi dirige gli incontri.

La Liga è seguita dalla Bundesliga, campionato in cui si va da un minimo di 60.000 a un massimo di 80.000 euro annui di compenso fisso, passando da 70.000 euro come fascia intermedia, il tutto in base all’esperienza. In questo caso si aggiungono però dei gettoni maggiori: 5.500 euro per una partita diretta in campionato e 2.000 euro per un addetto VAR. In media, un direttore di gara del massimo torneo di calcio tedesco riesce dunque a incassare 180.000 euro.

Terzo posto per la Premier League, il torneo calcistico nazionale più ricco. I direttori di gara incassano in questo caso una somma fissa che va da 85.000 euro, passa per 120.000 euro e arriva a un massimo di 170.000 euro, a seconda del livello degli arbitri. A queste cifre si aggiungono 1.300 euro per partita o 1.000 euro (in caso di VAR). In questo caso – considerando sempre una media di 20 gare diretta – la media, sulla base anche dei compensi fissi, tocca quota 151.000 euro.

In Ligue 1, ultimo tra i top 5 campionati, gli arbitri sono pagati tra i 77 e i 78.000 eurocome compenso fisso, somma alla quale si aggiunge un gettone che va dai 3.340 euro ai 3.360 euro. Per gli addetti VAR la somma è invece più bassa, nell’ordine dei 1.000 euro. In questo modo gli arbitri, con 20 partite in media dirette, possono incassare in media 144.000 euro.

 

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