
Atp Finals, il vincitore (senza sconfitte) guadagnerà più di 5 milioni (CorSport)
di - Precisamente 5.261.904 milioni di euro, con sconfitte nella fase a gironi è poco più di 2 milioni. Si parte da un minimo di €356.823mila euro.
Carlos Alcaraz è il fenomeno del tennis mondiale, capace di completare il Career Grand Slam a soli 22 anni con la vittoria agli Australian Open 2026. Lo spagnolo di El Palmar si è imposto come il grande rivale di Jannik Sinner in un duello generazionale che sta segnando un’epoca.
Il Napolista segue le imprese di Alcaraz nel contesto del grande tennis internazionale, dalle sfide con Sinner e Djokovic ai tornei dello Slam, con lo sguardo di chi racconta lo sport a 360 gradi.

di - Precisamente 5.261.904 milioni di euro, con sconfitte nella fase a gironi è poco più di 2 milioni. Si parte da un minimo di €356.823mila euro.

di - A La Stampa alla vigilia delle Finals: «L'equilibrio non lo costruisci. In campo non ho bisogno di urlare, ho chiaro il concetto di non buttare via energie inutili»

di - Negli ultimi due anni Federer e Nadal hanno litigato con il proprio fisico, proprio come sta facendo il serbo ora, che non sarà alle Atp Finals.

di - Alla Gazzetta: «Giocare con una spada di Damocle sulla testa è roba per pochi. Ormai è diventato come una rockstar, lo amano anche all'estero».

di - In conferenza: «Gioco perché amo farlo. Ma l'Arabia ha messo in palio il prize money più alto della storia del tennis e penso che questa fosse una buona motivazione per andarci».

di - Jasmine come Francesca, nessuno come loro in Italia. Alla top 4 si sono avvicinate Sara Errani (best ranking alla posizione numero 5), Flavia Pennetta (6) e Roberta Vinci (7)

di - Le sue parole a Eurosport: «I soldi sono importanti ma non così tanto. Vivo bene anche senza questo denaro»

di - Alla Stampa: «Ho trascinato il movimento? In Italia si ha la memoria corta. Sono arrivato quando Fognini vinceva Monte-Carlo e Berrettini faceva finale a Wimbledon»

di - In conferenza: «Negli ultimi due anni a Parigi ho faticato. Ora sono molto concentrato, andiamo giorno per giorno, un avversario dietro l'altro»

di - Al Guardian: «Una o più parti del corpo si rompono; a me è toccato al polso. Non c'è giocatore che arriva senza infortuni a fine carriera».

di - «Sento il sostegno di tutti. Alcaraz? Quando ci siamo allenati per la prima volta in Australia ho capito che aveva qualcosa che gli altri non avevano»

di - Alla Gazzetta: «Ho visto molte partite di Jannik ultimamente, è davvero in forma. Il suo stile ricorda Djokovic»

di - L'ex tennista russo commentava su un canale russo la finale di Shanghai e quando sui monitor è apparsa l'immagine dello svizzero...

di - Contro Sinner a Shangai sembrava impotente. Con il ritiro di Nadal, è rimasto da solo a fronteggiare la nuova generazione del tennis.

di - A Libero: «Lo spagnolo, se in giornata, ha ancora qualcosina di più. Jannik somiglia a Djokovic, Carlos è simile a Federer»

di - Ottava finale in stagione. Le sue parole dopo il match: «Chiudere l'anno da numero 1 era il sogno da bambino, è una cosa che cerchi fin da quando inizi a giocare»

di - A Eurosport: «Spero che Roger, Novak e Rafa non stiano ascoltando, ma in termini di livello di gioco nessuno ha mai giocato un tennis migliore del loro»

di - "E' una rivalità perfetta, anche di stili. Le loro partite sembrano esibizioni. Sinner volteggia come un supereroe in fuga da un edificio in fiamme"

di - I due insieme sull'aereo per Shangai dopo la finale di Pechino: «Due ore dopo eravamo nello stesso aereo a ridere e scherzare, a parlare della vita come se nulla fosse successo»

di - A differenza di Federer, vuole vincere anche a livello politico e ridisegnare l'ecosistema economico del circuito. La sua eredità andrà oltre il campo