
Sinner fa la storia a Wimbledon: «Ho usato la sconfitta di Parigi per vincere qui»
di - Il Roland Garros ha fatto scuola per Sinner e il tabù Alcaraz è sfatato
Carlos Alcaraz è il fenomeno del tennis mondiale, capace di completare il Career Grand Slam a soli 22 anni con la vittoria agli Australian Open 2026. Lo spagnolo di El Palmar si è imposto come il grande rivale di Jannik Sinner in un duello generazionale che sta segnando un’epoca.
Il Napolista segue le imprese di Alcaraz nel contesto del grande tennis internazionale, dalle sfide con Sinner e Djokovic ai tornei dello Slam, con lo sguardo di chi racconta lo sport a 360 gradi.

di - Il Roland Garros ha fatto scuola per Sinner e il tabù Alcaraz è sfatato

di - "Se lo spagnolo dovesse sferrare il colpo di grazia, ad agosto o al più tardi dopo gli Us Open, tornerebbe al primo posto. In caso contrario, Sinner non sarebbe ancora spacciato"

di - Sinner potrebbe essere favorito in finale contro Alcaraz, perché il terreno è più veloce.

di - Per Jannik, Wimbledon è l’occasione giusta per liberarsi degli ultimi fantasmi. Avrà due rivali da mettere in riga: Alcaraz e se stesso.

di - A Libero: «Alcaraz è un giocatore complicato, imprevedibile, ma ha anche molti momenti bui. Per vincere, Jannik dovrà prendere sempre l'iniziativa. I servizi saranno decisivi».

di - Alla vigilia della finale l’unico modo per accedere al Centrale di Wimbledon è acquistare un biglietto “Debenture” sul mercato secondario ufficiale. Come riporta la Gazzetta, I prezzi partono da 20mila euro.

di - "De Gregori cantava che è «la storia a dare torto o a dare ragione». I colpi di Jannik ricordano Borg, Agassi, Becker. Quelli di Alcaraz dei grandi come Federer, Sampras, McEnroe"

di - Ora non ci sono dubbi: il 38enne è a un livello inferiore rispetto a Sinner e Alcaraz. Fisicamente non regge più, anche se non ha parlato di "ultimo ballo" a Wimbledon.

di - Al CorSera: «Per me anche a Wimbledon sarà una finale decisa da pochi punti. Sinner sta crescendo, il gomito va ogni giorno un po’ meglio».

di - L'altoatesino entra nella storia raggiungendo la sua prima finale a Wimbledon e diventando il primo tennista dopo i Fab Four ad approdare all’ultimo atto in tutti gli Slam. «Era il torneo che guardavo da giovane in TV, non mi sarei mai immaginato di giocare la finale. È incredibile.»

di - "A Wimbledon l'erba gli si addice perfettamente, avendo vinto finora metà dei suoi trofei su questa superficie: cinque su dieci"

di - "Alcaraz sviluppa uno stile di tennis al tempo stesso tradizionale e moderno. Il numero 2 del mondo adotta la strategia che meglio si adatta alle sue qualità contro i giocatori che servono sull'erba"

di - Scrive Gazzetta.it: "Evidentemente il problema riscontrato nel quarto set ieri nella sfida contro Cobolli, si è rivelato più serio di quanto si pensasse"

di - L'ex numero uno, a Bbc One, indica il fattore campo come possibile elemento cruciale: «Soltanto Alcaraz, al massimo della forma, è riuscito a dimostrare che (Djokovic, ndr) è umano, a Wimbledon»

di - Djokovic trionfa in quattro set contro Cobolli sul centrale di Wimbledon. Il serbo raggiunge la semifinale dove ci sarà Sinner ad aspettarlo

di - Al CorSera: «Gli inglesi non mi hanno trattato bene. Non mi davano neppure la macchina per il trasporto. Prendevo il taxi. Avrei meritato più gentilezza».

di - "Alcaraz ha un'attitudine trascendentale per questo sport, sembra vivere sempre nel presente"

di - Sul Paìs: "Prima i più forti non perdevano mai a inizio torneo, erano più costanti. Ma ora è più difficile, perché si tira più forte e si sbaglia di più"

di - "Ho giocato nell'era di Djokovic, Nadal e Federer. I migliori giocatori. Potevo fare di più, ma sono stato fortunato a vivere questa era"

di - C'è ansia per i risultati della risonanza magnetica al gomito, dopo la scivolata contro Dimitrov. Domani dovrebbe giocare ai quarti contro Shelton