
Di Francesco: «Di Maradona ricordo l’umiltà. Oggi i giovani calciatori a stento ti salutano» (VIDEO)
di - «A 18 anni fui convocato per Napoli-Empoli. Strinse la mano a tutti noi. Nello stadio quando gridavano Diego, tremava la panchina»
Tutto quello che riguarda Diego Armando Maradona. Storie, anniversari, testimonianze, il rapporto con Napoli e la sua eredità nel calcio mondiale.

di - «A 18 anni fui convocato per Napoli-Empoli. Strinse la mano a tutti noi. Nello stadio quando gridavano Diego, tremava la panchina»

di - A Radio Crc: «Dopo le critiche per tutti quei soldi, Ventriglia voleva ritirare la fideiussione ma io l'avevo già ritirata»

di - Forse un altro Diego calcistico. Ma un leader politico come lui, un uomo con una centralità unica, di un magnetismo paralizzante ed ultraterreno non potrà rinascere

di - Un libriccino sugli atti di un processo realmente avvenuto per la mano de dios: Flavio Tranquillo pm, Claudio Botti avvocato difensore, Antonio Salvati giudice

di - Diego scrive al CorSport. "Non vorrei regali per me. Vorrei che questa pandemia assassina se ne andasse via. E che uno il Gimnasia e il Napoli vincessero uno scudetto. Caro Gattuso, faccio il tifo per te"

di - Il più popolare esponente del più popolare gioco del mondo. Una icona pop, “più famoso di Gesù Cristo” avrebbe detto John Lennon

di - Il settimanale dedica questo numero ai 60 anni di Diego. Con un'intervista: «Il mio regalo? Sogno di fare di nuovo gol di mano all'Inghilterra, stavolta con la destra»

di - Su Calciomercato.com: "E' una domanda che non si pone. Maradona era il Giocatore Universale. Era uno di noi in ogni momento"

di - Su Facebook: "Mi dispiace che la società attuale non ricordi questi risultati che ci resero grandi. Lo dico per me e per i miei compagni che scrissero la storia del mio amato Napoli"

di - Il Giornale racconta la storia di Campassi e Lanza. La composero in mezz'ora, produssero 35mila copie ma l'industria del falso stritolò tutto: due milioni di copie vendute

di - Intervista alla Faz di Uli Hoeness: "E' rimasto il mio sogno. Quel tipo di giocatore non esiste più. I bambini non giocano in strada e non imparano a dribblare"

di - Questi vivono nella sua ombra. Questo, è uno, il povero Messi. Messi e gli altri, la sua generazione. E quindi? Deve morire.