Lucca segna da attaccante ma Allegri dovrà lavorare in profondità

Per lui anche una gomitata da giallo poco dopo il suo ingresso in campo. Il tocco di Max si vede però è presto per una riabilitazione

Lucca segna da attaccante ma Allegri dovrà lavorare in profondità

Ni Napoli 14/01/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Parma / foto Nicola Ianuale/iImage Sport nella foto: Lorenzo Lucca

Che Allegri sia un valorizzatore lo sappiamo: lo dice la sua storia personale e nessuno più di noi (forse solo le tasche di De Laurentiis) vorrebbe credere che sia riuscito nell’autentico miracolo di rivitalizzare Lucca, in primis mentalmente e poi dal punto di vista puramente calcistico. Tuttavia, la realtà impone dazio e ci dice che il calcio estivo rimane tale e va quindi preso con le pinze. Contro l’Osasuna, si è visto un buon Napoli, questo è poco ma sicuro, e Lorenzo ha messo a segno un gol da autentico bomber di razza, con un uso finalmente prolifico della sua stazza.

Ma basta questo per affermare che il suo acquisto abbia finalmente trovato un senso? Anche l’anno scorso mise a segno 4 gol nelle amichevoli estive, poi sappiamo tutti come è andata.

Lucca, una rondine non fa primavera

Lorenzo Lucca giocatore del Napoli

La Gazzetta dello Sport e il Corriere dello Sport sottolineano giustamente la buona partita dell’ex Udinese. Il Corriere, con Fabio Mandarini, scrive:

“Nel giorno dell’addio virtuale di Lukaku, Allegri trova Lorenzo Lucca: un gol da centravanti di razza, buoni movimenti e una verve notevole. Max e il club attendevano risposte e lui le ha fornite nel momento più giusto, considerando la vicenda di Big Rom e l’atavica ricerca di un vice Hojlund degno di questo ruolo.”

Indubbiamente, come detto, una discreta partita di Lucca, ma allo stesso tempo non si dovrebbe glissare sulla gomitata rifilata a Herrando dell’Osasuna praticamente due minuti dopo essere entrato, palesando quel poco controllo che abbiamo imparato a conoscere in questa annata (vedasi l’espulsione contro il Psv). Certo, al 52esimo si è riscattato, ma nel computo finale non può essere tralasciato nulla. Un bel gol non cambia da un giorno all’altro le cose, come recita il celebre proverbio “una rondine non fa primavera”.

Lorenzo Lucca ha ancora tanto, forse troppo, da dimostrare in una piazza che finora non ha ancora retto. L’anno scorso segnò contro Catanzaro, Brest, Sorrento e Olympiacos: le premesse sembravano quantomeno discrete, poi sappiamo come è andata.

Quindi sì, entusiasmo, ma con equilibrio. Se Massimiliano Allegri vedrà dei margini di crescita, ben venga.

Il gesto dopo il gol

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Se permettete, spezziamo una lancia a suo favore, cercando di sdrammatizzare la polemica sul suo gesto dopo il gol. Una sorta di mano vicino all’orecchio, quasi a voler provocare un pubblico che non gli ha mai risparmiato fischi.

Probabilmente, come sottolineato anche da Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta, si trattava più di un gesto volto a chiedere un applauso che una vera e propria provocazione. Poi non è sfuggita la “L” fatta dal centravanti, chiaro riferimento al figlio Leonardo, nato da poco.

Quindi cerchiamo di non attribuirgli colpe che non ha. Già deve essere difficile per lui, infierire troppo finirebbe per andare a detrimento, in primis, del Napoli stesso.

Come detto: equilibrio, in tutto. Facile, no?