
Se Sarri va alla Juve, i veri sconfitti sono gli ultras
di - Per lui hanno derogato ai loro principi, a quel “solo la maglia”. Lo hanno definito “uno di noi”

di - Per lui hanno derogato ai loro principi, a quel “solo la maglia”. Lo hanno definito “uno di noi”

di - C'è anche Lotito nelle cronache sugli amici di Palamara (Lotti, Ferri e altri magistrati) che decidevano le nomine. Il nostro presidente, invece, è così tristemente ligio alle leggi. Ma dove ci porterà tutta questa onestà?

di - “Che fai: resti fedele a una moglie da cui hai divorziato?”. “Mi piacerebbe essere almeno l'amante di una delle mogli dei giocatori del Napoli”

di - Il toscano è il perfetto prototipo del leader post-ideologico. Il problema è solo per chi si è lasciato ammaliare. Che vada o meno alla Juve

di - Per molti, Sarri è stata la scusa per tornare bambini e giocare ai rivoluzionari. La verità è che, vada o meno alla Juve, la frattura sentimentale si è consumata. L’analisi di Guido Ruotolo

di - Caro Sarri ci rimane una storia quasi unica ma anche il rischio di non riconoscerti più (comunque vada). Come è già successo mercoledì sera con i tuoi discorsi sulla professionalità

di - Da un lato la costruzione mediatica del personaggio (cui lui, volente o nolente, si è prestato), dall’altro la realtà e la trattativa con la Juventus (comunque vada)

di - Accettare lo status quo aiuta: il calcio muove soldi e professionisti. È uno scatto di maturità. Evitare di costruire in futuro nuovi Masanielli è il vaccino contro inutili delusioni.

di - La Serie A si chiude nella mestizia di Firenze. Passivi, arrangiati, salvi ancora non si sa per quanto. In attesa che qualcuno da fuori (l’Inter) ci salvi

Un Napoli lanciatissimo sul mercato c'è l'accordo sui nomi per Ancelotti e De Laurentiis, ma la priorità resta cedere prima di comprare

Fa quanto meno sorridere le dichiarazioni di Ceferin “Se dipendesse da me, nulla dovrebbe cambiare” ha detto in un’intervista allo Spiegel, parlando della rivoluzione prevista per la Champions. Il presidente della UEFA si è detto contrario ad accelerare la riforma, un netto cambio di marcia, arrivato dopo le critiche, anzi le minacce da parte di […]
Non ci prendiamo neppure la briga di rischiare. Li classifichiamo come brocchi o non pronti oppure, peggio, ci chiediamo perché, a testarli, dobbiamo essere proprio noi

Il portoghese si è più volte lamentato del (non) gioco. Vorrebbe Ancelotti a Torino. O comunque un allenatore che faccia un calcio propositivo

di - Un Napoli figlio della speculazione edilizia, forse guidato da un buon amministratore – con l’aiuto del figlio che manda le convocazioni per le riunioni condominiali – ma senza l’impeto dei veri scippatori di case

di - È diventato il pretesto per attaccare De Laurentiis. Lo hanno strumentalizzato per creare un clima velenoso a Napoli. E lui non avrebbe voluto nulla di tutto questo

di - C'è qualcuno che ha il coraggio di affermare che l'Nba non è uno sport popolare? Eppure ci sono le franchigie. I giornali parlano di storia finita troppo presto per un giocatore di 35 anni

Ancora incertezze da entrambe le parti dunque, nonostante si sia chiarito il punto da cui partire, il divorzio tra Allegri e la Juventus

di - Il Napoli è il rispetto delle regole, il rispetto del codice della strada. Invitare De Laurentiis ad indebitarsi vuol dire spingerlo a passare col rosso

di - Il ministro dell’Interno si gioca la faccia sull’ordine pubblico della finale di Coppa Italia di mercoledì insistendo con la strategia del dialogo con gli ultras

Mentre in serie A imperversa il valzer degli allenatori, Il Napoli è l'unica che può rivolgersi al mercato con una strategia (e una lista della spesa) chiara