
Lorenzo Insigne segna in tutti i modi
Selezione breve dei gol di Lorenzo Insigne, ognuno di quelli scelti è stato segnato in maniera diversa. Un modo per celebrare le 40 reti in azzurro.

Selezione breve dei gol di Lorenzo Insigne, ognuno di quelli scelti è stato segnato in maniera diversa. Un modo per celebrare le 40 reti in azzurro.

Una prestazione anonima, un'aderenza al gioco del Napoli che si percepisce ma non è tangibile. Sarri e De Laurentiis invitano alla pazienza.

Secondo i rumors, Sarri avrebbe deciso di schierarlo dopo aver saputo la formazione di Spalletti. Numeri e sensazioni, però, confermano che Mertens è davvero una prima punta.

di - In genere la formula del what if è tipica di chi non accetta la realtà. Stavolta, però, è diverso e nel frattempo nominiamo Fabio napolista ad honorem.

È il giorno dello spagnolo: una parata mostruosa nel finale, ma anche una prestazione perfetta. Come leader difensivo, ma anche come estremo difensore e basta.

Ha dimostrato di avere personalità da vendere. E cuore, e coraggio. Per lui un'azione da football americano. I complimenti a Giuntoli per un eccellente colpo di mercato.

di - Viaggio nel calcio del tecnico boemo, da Zemanlandia alla demolizione dei luoghi comuni, soprattutto quelli riferiti alla difesa. La storia non è omaggio, il calcio sì.

Il croato fa parte della stessa scuderia di Zielinski e Diawara, è un potenziale simbolo del progetto: può diventare più forte di Allan, ma va verificato.

Il portiere del Milan compie 18 anni e ci offre la possibilità di fare un approfondimento sulla capacità di costruire i campioni in casa. Anche il Barcellona è in crisi.

La maturazione di Insigne, forse, è giunta a compimento. Ha ritrovato le misure della stagione scorsa, ha dimenticato la vicenda contratto, è fondamentale per il Napoli.

di - Sarri non è riuscito a dare un assetto difensivo degno di questo nome al Napoli. Prendiamo gol da chiunque. E Koulibaly commette troppi errori per esser un difensore affidabile.

Mertens non ha giocato benissimo, ma la forza degli avversari ha inciso anche su di lui. Non c'era possibilità di sostituirlo, questa partita era "sua" di diritto.

di - I suoi primi 50 anni. A Napoli ha vinto tutto, diede dignità a quei ragazzini che giocavano “dietro”. Lo fischiano perché poi andò alla Juventus tradendo la liturgia.

Da idea tattica a scelta obbligata, fino a peculiarità di questa squadra. Mertens prima punta è una scommessa vinta, un tentativo che mette d'accordo tutti. Perfino noi, Sarri e Massimo Mauro.

Da mezzala a vice-Callejon, la trasformazione è possibile. Rog ha la tecnica, la gamba e la possibilità di applicazione tattica per riuscire. Una bella suggestione, ma è ancora presto.

Gesto assurdo sul rigore, condannabile (anche se umanamente comprensibile) la reazione sull'avversario. Callejon soffrì la convocazione per la Spagna due anni fa, potrebbe essere in ansia per il ritorno al Bernabeu.

Numeri impressionanti in campionato. Un solo neo: con lui centravanti, solo a Cagliari il Napoli non ha subito reti. Ha trent'anni e il rinnovo del contratto diventa più complicato.

Il primo gol, più che la tripletta, è l'emblema di una crescita assoluta e di una assoluta consapevolezza di forza. Manca poco per chiudere il cerchio perfetto.

di - La metamorfosi delle smorfie di Insigne ci svelano il cambiamento e la crescita di un calciatore che sta crescendo in campo e non solo con il pallone

di - Dopo 119 giorni, Milik torna. Da centravanti del mistero, pagato troppo, all'atteso ritorno. Senza di lui, il Napoli ha segnato di più. Ma lui ne ha segnato uno ogni 85 minuti.