
Il Napoli ha cinque partite in quindici giorni. Sarri, tu chiamale se vuoi rotazioni
di - Due partite di prima fascia (Lazio e Feyenoord), tre di seconda fascia. Sarri deve fidarsi delle seconde linee, anche se la condizione fisica è buona
I pezzi di analisi e commento firmati dalla redazione de ilNapolista. Editoriali su fatti di attualità sportiva, prese di posizione e approfondimenti che esprimono il punto di vista del giornale.

di - Due partite di prima fascia (Lazio e Feyenoord), tre di seconda fascia. Sarri deve fidarsi delle seconde linee, anche se la condizione fisica è buona

di - È la sindrome protartenopea, pensare che tutto ruoti attorno a via Caracciolo. Invece all'estero ci studiano e ci temono, anche se siamo un tavolo Ikea con le istruzioni

di - Nei 368 minuti con Marek, il Napoli ha segnato 6 gol e ne ha subiti 3. Nei 172′ senza, ne ha segnati 8 e subito 1. Altre pillole su Shakhtar-Napoli

di - È l'unico allenatore bianconero che è riuscito a cambiare la filosofia del club. Meno provinciali, più internazionali. Tutto è cominciato con Higuain . E proseguito con Bonucci

di - In più di due anni abbiamo imparato il Sarri pensiero e ieri le sue parole non hanno sorpreso. È mancata però una spiegazione. Senza dimenticare che fin qui il Napoli le ha vinte tutte

di - La squadra gioca con in testa il risultato e spreca meno energie. È una novità per Sarri che resta legato ai titolarissimi (dobbiamo farcene una ragione)

di - L'intervista al Corriere. A De Laurentiis non si perdona l’aver operato in città lo scambio tra verità e realtà. Qui, dove negare il principio di realtà è la linfa necessaria a tenere in vita qualunque idea-zombie cittadina.

di - Dimenticare il 7-1. Negli ultimi anni il clima al Dall'Ara è diventato poco piacevole. E qualche amarezza ce l'hanno riservata anche in campo

di - Il faticoso lavoro - favorito dai media - per non rendersi conto di una realtà che (per fare due esempi napoletani) vede De Laurentiis accodarsi ad Agnelli e Insigne corteggiare Raiola.

di - La sua elezione a presidente dell'Eca, con i voti dei club italiani, è una prova di forza (vinta) nei confronti della Federazione. Contano più le prebende delle regole
di - Proprio non ci riusciamo a capire che è una questione di soldi. La narrazione calcistica deve rimanere il luogo dell'ipocrisia. Chissà perché

di - Per la diversità dei regolamenti Uefa/Figc, il Napoli avrebbe potuto sostituire Maggio e Giaccherini solo con calciatori cresciuti nel vivaio italiano.

di - Da Panorama a Monchi, dalla Gazzetta dello Sport a Il Foglio: tutti concordi, o quasi. Ma le tavole del pallone sono state date solo ai tifosi del Napoli.

di - Il Napoli, per l'elenco continentale, aveva bisogno di escludere un calciatore: la scelta è ricaduta - giustamente - su Tonelli, quinto centrale difensivo.

di - Il racconto dell'unica vittoria azzurra in Spagna e la suggestione dell'estate 1982: Mario Soldati immagina gli Stati Uniti d'Europa, un'idea oggi dissolta.

di - Il Napolista avrebbe voluto un terzino destro e un portiere, ma il Napoli è perfettamente in linea con gli obiettivi di inizio mercato. E non siamo i soli a pensarla così.

di - David Lopez, Soriano, Maksimovic, oggi l'attaccante del Chievo: il fuoco sul Napoli e su De Laurentiis è un appuntamento fisso, come una festa patronale.

di - Il saluto a Napoli pubblicato da Pavoletti su Instagram è solo una parte della sua bella storia azzurra: ci sono anche la notte a Dimaro e l'addio di Mertens.

di - Domande, considerazioni e (pochissime) recriminazioni sul Napoli costruito in questo calciomercato: ad esempio, noi avremmo preso un terzino destro e un portiere.

di - Tre milioni di ingaggio (a salire) bastano a Keita per dimenticare la Juventus. Che, come l'Inter e il Napoli, ha risparmiato sull'unica cosa che serviva: i soldi.