
Per Dybala non è un’asta, è un ciapanò. A rimanere col cerino in mano è solo lui
di - All'estero nessuno lo vuole. Sembra la scena di Troisi del regalo alla madre. Capiamo il Napoli ma avremmo preferito un progetto con più Kvaratskhelia
Gli editoriali firmati dalla redazione del Napolista. In questa sezione vivono i pezzi che prendono una posizione netta su un tema di calcio, di sport o di sistema: critiche al gioco di un allenatore, difese di una scelta societaria, riflessioni sul sistema calcio italiano, prese di posizione su arbitri, Federcalcio, mercato e diritti TV. È la voce autoriale del giornale, quella che differenzia il Napolista da una cronaca asciutta. I lettori che cercano «cosa ne pensa il Napolista» trovano qui le risposte più articolate.

di - All'estero nessuno lo vuole. Sembra la scena di Troisi del regalo alla madre. Capiamo il Napoli ma avremmo preferito un progetto con più Kvaratskhelia

di - Le loro caratteristiche e il loro peso obbligava Spalletti a giocare in un certo modo. Ora il Napoli può essere verticale, e guardare al futuro senza fantasmi

di - Il lavoro di Giuntoli (e Micheli) può portare a Napoli tre gioiellini (uno è già arrivato). Reja ha raccomandato l'attaccante del Chelsea che è un'iradiddio

di - Si cominciò con Hamsik e Lavezzi, fu contestato anche Koulibaly. Ci voleva Arrigo Sacchi per sottolineare il ruolo in negativo dell'ambiente

di - Sono professionisti, hanno un contratto, e giocano. Non lo fanno certo per i sentimenti. Il Chelsea ha più soldi del Napoli e Koulibaly va al Chelsea. È ovvio

di - Non attribuiamogli ruoli metacalcistici sul razzismo che non gli spettavano. Grazie mille e avanti il prossimo. È il Napoli di Kvaratskhelia anche se come jolly antirazzista si vende peggio

di - Quattro lunghi anni e centinaia di milioni di perduti. Il Napoli si è rivelato un club elefentiaco. Sguardo al futuro, sperando che non ci siano rigurgiti populistici (Mertens)

di - Sei stato spremuto come un limone. Hai sempre dato il meglio di te, con generosità. Senti che l'esperienza è giunta alla fine, è ora di voltare pagina

di - I sentimenti nel calcio non esistono. La gestione aziendale è una cosa, il tifo un'altra. Ora tutto dipenderà dalla capacità del Napoli di pescare calciatori

di - Nell'anno in cui una russa-kazaka vince Wimbledon il più forte mezzofondista del mondo confessa d'essere un inglese clandestino. Che senso ha stare ancora dietro alle nazionalità?

di - Grande mossa politico-mediatica per il contesto italico e porterebbe entusiasmo: non è poco. E poi è aria nuova. Ma non è un fuoriclasse. Potrebbe emulare Recoba a Venezia

di - Celebriamo un evento di quarant’anni fa, quasi dimentichiamo l’Europeo di un anno fa. Viviamo nel passato

di - Illuminante l'intervista di Romanazzi che lavora con Jacobs. È da anni che il Napoli viene meno nei momenti clou e la lacuna non viene mai affrontata

di - Alle 19 l'ora ferale: l'ultimo comunicato "congiunto" della coppia reale scuote la città giallorossa

di - Una platea sempre pronta ad avvelenare l'ambiente, a soffiare il venticello calunnioso, spazzata via da poche parole finalmente chiare

di - Il ds ha chiarito le gerarchie e denunciato l'eccessiva negatività. Spalletti più prudente, decisamente poco entusiasta quando ha parlato di Meret

di - Un tempo il Napoli era un sentimento… Ora i tifosi si sono mitridati in un ognuno contro l’altro: una sorta di cinquestellismo avverso calcistico

di - I rematori contro in servizio permanente. Oggi è Mertens, ieri il tabellone o il centro sportivo. C'è sempre un motivo per contestare

di - Come trasformare una difficoltà in un vantaggio? Semplice, invitando a cena pubblicamente il procuratore di Koulibaly e accendendo la piazza più autolesionista del mondo

di - Il teorema Raiola sui parametri zero non aveva previsto la pandemia. Il sistema è al collasso, solo i procuratori non l'hanno capito. E illudono i calciatori