
Berrettini: «Mattarella mi ha detto: “sei stato pazzesco”»
di - Al Corriere: «Non ringrazierò mai abbastanza mio fratello che mi convinse a lasciare il judo per il tennis. Sono la dimostrazione che il lavoro paga»
Lo sport che non è calcio, raccontato dal Napolista. In questa sezione vivono i pezzi su tennis, basket, motori, Olimpiadi, ciclismo, atletica e tutte le discipline che la redazione segue con la stessa voce autoriale del calcio. Da Jannik Sinner e i fenomeni del tennis italiano alle imprese degli azzurri ai Giochi, dai grandi appuntamenti del motorsport alle storie di atleti meno noti. Una sezione che dimostra come il Napolista, nato per raccontare il Napoli calcio, sappia allargare lo sguardo a tutto il mondo sportivo italiano e internazionale.

di - Al Corriere: «Non ringrazierò mai abbastanza mio fratello che mi convinse a lasciare il judo per il tennis. Sono la dimostrazione che il lavoro paga»

di - Vincenzo Santopadre alla Gazzetta: «Matteo ha sempre cercato di migliorarsi. Per questo è un campione e può essere un esempio»

di - Il serbo ha vinto in quattro set. L'italiano non si è mai arreso, di più non poteva fare. Ha giocato un torneo straordinario, è nella storia

di - Il coach di Berrettini, Santopadre, al Messaggero: «Matteo ha sempre avuto una grande educazione familiare, una determinazione feroce e una capacità di ascolto non comune»

di - Sul Corriere della Sera. Nole non lo ha dimenticato, ma resta l'Everest del tennis. Matteo deve solo alzare il livello e infilarsi nei buchi liberi da Djokovic

di - A La Stampa: «Le assenze sue e del fratello non erano ben viste. Matteo può sembrare chiuso, in realtà è solo molto selettivo. Ha bisogno di amore, di dare e ricevere energia».

di - Nel 2013 volevano stanziare appena 10mila euro, niente rispetto agli altri. Fu un consigliere (Tropiano) ad opporsi e a battagliare con Sergio Palmieri. Alla fine la spuntò

di - Non era mai successo nella storia del torneo. Cicak aveva diretto una semifinale maschile nel 2018 e la finale femminile nel 2014

di - Bello e tutt’altro che impossibile da amare, intonabile all’atmosfera del posto, italiano senza averne (troppo) l’aria; grintoso, educato, in possesso di un inglese quasi perfetto. Ieri hanno tifato quasi tutti per lui

di - Il mental coach Massari al Messaggero: «Ogni volta che cade si rialza e riparte meglio di prima. Sa affrontare il dolore fisico e la fatica con perseveranza. E' uno stimolo per tutti noi».

di - Vince due volte un match sembrava già finito contro il polacco Hurkacz. Ha una solidità atipica per i nostri colori. Domenica, lui sul centrale e l'Italia a Wembley.

di - A Repubblica: «Noi con il legno non potevamo tirare più forte. Mi fa rabbia il fatto che quello di oggi vale come tennis, e quello che giocavo io sembra fosse ping pong»

di - Sul Foglio: “L’importante è non aver sprecato grandi occasioni, essersi comportati secondo criteri idonei al buon timbro dell’esistenza, sapersi rincantucciare con grazia senza petulanza”

di - Ubaldo Scanagatta scrive che non è vero che l'italiano è solo servizio e dritto. E per farlo cita i commenti del giornalista scrittore. Uno che oggi sarebbe messo al rogo sui social

di - Dopo il caso social McEnroe-Raducanu, alla gloriosa BBC non perdonano più niente. "Era solo un commento spensierato, non voleva offendere"

di - Va in semifinale come Pietrangeli nel 60. Sa resistere quando i colpi non entrano. Mantiene la concentrazione e fa la storia nonostante non sia osannato come Sinner e Musetti

di - La giovanissima tennista inglese s'è ritirata per problemi respiratori. Per McEnroe non ce l'ha fatta a gestire la tensione

di - Sul Telegraph il ciclista descrive in prima persona il dramma in nove giorni nonostante la vittoria di due tappe

di - Ha passato il primo turno del torneo Junior attirando l'attenzione dei media. Il Guardian: "vestito Fila, lo stesso rovescio a due mani del padre. E' impressionante"

di - «Sono stranieri, devono guadagnarsi tutto. I discorsi del tipo “gioco fuori ruolo”, “non mi passano la palla”, “mi utilizzano poco”, non esistono più quando vanno all’estero»