
Tamberi: «il salto in alto non è agevolato dalla tecnologia, perciò i record mondiali sono vecchi»
di - Al Messaggero: «Le altre discipline beneficiano delle scarpe ultrainnovative, la nostra no. Il salto in alto è una disciplina traumatica»
Lo sport che non è calcio, raccontato dal Napolista. In questa sezione vivono i pezzi su tennis, basket, motori, Olimpiadi, ciclismo, atletica e tutte le discipline che la redazione segue con la stessa voce autoriale del calcio. Da Jannik Sinner e i fenomeni del tennis italiano alle imprese degli azzurri ai Giochi, dai grandi appuntamenti del motorsport alle storie di atleti meno noti. Una sezione che dimostra come il Napolista, nato per raccontare il Napoli calcio, sappia allargare lo sguardo a tutto il mondo sportivo italiano e internazionale.

di - Al Messaggero: «Le altre discipline beneficiano delle scarpe ultrainnovative, la nostra no. Il salto in alto è una disciplina traumatica»

di - A Diario As: "È molto difficile da capire, ho dovuto adattarmi a molte cose. La Formula 1? Purtroppo c'è una sola squadra, la Red Bull, che domina tutto"

di - Il sistema attuale è "rotto" e ingovernabile. Si va verso un tour "chiuso" formato da Slam e Master 1000, coi giocatori al tavolo delle trattative

di - A Repubblica: «È passata l’adolescenza dove ci si tira i capelli, sappiamo tenere rapporti civili. Dualismo un po’ ingigantito, ma ben venga per il movimento»

di - Perde il doppio con Lopez contro l'Australia. Nel primo set è come se avesse perso confidenza col campo. Meglio nel secondo, ma l'Australia lo purga.

di - A Tuttosport: «Gioco a tennis, ma ho un rovescio che sembra giochi a golf. L'incidente di Barcellona? L'aspetto più limitante è stato quello mentale».

di - A L'Equipe. "Ho fatto la storia del mio sport con i record. Sono idoneo a stare nella casta di Maradona, Muhammad Ali, Brady"

di - A Il Giornale: «Mi esalta il derby Brignone-Goggia, nel maschile non c'è stato il ricambio generazionale e forse non hanno creduto nei giovani».

di - Al Corsera: «Gli Usa a ridosso dei Giochi sono tanta roba, però non voglio giudicare. Quest'anno potevo saltare 2,40 m ma avrei dovuto fare 8-9 gare prima del Mondiale».

di - Il coach australiano: «non c’è bisogno di motivarlo: dopo una sconfitta è sempre il primo a chiedere di tornare in campo a lavorare»

di - Tanti commenti di tifosi preoccupati per un suo infortunio sotto il video che lo stesso tennista ha postato su Instagram

di - Alla Bild: «Siamo cresciuti vicino alla pista di kart a Kerpen. Michael è stato fortunato nella vita ma dopo l'incidente, niente è più come prima»

di - Il serbo: "Lui non è il tipo che torna nel circuito per vincere qualche partita. Lui vuole vincere uno Slam, vuole essere il migliore, ecco perché è quello che è"

di - Nessuno ha mai fatto peggio nella storia dell'Nba: hanno pure il secondo coach più pagato del campionato

di - A Libero per i 40 anni anni del record dell'ora: «feci ricredere Merckx. Io portai le prime ruote lenticolari, il cardiofrequenzimetro, i body aerodinamici»

di - Il tennista finalista di Wimbledon 2021 non è riuscito a recuperare dall'infortunio al piede. Quasi sicuramente sarà fuori dalla top100 per gli Australian Open.

di - Al Messaggero: «È inutile nascondersi, Marc è forte. Ma ci sono altri sette piloti sulla Ducati. Mi piacerebbe vincere anche in Superbike»

di - Sul Giornale. Gianmarco racconta le difficoltà di lavorare con suo padre: «È mancata la parte di spiegarti le cose con amore. Io mi sono ripreso tutto»

di - Alla Gazzetta: «Goggia e Brignone? Rappresentano lo sport femminile azzurro, è bello vederle sfidarsi reciprocamente»

di - Claudio Domenicali a Marca: « A me non piace molto il contatto (in gara), perché è pericoloso. Di tanto in tanto Marc lo è un po'»