
Napoli, un’altra epica conquista di Roma: cinquant’anni fa valse una medaglia
di - Un Roma-Napoli del passato, per celebrare la squadra bella, pratica e (ieri pure) orgogliosa di oggi. E un modo per ricordare Roberto Fiore.

di - Un Roma-Napoli del passato, per celebrare la squadra bella, pratica e (ieri pure) orgogliosa di oggi. E un modo per ricordare Roberto Fiore.

di - È stato un innovatore. Comprò Sivori e Altafini, accarezzò l'idea Pelè. Inventò l'abbonamento a rate: le tessere furono 70mila. Lasciò perché si sentì tradito. Il rapporto con Pesaola.

di - Arrivato da Bergamo nel 1972, Vavassori fu un gran colpo per il Napoli. Saltò più di un campionato per un incidente che all'inizio doveva tenerlo fuori solo due mesi.

di - Maurizio D'Angelo, difensore di Posillipo malato di saudade per Verona (e il Chievo). Simbolo, suo malgrado, del periodo più buio nella storia del Napoli.

di - “Non è vero ma ci credo”. A Bologna la maglia con la fascia e i pantaloncini azzurri non sono stati inediti: furono già indossati nella Coppa Italia 1964-65

di - Intervista all'ex calciatore di Bologna e Napoli. Parla di Maradona, del perché lasciò Napoli, dei suoi match contro gli azzurri.

di - Due storie colorate di azzurro e rosanero: Landini, ex dell'Inter di Herrera e "riserva" del Napoli di Vinicio; Bigliardi, ovvero non solo Gullit in Napoli-Milan del 1988.

di - Storia della maglia numero tre, da Innocenti e Francini fino all'albanese Vinyei. Terza puntata della Hall of Fame Napolista. Chi è stato il più forte?

di - Amarcord della sfida casalinga tra azzurri e abruzzesi: la seconda in Serie A è il 2-0 di Improta e Guidetti dopo il Calcioscommesse, le dimissioni di Vinicio e l'arrivo di Juliano.

di - Arrivò a Napoli dopo tre stagioni importanti a Genova. Giocò più a centrocampo che in difesa. In un calcio senza tatuaggi.

di - Storia della maglia numero due, da Grava e Maggio fino a Bruscolotti. Seconda puntata della Hall of Fame Napolista. Chi è stato il più forte?

di - Capodanno 1974. Vinicio invitò la squadra a casa sua. Clerici non aveva mai sparato. Juliano diede lezioni anche all'allenatore.

di - I colori e il motivo che oggi fanno sorridere sui social fanno parte della storia del Napoli, ma anche di altre squadre importanti del nostro campionato.

di - Tanti mister in comune sulle panchine azzurre e rossoblu. Le esperienze a Napoli di tre tecnici per parlare del match che aspetta gli azzurri in Sardegna.

di - Due vittorie contro i nerazzurri sono legate a due indimenticabili gol del biondino proveniente da Legnano, ovvero dieci anni a Napoli per innamorarsene.

di - Giorgio Mariani ha collaborato con il club della sua città prima dell'ascesa dei neroverdi verso il calcio che conta. In un'intervista, disse: «In quale squadra avrei voluto fermarmi? Al Napoli, non parliamone».

di - Corradini ha segnato due gol col Napoli: uno in quel Napoli-Fiorentina 3-2 e un altro nel rocambolesco 2-2 di Udine.

di - Da Sentimenti a Pepe Reina, passando per Bugatti, Bandoni, Zoff, Castellini, Garella. Chi è stato il più forte?

di - Befana 1979, il Napoli perse la partita a tavolino. Quell'anno fu caratterizzato dalle intemperanze del pubblico del San Paolo.

di - La partita del Core 'ngrato Altafini fu anche un duello tra due grandi amici, Totonno Juliano e Dino Zoff. Che erano compagni di merenda, ma ricordano un po' la vicenda Higuain.