Comolli blinda Spalletti: “La continuità è la chiave del nostro progetto: dobbiamo tenere lo stesso allenatore”

L'ad bianconero al Business of Football Summit: "La squadra sta diventando unita grazie al lavoro di Luciano Spalletti. Siamo sulla strada giusta e siamo una squadra forte" Su Elkann: "Non venderà mai il club"

Spalletti spallettiano

Mg Cremona 01/11/2025 - campionato di calcio serie A / Cremonese-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti

Intervenuto al Business of Football Summit, Damien Comolli (ad Juventus) ha praticamente confermato che Spalletti sarà l’allenatore da cui ripartirà la Vecchia Signora.

Le parole di Comolli su Spalletti

Riporta Tuttosport:

“Quando si parla di gestione la parola chiave per me è allineamento. Deve esserci chiarezza e coerenza tra proprietà, consiglio d’amministrazione, area tecnica, allenatore e staff. Tutti devono sapere dove vogliamo andare, come intendiamo arrivarci, quali principi vogliamo applicare. All’esterno è più complicato spiegarlo, ma internamente bisogna essere molto onesti su quanto siamo lontani dall’obiettivo. Se a luglio vogliamo essere pronti per provare a vincere il campionato, allora dobbiamo avere ben chiaro il percorso.”

Su Spalletti:

“Abbiamo bisogno di continuità. Dobbiamo tenere lo stesso allenatore, la stessa strategia, lo stesso stile di gioco. La continuità del nostro progetto è la chiave: la squadra sta diventando unita grazie al lavoro di Luciano Spalletti. Siamo sulla strada giusta e siamo una squadra forte”

Anche il Corriere della Sera con Massimiliano Nerozzi ne parla:

“Una rotta già indicata da Giorgio Chiellini la notte precedente, ancora dentro all’Allianz Stadium:

“Nessun dubbio sul futuro di Luciano, adesso purtroppo avremo qualche settimana libera in più e tempo per metterci a sedere, condividere i piani futuri e formalizzare a tempo debito. Lui è sempre stato una priorità e mai un dubbio”

Su mercato:

Davanti, Spalletti ha bisogno di presenza fisica, sulla quale poter appoggiare il gioco, all’occorrenza; e, va da sè, di qualcuno che faccia qualche gol. Morale: bisogna piazzare da qualche parte Lois Openda — fin qui, un super flop — e fare un ragionamento su Jonathan David, bravo nel fraseggio, ma scomparso nel punteggio. Altre riflessioni: sull’affidabilità chilometrica di Zhegrova, sugli stimoli di Cambiaso (se convinto, uno di quelli con maggior talento per il calcio di Spalletti) e, last but not least, la valutazione dei portieri.

Su Elkann

“Elkann è stato molto chiaro: ha detto che non venderà mai il club”, ha spiegato l’ad juventino

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