Neres si opera e starà fuori tre mesi, la terapia conservativa gli garantisce meno certezze

Da Gazzetta. "Non vorrebbe saltare così tante partite (almeno 15) ma preferisce operarsi. Ha ricevuto due consulti: uno a Castel Volturno e l'altro a Londra, ha intenzione di procedere"

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Ni Napoli 07/12/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Juventus / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: David Neres

David Neres molto probabilmente si opererà al tendine. Dopo la distorsione, poi il recupero e la ricaduta (a causa dei 32′ minuti inspiegabilmente giocati contro il Parma), il brasiliano crede che la terapia conservativa alla lunga possa portargli problemi. Lo scrive la Gazzetta. Neres è stato per buona parte di questo inizio di stagione il calciatore più importante del Napoli. Il suo infortunio (che a questo punto lo terrà fuori 2-3 mesi dai campi) si aggiunge a quelli gravi di Lukaku, Anguissa, De Bruyne e pure di Meret.

Neres si opera, la chirurgia gli trasmette maggiori certezze (Gazzetta)

Si legge così sul quotidiano a firma Antonio Giordano:

In quel limbo in cui bisogna riparare per riflettere, mentre il tendine della caviglia sinistra gli sporca i pensieri, David Neres sta decidendo cosa fare di sé e di quel dolorino che somiglia a un tormento: i due consulti, uno a Castel Volturno e un altro a Londra, gli hanno definitivamente chiarito le idee ma adesso è il momento della scelta, che sembra presa. La lesioncina – «sono cose inspiegabili, non è questione di campo, sono annate che nascono strane» (cit. Conte) – può essere trattata con terapia conservativa, e richiederebbe un mesetto e mezzo, mentre ce ne vorrebbero tre procedendo chirurgicamente: entrare in sala operatoria non è mai uno scherzo ma, almeno ora, sembra offrire garanzie più solide al fantasista brasiliano, che ci sta pensando e vorrebbe procedere. […]

Come direbbe il dottor Canonico, il responsabile dello staff medico che lunedì qualcosa aveva lasciato si intuisse, «la scienza non è democratica», men che mai rigorosissima: Neres immagina di poter fronteggiare l’accidente al tendine con un’operazione che gli trasmette maggiori certezze della terapia conservativa, anche se richiederà tempi necessariamente più lunghi. Ormai fuori da quattro partite (niente Verona, Inter, Sassuolo e Copenaghen, da aggiungere all’affaticamento che gli negò la Fiorentina a inizio campionato), Neres è consapevole che le chance di saltarne almeno una «quindicina» sono considerevoli ma almeno soffocano in lui il sospetto di doversi confrontare con l’ansia di imbattersi, attraverso l’altra opzione, in rinvii egualmente fatali. Al fantasista, se la sorte la smettesse di accanirsi, resterebbe il finale di campionato a disposizione. E quindi, è il momento di procedere”

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