L’Eca minimizza: “La Ue non sostiene né approva la Superlega”
L'associazione dei club europei, presieduta da Al-Khelaïfi, ha commentato così la decisione della Corte Europea che di fatto dà ragione alla Superlega
Paris Saint Germain's Qatari president Nasser al-Khelaifi speaks during a press conference to announce the presentation of the new coach, at the new 'campus' of French L1 Paris Saint-Germain (PSG) football club at Poissy, west of Paris on July 5, 2023. Former Barcelona and Spain coach Luis Enrique has been appointed as the new coach of Paris Saint-Germain on a two-year deal, the French champions announced on July 5, 2023.
Geoffroy VAN DER HASSELT / AFP
L’Eca, presieduta da Nasser Al-Khelaïfi, presidente anche del Psg, ha rinnovato il suo sostegno alla Uefa. Per lei, la sentenza della Corte di giustizia europea “non sostiene né approva in alcun modo alcun progetto di Super League”. L’Eca, che rappresenta circa 500 club in tutto il continente, continua spiegando che se l’organizzazione A22 ha presentato una nuova proposta di competizione privata, a 64 club tra gli uomini e 32 tra le donne, “il mondo del calcio si è allontanato dalla Super League anni fa”.
La Corte di Giustizia Europea: “Le norme Fifa e Uefa sull’approvazione preventiva delle competizioni calcistiche per club, come la SuperLega, sono contrarie al diritto dell’Unione europea”
“Le regole Fifa e Uefa sono contrario al diritto dell’Unione europea”. È questo il succo della sentenza della Corte di Giustizia europea.
Per il momento c'è un agenda, relativamente al rientro in gruppo: così le intenzioni, d'intesa fra staff medico, Conte e il calciatore, con le sensazioni e le percezioni dei giorni scorsi inducono all'ottimismo.
Il Nyt si diverte con le singolarità della Serie A: il derby di Milano ne è stata una dimostrazione. Modric gioca sempre, Pio Esposito è il miglior giovane eppure è antiquato. È il calcio italiano: terribilmente lento ma a suo modo piacevole
di Francesco Pio Galario - Durante la partita è scoppiata una rissa gigantesca tra i giocatori, fatta di calci e pugni, che ha portato a ben 23 espulsioni. Record brasiliano superato: mai così tanti espulsi in una partita locale dal 1954.
"L’idea iniziale di Chivu di aspettare il Milan per non alimentarne il contropiede negli spazi è stato un pensiero debole. E come tale, Allegri l’ha punito".
Al Corsport: il Milan è a 60 punti, come il Napoli lo scorso anno. Un anno fa ne aveva 44 e chiuse a 63, dicono che comunque giocasse meglio. Sai che gusto.
Sul Giornale: Chivu è alla decima sconfitta. Asterisco su Bastoni, la lezione Kalulu non è servita, il fallo volontario su Rabiot ha lo stesso fetore di una simulazione.
Scudetto 2025 e Supercoppa sono un eccellente traguardo, ma raggiunto con un motore sovralimentato. Ventiquattro giocatori acquistati. Problematico il futuro di Lukaku
Altro che crisi del secondo anno o allenatore con la valigia. Con il gruppo il rapporto è straordinario e si è cementato nelle colossali difficoltà degli ultimi mesi
"Gli azzurri non erano invincibili. Tutto si ridusse a tre episodi di cui uno controverso: il rigore al 95’ contro l’Australia, il gol in extremis contro la Germania e la vittoria ai rigori contro la Francia". Più la testata di Zidane.
La sua preferenza sarebbe quella di restare nella zona dello stadio. In periferia, certo, ma vicino a quello che resta il suo centro di gravità permanente: i campi di allenamento della Continassa.
Tutti dicevano che avrebbe sorpreso, ma nessuno immaginava così tanto. Fabregas non è solo "giochista", è un ottimo allenatore "giochista-risultatista".