Gattuso e la risposta alla Boskov: “Il Sinner della Nazionale? Lo spirito di squadra”

Gattuso ha ragione. Stiamo messi che in Nazionale non c'è nessuno che ha il colpo per decidere da solo la partita. Non sono un caso i due Mondiali saltati

Gattuso

Db Udine 14/10/2025 - qualificazioni Mondiali 2026 / Italia-Israele / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gennaro Gattuso

Gattuso e l’amore per la verità: “Il Sinner della Nazionale? Lo spirito di squadra”

La forza di Rino Gattuso è il suo personaggio. È considerato la schiettezza fatta persona. Ovviamente non è affatto così, noi a Napoli lo abbiamo conosciuto, ma in alcuni casi la sua studiata spontaneità funziona. La conferenza stampa di oggi tutto sommato ha funzionato. Si è presentato nature, come mamma l’ha fatto, con quel modo di fare che è stata la sua fortuna. Perché Gattuso sta simpatico a molti. E sono indovinate le risposte sulle pilloline che prende per dormire – per placare l’ansia – così come quella alla domanda “Chi è il Sinner della Nazionale?”

Qui Gattuso è stato Gattuso in purezza. La risposta è stata quasi alla Boskov: “Il Sinner della Nazionale? Lo spirito di squadra, senza togliere nulla ai singoli”. Ha detto proprio così: “Senza togliere nulla ai singoli”. Chapeau. Ha ovviamente ragione. Stiamo messi che in Nazionale non c’è nessuno che effettivamente ha il colpo per decidere da solo la partita. I più forti, come al solito, li abbiamo in difesa. Tra Calafiori e Bastoni (che comunque resta in dubbio e persino L’Equipe definisce ammaccato psicologicamente). Nonostante Politano giochi nel Napoli, ci auguriamo che Ringhio faccia giocare Palestra anche se poco ci crediamo. Sì in mediana c’è Tonali che gioca titolare nel Newcastle, probabilmente uno dei più forti calciatori di campo che abbiamo. Il più forte – senza discussione – è in porta e di cognome fa Donnarumma. Davanti abbiamo Retegui e Moise Kean: non proprio un attacco indimenticabile.

È arduo dare torto a Gattuso che certamente ricordava quando Spalletti definì Chiesa “il nostro Sinner”. Chiesa che per motivi misteriosi ha preferito lasciare il ritiro, tornare a casa. Fa parte del declino dell’Italia arrivare allo spareggio con Gattuso in panchina. In ogni caso, sarebbe complesso fare di Gattuso il capro espiatorio dopo un’eventuale eliminazione. La verità è che i risultati non arrivano mai per caso. E l’Italia non è per caso che non gioca i Mondiali dal 2014 (eliminati al primo turno, sconfitti anche dal Costa Rica).

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