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Le conferenze di Conte sono un godimento, risponde senza spocchia (Carratelli)

Risponde sempre con pazienza e attenzione. Da pastore evangelico. Ma senza la spocchia di quelli che, e sono molti, vogliono rivelare il verbo del pallone.

Le conferenze di Conte sono un godimento, risponde senza spocchia (Carratelli)
Mg Torino 21/09/2024 - campionato di calcio serie A / Juventus-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Le conferenze di Conte sono un godimento, risponde senza spocchia. A scriverlo è Mimmo Carratelli in un commento sul Corriere dello Sport.

Scrive Carratelli:

Le conferenze di Conte sono un godimento. In tenuta scura, come l’ultimo figlio di Juliette Gréco e dell’esistenzialismo. Spesso a braccia conserte, tormentando il polso con l’orologio, intrecciando le mani, guardando negli occhi l’interlocutore senza mai fulminarlo, con quella voce da grattugia, molto cinematografica, Conte risponde sempre con pazienza e attenzione. Da pastore evangelico. Ma senza la spocchia di quelli che, e sono molti, vogliono rivelare il verbo del pallone.

Ieri ha risposto su tutto, su Lukaku, il Como, Fabregas, Kvaratskhelia, varie e eventuali, concedendosi anche una franca risata. E sulla questione-scudetto non si è scomposto. Ha spiegato come la pressione sul Napoli primo in classifica sia salutare perché si trasforma nella “sana pressione” dei tre punti da conquistare. E ha parlato anche di “sana paura” che alza il livello della prestazione. Si è concesso anche una parentesi romantica parlando del Maradona. Certi stadi che fanno parte della storia del calcio italiano non vanno abbandonati, ma solo ammodernati. C’è scappata una lacrima a noi degli anni di Diego. 

Fabregas: «Conte mi ha allenato due anni al Chelsea, mi ha fatto soffrire un po’ in allenamento»

Fabregas ha presentato in conferenza stampa il match tra Napoli e Como che si terrà venerdì sera.

Queste le sue parole riportate da Sos Fanta.

L’allenatore del Como ha parlato di Conte:

«Mi ha allenato due anni al Chelsea, mi ha fatto soffrire un po’ in allenamento. Lo rispetto tantissimo, mi ha fatto vedere cose che non avevo mai visto né sentito prima in carriera. È venuto al Chelsea e mi ha detto che a volte non avrei fatto parte dell’undici iniziale, ma sempre con grande rispetto. Alla fine io sono rimasto al Chelsea, ho lavorato senza parlare e dopo 4 mesi giocavo sempre. Mi ha fatto soffrire e lavorare. Ho imparato tantissimo da lui, un’altra metodologia, la sua mentalità. Mi ricordo tanto di lui, ho imparato tantissimo, sono cresciuto e lo ringrazio tantissimo, abbiamo vinto Premier League e Fa Cup insieme, lo apprezzo tanto».

Poi sulla partita:

«Non è una finale, anche se si vince resta un percorso molto lungo. Certo che andiamo per vincere e fare la nostra partita, ma sono la squadra più in forma del campionato loro. Dobbiamo fare una grande gara per vincere, hanno tanti giocatori che hanno vinto lo scudetto».

Sul modulo:

«Dipende dalle caratteristiche dei giocatori, ci stiamo trovando bene così. Le caratteristiche dei giocatori poi determinano il tipo di partita che si vuole fare. Il modulo l’abbiamo trovato e siamo contenti così al momento».

Sul Como:

«Felice di quanto si parli del Como? No. Penso che l’euforia non sia mai buona. Non mi piace, è normale, ma non mi piace. Dobbiamo uscire da questo aspetto, stiamo lavorando e siamo dei privilegiati a fare questo mestiere, dobbiamo avere sempre la nostra mentalità, partita dopo partita. A volte si farà meglio, altre no, si deve crescere così. La mentalità è la cosa che fa la differenza. Conte non lascia mai accontentare le sue squadre, è la sua mentalità, ciò che ha reso grande Antonio».

Poi sul Napoli:

«Penso sia la più in forma del campionato ora senza dubbio. La forza di Conte è questa. Va molto sui dettagli lui, è un top. È tra i migliori allenatori che io abbia mai avuto in carriera».

 

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