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Milan, archiviata l’inchiesta in Lussemburgo sulla vendita (CorSera)

Nell’ordinanza si legge: “la camera di consiglio del tribunale distrettuale del Lussemburgo dichiara il non luogo a procedere” e “ordina la restituzione degli oggetti e dei valori sequestrati al legittimo proprietario”

Milan, archiviata l’inchiesta in Lussemburgo sulla vendita (CorSera)
Mg Milano 03/09/2022 - campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gerry Cardinale

L’indagine della Procura di Milano sulla vendita del Milan, secondo cui Elliot avrebbe ancora il controllo sulla proprietà, non è l’unica che indaga sulla questione. Nel 2022 in Lussemburgo ne era stata avviata un’altra, ora archiviata. Questo sarebbe un assist per l’indagine in Italia.

Scrive il “Corriere della Sera“:

L’indagine della procura di Milano sul Milan (che vede indagato l’ad Giorgio Furlani assieme al suo predecessore Ivan Gazidis per l’ipotesi di ostacolo all’autorità di vigilanza), non è stata la prima che ha messo nel mirino la vendita del club dal fondo Elliott a Redbird di Gerry Cardinale.

In Lussemburgo — dove si trova la sede della Rossoneri Sport Investment Luxembourg Sarl, la controllante del Milan — nel 2022 ne era stata avviata un’altra: stessi iniziali denuncianti, ancora una volta su impulso del fondo Blueskye (che possedeva il 4,27% di Project Redblack, la scatola sopra Rossoneri, per il restante 95,73% di Elliott), in questo caso nella persona del dirigente Giovanni Caslini, diverse le lamentele e le ipotesi di reato, ma identico punto di partenza, ovvero la vendita del club che — è l’accusa — sarebbe rimasto sotto l’influenza di Elliott.

Milan, chiusa l’inchiesta in Lussemburgo

Nell’ordinanza del tribunale distrettuale del Lussemburgo del 28 febbraio (comunicata il 12 aprile) si legge: «Vista la requisitoria del procuratore del 9 febbraio 2024 che chiedeva un non luogo a procedere nei confronti della società Rossoneri Sport Investment Luxembourg e di ignoti per i fatti sottoposti al giudice… non avendo l’indagine svolta rivelato sufficienti prove di colpevolezza… nessuna accusa è stata pronunciata dal giudice istruttore … la camera di consiglio del tribunale distrettuale del Lussemburgo dichiara il non luogo a procedere» e «ordina la restituzione degli oggetti e dei valori sequestrati al legittimo proprietario». L’ordinanza non è appellabile e quindi la questione in Lussemburgo si è chiusa qui. Non c’è nessuna conseguenza diretta sul procedimento milanese che ha altre finalità (Furlani è indagato perché non avrebbe fornito alla Figc, o meglio alla commissione Coaps, corrette comunicazioni sul proprietario del Milan), però è identica la premessa accusatoria, ovvero che qualcosa di strano sia avvenuto nel momento del passaggio del club a Cardinale. E a maggior ragione (si fa notare) qualcosa avrebbe dovuto emergere indagando sulla controllante del Milan.

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