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Milan, i dubbi sulla reale proprietà del club arrivano da una “talpa” interna (CorSera)

Il direttore amministrativo del Milan Savi ha portato alla Finanza un documento che proverebbe che Elliot detiene la proprietà di una parte del club

Milan, i dubbi sulla reale proprietà del club arrivano da una “talpa” interna (CorSera)
Db Milano 03/09/2022 - campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Jerri Cardinale-Ivan Gazidis

A fornire i documenti alla Guardia di Finanza sulla reale proprietà del Milan è stato proprio un uomo della dirigenza rossonera. Da lì sarebbero poi partite le perquisizione volte ad accertare se il club si effettivamente controllato da Red Bird o da Elliot. Lo scrive il Corriere della Sera.

La “talpa” del Milan

Come scrive il quotidiano è stato il direttore amministrativo Aldo Salvi a portare agli inquirenti un documento che conferma i dubbi sulla reale proprietà del club:

Viene a sorpresa proprio dall’uomo dei conti dentro il Milan — il direttore amministrativo Aldo Savi — uno dei principali indizi sulla cui base la Procura di Milano da settimane ipotizza che il Milan non sia davvero del fondo Redbird di Gerry Cardinale, ma sia ancora sotto l’influenza appunto del fondo Elliott di Gordon e Paul Singer, non dichiarata all’autorità di vigilanza Federcalcio“.

E ancora:

Un documento interno al Milan che non si capiva come fosse finito in mano alla Guardia di Finanza, una «presentazione» dell’attuale assetto preparata dalla dirigenza del Milan per i colloqui a fine 2023 con «investitori del mondo arabo», il cui schema faceva pensare agli inquirenti «che il vendor loan», cioè il controverso prestito fatto nel 2022 dal venditore Elliott al compratore Redbird, tutt’oggi «garantisca a Elliott la proprietà di parte del Milan». Questo documento era una bozza inviata da una manager del fondo Redbird, Elizabeth Owen, al direttore amministrativo del Milan, Aldo Savi: e che è stato appunto Savi, convocato come teste dagli inquirenti, a darne una interpretazione problematica sulla reale proprietà dei rossoneri“.

Chi è il direttore amministrativo Savi

Savi è entrato nel club nel 2018 come consulente del fondo Blue Skye, e, assunto dal club rossonero nel 2019, vi è rimasto anche dopo la frattura tra Blue Skye e il resto del mondo Milan.

Savi ha riportato agli inquirenti la propria impressione che sulla gestione quotidiana del Milan pesi ancora la «forte influenza» di Elliott attraverso non solo ex uomini Elliott come Scaroni, Furlani e Cocirio, ma anche come il capo dell’area sport Hendrik Almstadt, per Savi «strettissimo collaboratore di Gordon Singer»“.

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