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I deprimenti numeri del Napoli di Mazzarri: otto gol fatti e diciannove subiti

Sei sconfitte in dieci partite. Garcia è stato esonerato col Napoli quarto in classifica, oggi gli azzurri sono al nono posto

I deprimenti numeri del Napoli di Mazzarri: otto gol fatti e diciannove subiti
Napoliís Brazilian defender Juan Jesus (L) fights for the ball with Torinoís Italian forward Antonio Sanabria (R) during the Italian Serie A football match Torino vs Napoli at the ìStadio Grande Torinoî in Turin on January 7, 2024. (Photo by MARCO BERTORELLO / AFP)
I numeri deprimenti del Napoli di Mazzarri:

Solo due gare su dieci senza subire reti

sei sconfitte (più tre vittorie e un pareggio) in dieci gare tra campionato e coppe per una media di punto a partita;

quattro sconfitte (più due vittorie e un pareggio) in sette gare di campionato (sempre con una media di un punto a partita);
otte reti segnati e diciannove subite (differenza reti: -11);
sei partite senza segnare (di cui quattro consecutive);
solo due gare su dieci senza subire reti;
nono posto in campionato (al suo arrivo la squadra era quarta);

eliminato in Coppa Italia perdendo 4-0 in casa col Frosinone.

Mazzarri nettamente peggio di Garcia

Molto, molto peggio del Napoli di Garcia; qui siamo ai livelli del Napoli di Gattuso (che nella stagione 2019/20, alla ventesima giornata, era all’undicesimo posto in classifica ex aequo con Bologna, Fiorentina e Udinese, dopo che era subentrato con la squadra al settimo posto a pari punti con il Parma…) o quello di Donadoni (che nel 2009/10 fu esonerato alla settima giornata con il Napoli al quattordicesimo posto, a pari punti con il Cagliari, con sette punti in sette gare.Garcia, Ancelotti e Donadoni sono stati esonerati (a furor di popolo!) per molto meno, adesso la maggior parte di quelli che all’epoca avevano invocato l’esonero dei suddetti tecnici restano in religioso silenzio.

Eppure bastava dare uno sguardo alla formazione iniziale per capire che oggi sarebbe stata l’ennesima partitaccia: contro una squadra che gioca con tre difensori centrali molto fisici e due punte (Duvan Zapata e Sanabria), il Napoli ha optato, ancora una volta, per Raspadori come unico terminale offensivo centrale (con Kvaratskhelia “a Lisbona” e Politano “a Shanghai”…) e due difensori centrali (Rrahmani e Juan Jesus), anziché provare un sistema di gioco che prevedeva la presenza di due punte (per aver maggior peso in attacco) e tre difensori centrali (per avere la superiorità numerica in difesa e non concedere “l’uno contro uno” alle punte granata)…

…e meno male che il buon Walter ci aveva detto di essere cambiato, quando poi, alla riprova dei fatti, ha dimostrato di essere rimasto lo stesso integralista e “capatosta” di dieci anni fa.

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