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Il famoso Milan Lab doveva prevenire gli infortuni, invece “massacra” i giovani (So Foot)

Dall’inizio della stagione il Milan ha riportato ben 25 infortuni, di cui 18 muscolari. La rivista francese: “è colpa dello staff medico”

Il famoso Milan Lab doveva prevenire gli infortuni, invece “massacra” i giovani (So Foot)
AC Milanís defender Rafael Leao from Portugal leaves the pitch on injury during the Italian Serie A football match AC Milan vs Torino on August 26, 2023 at the ìSan Siro Stadiumî in Milan. (Photo by MARCO BERTORELLO / AFP)

“La cifra è agghiacciante”, scrive So Foot. “Dall’inizio della stagione il Milan ha riportato ben 25 infortuni, di cui 18 muscolari. In media uno ogni tre giorni. Solo otto giocatori al momento non hanno ancora avuto il loro turno in infermeria”. La rivista francese sa su chi puntare il dito (cosa che in Italia si guardano bene dal fare): il glorioso Milan Lab.

“Annunciato come precursore della medicina dello sport agli inizi degli anni 2000, questo centro di ricerca si rivela oggi inefficace”, scrivono ripercorrendone anche la storia. Nato nel 2002 come “un progetto innovativo nel mondo del calcio (e dello sport in generale) che mira a coniugare scienza, tecnologia, informatica, ma anche psicologia con l’obiettivo di ottimizzare la psicofisica degli atleti e, soprattutto, anticipare gli infortuni. Un laboratorio ultramoderno, direttamente integrato a Milanello, il centro sportivo del club, che permette alla società di far fronte, ma soprattutto di anticipare possibili inconvenienti fisici. Il Milan Lab non lascia nulla al caso, ogni giocatore viene valutato individualmente utilizzando tecniche specifiche e innovative: dal paio di scarpe scelte alla maglietta, tutto viene esaminato molto attentamente”.

“Ogni due settimane, l’intero nucleo viene sottoposto a un’impressionante serie di test, in laboratorio e sul campo, test fisici, psicologici e tecnici. I giocatori sono sotto controllo permanente. Una meticolosità che costerà ben 2,5 milioni di euro a Silvio Berlusconi, seccato di investire su giocatori – tra cui Redondo – minati dagli infortuni. La direzione di questo centro di ricerca fu poi affidata al dottor Jean-Pierre Meersseman. Nonostante i suoi metodi siano molto criticati dai suoi colleghi, questo chiropratico belga è visto in Lombardia come un mago.

Sarà un successo, riconosce So Foot. “Il Milan Lab permette al Milan di reclutare giocatori più anziani e quindi minimizzare i costi, ottenendo risultati sportivi convincenti. Un metodo che ispirerà anche altri club come Manchester United, Chelsea, Boca Juniors ma si estenderà anche ad altri sport come il basket con i San Antonio Spurs, il football americano con i Miami Dolphins o addirittura la F1 con la McLaren”.

Però c’è un però. “Se i metodi fanno miracoli sui giocatori più anziani, si rivelano meno efficaci sui giocatori più giovani”. E So Foot ricorda la via crucis di Pato, che diede la colpa proprio al Milan Lab. Il brasiliano non sarà il solo: El Shaarawy, De Sciglio, Montolivo, Bonaventura, Pazzini, Calhanoglu, Conti e Caldara, per citarne solo alcuni, vivono più o meno la stessa sorte. Gli anni passano, i medici vanno e vengono, ma la metodologia rimane la stessa. “E questo è il problema”, continua il giornale.

Il Milan, con 52 infortuni nell’anno solare 2023, è la squadra più colpita d’Europa. Questi problemi fisici costano complessivamente 9.230.000 milioni di euro, ovvero una media di 180.000 euro a caso”, dice Claudio Zamiglia, ex medico di Djokovic.

“Se alcuni infortuni sono inevitabili, i 18 infortuni muscolari sono chiaramente responsabilità dello staff medico milanese”.

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