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Dani Alves rimane in prigione senza cauzione a causa del rischio di fuga (Marca)

“La sua doppia nazionalità brasiliana e spagnola e l’assenza di accordi di estradizione con il Brasile aumentano il rischio che il calciatore cerchi di fuggire”

Dani Alves rimane in prigione senza cauzione a causa del rischio di fuga (Marca)

L’accusa di Dani Alves ha scosso il mondo del calcio, ma soprattutto il mondo del terzino brasiliano.

Una ragazza ha dichiarato di aver subito la violenza sessuale da parte di Dani Alves e il gip (giudice per le indagini preliminari) ha considerato la dichiarazione “energica e consistente”.

Lui si professa innocente e respinge qualsiasi accusa di violenza sessuale. Ma il tribunale in Spagna non sembra dargli credito e il magistrato lo ha tradotto agli arresti nel carcere di Brians 1.

A riportarlo è Marca che cerca di fare chiarezza su alcuni punti di questa vicenda.

Anzitutto la custodia cautelare senza cauzione è motivata dal rischio di fuga. Il giudice ha rilevato come il rischio sia reso concreto dal doppio passaporto spagnolo e brasiliano posseduto dal giocatore. E tra Spagna e Brasile non esistono accordi di estradizione e questo aspetto renderebbe il rischio non solo concreto ma attuabile senza troppi problemi.

Il magistrato lo sostiene per la capacità economica di Alves, la sua doppia nazionalità brasiliana e spagnola e perché risiede in Messico. Inoltre, il Brasile non ha accordi di estradizione con la Spagna, il che aumenterebbe il rischio che il calciatore cerchi di sfuggire alla giustizia spagnola e di rifugiarsi nel suo paese d’origine senza possibilità per il Brasile di rimandarlo indietro.

Dani Alves rischia fino a 12 anni di reclusione se il processo dovesse reputarlo colpevole di aggressione e violenza sessuale.

Marca riporta anche la tesi del brasiliano:

Il calciatore ammette di essere stato in discoteca, ma sostiene che lo è stato per un breve lasso di tempo e nega l’aggressione sessuale che la vittima gli attribuisce. Una vicenda che, a parere del gip, incorre in contraddizione con le prove raccolte, che hanno interrogato diversi testimoni, tra cui il personale di sicurezza della discoteca Sutton. Hanno anche raccolto campioni biologici nel lavandino in cui si sarebbero verificati gli eventi e hanno visionato le telecamere di sicurezza locali.

Nel frattempo il club Pumas ha licenziato il terzino, il presdiente Leopoldo Silva ha confermato la rescissione del contratto con Dani Alves.

Ma l’ex Barcellona non è l’unico ad avere questo genere di problemi. In Spagna anche Ruben Semedo, condannato a Valencia per sequestro di persona, rapina, lesioni e detenzione illegale di armi. Tono Garcia, accusato di riciclaggio di denaro e di far parte di un’organizzazione criminale. Santi Mina condannato a quattro anni per violenza sessuale.

 

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