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L’Equipe: il Psg ha accettato in mezzo secondo l’idea della sconfitta, è un problema culturale

Il problema è nella cultura del Psg: accetta che i giocatori siano più grandi del club e molto più grandi degli allenatori. Dovrebbe prendere esempio dal City

L’Equipe: il Psg ha accettato in mezzo secondo l’idea della sconfitta, è un problema culturale
Madrid 09/03/2022 - Champions League / Real Madrid-Paris Saint Germain / foto Imago/Image Sport nella foto: Lionel Messi

L’Equipe, nel suo editoriale, si sofferma sulle ragioni dell’ennesima sconfitta europea del Psg. Ovviamente il quotidiano sportivo francese non può esimersi dal legare l’eliminazione di ieri a quella – cocente – subita a Barcellona con lo storico 6-1.

Cinque anni dopo la remuntada, cinque anni dopo che il «Nooon!» di Paul Le Guen si è perduto nell’eternità della notte del Camp Nou, il Psg non sa ancora come si costruisce una squadra ma sa bene come si sfarina. Lo stesso fallimento, lo stesso incubo, la stessa liquefazione, lo stesso naufragio assoluto appena la tempesta si è alzata e il grande, immenso Karim Benzema si è alzato in piedi: non è più un incidente, è cultura.

L’Equipe scrive che sì, l’errore di Donnarumma ha cambiato la partita ma in una squadra solida non avrebbe fatto le conseguenze che ha avuto al Bernabeu.

Il Psg ha dimenticato che la grandezza, nel calcio, tocca sempre quelli che rifiutano la sconfitta più degli altri. I parigini, invece, l’hanno accettata in mezzo secondo.

La causa scatenante è un dettaglio. Quel che la causa rivela, invece, non lo è mai. Il calcio necessita rispetto, costruzione, lavoro. Non può mai emergere per miracolo da una politica sportiva che se ne infischia dell’equilibrio di una squadra e la rende ingovernabile per il suo allenatore. Questa eliminazione rivela, una volta di più, che è la cultura del club la vera ragione del fallimento. La cultura del Psg è di accettare che i giocatori siano più grandi del club e molto più grandi degli allenatori che continueranno a passare velocemente e senza lasciare tracce.

E fa l’esempio, a loro vicino, del City che invece hanno messo la ricchezza al servizio di un’idea di gioco.

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