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PAGELLE – Si salva Lobotka. Caro Calzona, allenare è un’altra cosa

Incatenerei i giocatori alle poltrone di un cinema con gli stuzzicadenti a tenergli spalancati gli occhi, costringendoli alla visione ripetuta del film sullo scudetto

PAGELLE – Si salva Lobotka. Caro Calzona, allenare è un’altra cosa

Le pagelle di Udinese-Napoli 1-1 a cura di Fabrizio d’Esposito e Ilaria Puglia

MERET. Laddove fu conquistato il tricolore un anno fa, Ilaria, oggi c’è una misera squadra di reduci non combattenti, lenti e distratti. Il giovane Meret si becca un’altra pappina oltre il novantesimo ma non ha colpe. Anzi. Sul suolo natìo gli riesce persino un dribbling da brividi. Eppoi fa due respinte su Davis e Samardzic. A proposito di quest’ultimo, mi vengono in mente i titoloni di carta e online dell’estate scorsa quando in un colpo solo il Duce Aurelio aveva acquistato lui, Koopmainers e Scalvini – 6,5

Sicuramente il più reattivo insieme a Cajuste: due parate di istinto e un dribbling che è l’unico brivido decente del primo tempo. Incolpevole sul gol di Success che, ricordiamolo, non segnava da un anno – 7 

DI LORENZO. D’accordo, il gol di Victor Victoria nasce a destra dall’ennesimo dialogo tra il fu Eurocapitano e Na-Politano. Detto questo, stasera c’è la milionesima conferma che questo Napoli non ha una difesa, al di là delle responsabilità personali. Mi spiego: la difesa non esiste come idea, come forza, come coraggio. Al contrario, ogni pallone che arriva nell’area azzurra causa panico e terrore. E tutti sono colpevoli, soprattutto chi ha la fascia di capitano – 5

Il tentativo disperato sul gol di Success non fa che aumentare la disperazione guardando cosa è diventato. Non ce la fa più, eppure, inspiegabilmente, è sempre in campo. Si salva solo per aver innescato Politano nell’azione della rete di Osimhen – 5

RRAHMANI. Amir non fa cappellate letali, epperò c’è da dire che l’Udinese in casa è davvero scarsa quest’anno. Persino la Salernitana ha pareggiato qui. E ho detto tutto – 5

Non deve faticare granché. Nella difesa bucata da Success c’è anche lui – 5 

OSTIGARD. Lui e l’uruguagio già si erano persi Davis al 60’. Si ripetono dopo mezzora – Olivera con Kristensen e lui con Success – e l’Udinese pareggia. Amen – 4

Sbaglia cose semplici e ha una grande responsabilità nel gol dell’Udinese – 4

OLIVERA. Idem come sopra – 4

Sparisce anche lui sul gol di Success – 4

ANGUISSA. Il Cinque maggio manzoniano vale anche il giorno dopo: “Ei fu siccome immobile”. Ma davvero immobile. In questo Napoli gassoso, Zambo è davvero la “spoglia immemore” del maggio 2023 – 4

Inesistente per l’intera partita, ma Calzona pare l’unico a non accorgersene – 3 

LOBOTKA. Il Caro Lobo, in questo cupo anniversario in cui lo scudetto si vede solo al cinema, è come l’ultimo giapponese rimasto a combattere e che non si vuole arrendere. Almeno lui continua a giocare (ovunque, dalla difesa all’attacco) con disciplina e onore, per dirla in termini costituzionali – 7

In una squadra di morti è uno dei più reattivi. Bella la palla che passa a Osimhen in occasione della rete annullata per fuorigioco, anche se avrebbe dovuto passargliela una frazione di secondo prima – 7

CAJUSTE. Un paio di giocate riuscite hanno lo stesso valore della rondine che non fa primavera. Sarebbe stato un colpo formidabile vincere a Udine col bidone svedese in campo fino al 72’ – 4

Non sono d’accordo: è il più reattivo, anche se con tutti i suoi limiti. Inspiegabile la sua sostituzione – 6,5

TRAORE’ dal 72’. Per fortuna che se ne torna in terra d’Albione. O no? – senza voto

Un cambio inutile – senza voto

POLITANO. All’improvviso, Na-Politano squarcia il velo di tedio e indolenza della partita e indovina un assist col piedino destro per la cabeza di Victor Victoria. Tant’è – 6

Un assist degno di questo nome e lo spirito giusto per affrontare la partita – 6

OSIMHEN. Ne fa due di gol, però quello buono è uno solo. E’ l’unico top player di questa squadra e il conto alla rovescia per la fine di questo strazio lo sta facendo soprattutto lui – 7

Quasi invisibile per 51 minuti, alla prima palla buona segna. Cosa aggiungere? – 7

SIMEONE dall’87’. Senza voto

Senza voto

LINDSTROM. Anche Einstein farebbe fatica a capire questa incredibile sperimentazione di Calzona detto il Terzo. Il danesino incompreso sta in campo ben 81’ minuti ma riesce a non combinare nulla. Forse il Duce Aurelio avrà dato l’ordine di valorizzare in extremis l’investimento scellerato della scorsa estate – 4

Ancora una volta fuori ruolo. Per il resto, leggero, evanescente, del tutto inutile anche lui – 4

NGONGE dall’81’. Senza voto

Senza voto

CALZONA. Bravissimo nell’analisi: “Ho trovato una situazione mentale disastrosa”. Ma allenare è un’altra cosa – 4

La nemesi: stesso luogo, quasi la stessa data e una squadra che non esiste più da tempo. Le attenuanti, di fronte agli ennesimi cambi incomprensibili, crollano. Il discorso sulle voci sul futuro fa il resto: che squadra è una squadra alla quale bastano delle voci per scendere in campo come ectoplasmi? O una squadra che non riesce a gestire un vantaggio così importante? La cosa più triste del vedere questo Napoli è la sensazione che pervade che non vogliano vincere. Li incatenerei alle poltrone di un cinema con gli stuzzicadenti a tenergli spalancati gli occhi, costringendoli alla visione ripetuta del film sullo scudetto. Una partita inguardabile, l’ennesima, per giunta consegnata a Cannavaro: cosa c’è di peggio? – 3

ARBITRO AURELIANO. Non fa danni – 6

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