L’illusione Diawara il Godot del Napoli

Ha ancora 21 anni, presto per una bocciatura definitiva. Sembra non avere una determinazione all’altezza delle sue doti. Però si esalta nelle partite che contano

L’illusione Diawara il Godot del Napoli
Hermann / KontroLab

La sua miglior stagione resta la prima

Il 31 ottobre sul Napolista pubblicammo il seguente articolo: “Ancelotti e il Napoli stanno ancora aspettando Diawara. È il grande assente di quest’inizio di stagione. Fin qui ha stentato nelle occasioni che il tecnico gli ha offerto”. Quattro mesi e mezzo dopo, potremmo riproporlo pari pari. Diawara come Godot. E non è un bel risultato per il centrocampista africano che ha ancora solo 21 anni (22 li compirà a luglio) ma che – è innegabile – ha avuto un rendimento in calando nel Napoli. La sua miglior stagione resta la prima, quella in cui Maurizio Sarri gli concesse fiducia anche in partite importanti. Fu decisivo il suo ingresso in Turchia, contro il Besiktas, per il pareggio di Hamsik Giocò e impressionò al Santiago Bernabeu. Giocò anche il ritorno. Giocò – e bene – allo Juventus Stadium (allora si chiamava ancora così).

L’anno successivo ha impressionato di meno. La scorsa stagione è stata la stagione di Jorginho. Eppure qualche lampo di sé Diawara lo ha offerto. Come spesso accade, Diawara porta con sé una caratteristica che è dei campioni: gioca bene quando la partita è importante. E fu lui, in casa del City di Guardiola, dopo il primo rigore sbagliato da Mertens, ad assumersi la responsabilità di calciare il secondo penalty. E lo segnò anche.

La lezione individuale di Dimaro

Quest’anno, però, Diawara non ha inciso. Per nulla. In Champions non ha giocato nemmeno un minuto. In campionato ha giocato 661 minuti, più o meno come il totale dello scorso anno (642) ma ancora lontano dai 1.037 della prima Serie A col Napoli di Sarri.

Resta il ricordo di Ancelotti che gli dà lezioni individuali di regista sul campo di Dimaro. Ma poi ai propositi non sono seguiti i fatti. Ha giocato otto partite da titolare e soltanto in un’occasione è parso il Diawara che conoscevamo: in casa contro la Lazio, in quella che resta la miglior prestazione del Napoli in campionato. Ha giocato benino anche a Cagliari ma tante altre volte ha deluso. E anche ieri contro il Sassuolo. Anche se non è certo stato tra i peggiori in campo. Forse Diawara, per essere giudicato in via definitiva, dovrebbe giocare partite più importanti. Come quella contro la Lazio. Ma è un rischio troppo alto che in questo momento Ancelotti non può prendersi.

Restiamo sentimentalmente legati a lui. Non ce la sentiamo di bocciarlo definitivamente, ci piangerebbe il cuore. Di certo è un calciatore che ha ancora mercato. In Premier lo vorrebbero. A gennaio si è parlato di un interessamento del West Ham. Diawara può tranquillamente giocare in quel campionato. Il suo è probabilmente un problema mentale. Ha grandi qualità ma non ha la determinazione necessaria per imporsi a questi livelli. E in questo caso c’è poco da fare. Rischi di rimanere per sempre una grande illusione, un rammarico. Più per te che per le squadre che hanno creduto nelle tua capacità.

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