Non tutte le mamme crescono Robertini, la signora Zaniolo ad esempio

Il maschio è mammone, e in fondo chi è il calciatore se non un bambino che con i suoi sogni vive imprigionato nel corpo di un uomo? Ma ci sono le eccezioni

Non tutte le mamme crescono Robertini, la signora Zaniolo ad esempio

I calciatori e il mammismo

Vorrei rispondere al bell’articolo di Raniero Virgilio. Raniè, forse ho trovato la quadra. Chi ha detto che i calciatori, in riferimento alle loro mamme, debbano essere per forza dei Robertini? Certo, il maschio è mammone, e in fondo chi è il calciatore, se non un bambino che con i suoi sogni vive imprigionato nel corpo di un uomo?

Tuttavia, in tempo di complessi edipici e di una particolare (nonché ricercatissima) categoria su certi siti, ho scoperto che è possibile coniugare il robertinismo con i nostri virili pruriti. La soluzione c’è, e ha un nome: la mamma di Zaniolo.
No, non è l’inizio di un coro da stadio, intendo proprio la signora Francesca Costa, madre del nuovo enfant prodige del calcio italiano e moglie, per chi ne ha memoria, del mitico bomber della Salernitana, Igor Zaniolo. Che oggi, ahimè, pare destinato a essere ricordato come il padre del campioncino romanista o, meglio ancora, come il fortunato marito della signora Costa.
Ed eccola qua, in tutto il suo splendore:
mamma Zaniolo
E mo’ come la mettiamo con Robertino, caro Raniero?

È un papà, un manager e ricopre la carica di direttore editoriale per Argento Vivo Edizioni. Dopo aver collaborato per anni come editorialista free lance per testate online, occupandosi di musica e di sport, ha pubblicato il suo primo romanzo

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