Ponte Morandi: la Procura chiama a deporre l’ex ministro Lupi

Dopo la fumata nera di venerdì, i demolitori spingono per il contratto unico

Ponte Morandi: la Procura chiama a deporre l’ex ministro Lupi

Mossa a sorpresa della Procura, che ha convocato a deporre l’ex ministro per i trasporti, Maurizio Lupi, che guidò il Mit dal 2013 al 2015, sotto il governo Letta.

È stato Di Pietro a chiamarlo in causa

Lupi, scrive Il Secolo XIX, è stato tirato in ballo durante l’interrogatorio di Antonio Di Pietro che, quando era uscito dal Palazzo di Giustizia, intrattenutosi con i cronisti, aveva detto che le responsabilità andavano ricercate in chi aveva firmato la concessione ad Autostrade, che non era lui.

Lupi dovrebbe essere sentito alla fine di gennaio (per Repubblica Genova tra il 24 ed il 26) e dovrà anche chiarire come fu pianificata, nella concessione, l’attività di controllo e di vigilanza nei confronti di Autostrade. Durante la gestione Lupi, infatti, spiega l’edizione genovese di Repubblica, all’interno del Mit nacque la Direzione Generale per la Vigilanza sui concessionari autostradali, struttura dotata di poteri ispettivi.

Nel mese di gennaio saranno sentiti anche il provveditore alle opere pubbliche della Liguria Roberto Ferrazza, il capo dell’ufficio di vigilanza di Genova Carmine Testa e l’ex direttore della vigilanza del Mit Bruno Coletta.

I demolitori premono per il contratto unico

In una nota diffusa ieri, le cinque aziende incaricate di demolire il ponte Morandi si dicono pronte a lavorare 24 ore su 24 sette giorni su sette per rispettare i tempi e chiedono ai costruttori di ripensarci e tornare al tavolo delle trattative per un contratto unico, che comprenda demolizione e ricostruzione. La soluzione del contratto unico, come abbiamo raccontato ieri, era naufragata al tavolo delle trattative di venerdì.

 

 

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