Napoli-Frosinone 4-0, pagelle / Un capolavoro di fantasia al potere

Ancelotti schiera Meret-Ghoulam-Luperto-Ounas-Younes. Quest’uomo non smette mai di meravigliarci

Napoli-Frosinone 4-0, pagelle / Un capolavoro di fantasia al potere

MERET. È l’lmmacolata dei “finalmente”. E cominciamo, Ilaria cara, dal terzo pipelet col pigiama arancione sceso in campo in questa stagione. Il più atteso e il più giovane, di nome Meret. Il suo esordio azzurro è rilassante, non fosse per quel pallonetto di Maiello o per l’incomprensione con Luperto. Il voto alto è di benvenuto: finalmente Meret – 7

La sua prima e unica parata arriva dopo quasi trenta minuti di inattività e mesi in cui lo abbiamo atteso: non si fa sorprendere dal tiro improvviso – 6

HYSAJ. Il suo slancio oggi a destra – la magica destra di Ounas – non è in discussione. Corsa, fiato, contrasti, sponde coi compagni. Il dramma dell’onesto faticatore albanese, noto ai nostri quattro lettori, Ilaria, sono i piedi modesti o fucilati: sbaglia due cross facili, di cui uno clamoroso per Milik. Infine dopo un’intensa sgroppata nel corridoio centrale si perde allungandosi la palla – 6

È solo il meno dotato del Napoli. Non è mica colpa sua se fa parte di una squadra che regala tanto duttile e bella! – 6

LUPERTO. Finalmente si rivede anche Luperto, in una partita che non fa girare la testa alla difesa del Napule. Ergo, per assoluta mancanza offensiva dei ciociari, il barbuto Lupo Alberto fa tutto da solo e diventa maldestro al 77’, rovinando quasi la festa per Meret. Un’inezia, comunque, visto il risultato – 6

L’ho trovato molto attento a tenere la posizione, se non altro – 6

KOULIBALY. Sorveglia la fortezza con sguardo vigile, come nel deserto dei tartari. E i tartari non arrivano mai, ovviamente – 6

Partita tranquilla e riposata – 6

GHOULAM. Il secondo “finalmente” urlato oggi con gioia. Non ce ne voglia Mariotto il Lusitano, ma il risorto Ghoulam assicura ben altro spessore alla sinistra. È lui che manda in gol due volte Milik. Così come sono due le volte che poteva segnare, direttamente da angolo e poi solo soletto innanzi a Sportiello – 7

Tocca il primo pallone che non è passato neanche un minuto dal fischio di inizio e io quasi mi commuovo. Al 1’ è già aggressivo sotto la porta avversaria. Prestazione di livello altissimo, considerando la lunga assenza. I suoi cross mi mancavano come l’aria, ma il pensiero di non vedere più Mario Rui mi deprime. Questa squadra crea dipendenza di amore – 7

OUNAS. Maradoneggia col suo piede sinistro, persino con un tunnel di tacco. È il signore della partita con assist a ripetizione e finanche un gol fantastico. Oggi è davvero Adamo nell’Eden, prima della mela del serpente – 7,5

Si serve da solo la palla di tacco. Basterebbe questo, se non fosse che fa un gol veramente splendido: fa finta di passare a un compagno, si allarga e tira. Al 56’ avrebbe dovuto metterla in mezzo. Smista palle splendide – 7,5

YOUNES dal 72’. Troppa grazia Re Carlo: finalmente Younes, o no Ilaria? Per dirla nella nostra lingua Iunès entra al posto di Unàs. Una sostituzione onomatopeica – 6

Ci toccherà studiare le inflessioni delle vocali, Fabrizio! Intanto, ho acceso un cero all’albero di Natale: credevo che questo giorno non arrivasse più. Dubitavo persino dell’esistenza di Younes, ormai. Detto questo, entra e non passa inosservato: passa la palla a Ghoulam, che la imbecca per Milik, arriva la doppietta e il quarto gol per Arkadius – 6,5

ALLAN. Lui e il Capitano si riprendono la scena dopo la sofferenza orobica. Oddio, Carletto si sgola dalla panca e ce l’ha soprattutto con loro, chiedendo più verticalità e meno tiki taka orizzontale. In ogni caso, Allan non fa mai respirare gli avversari – 6,5

Cose da ricordare: la grande galoppata al 74’. Per il resto recupera tante palle – 6,5

HAMSIK. La fase di rodaggio da play sembra (finalmente) finita. Anche se non regala acuti particolari, Hamsik ostenta sicurezza e padronanza – 6,5

Bellissimo, al 6’, il modo in cui passa palla ad Insigne, il cui tentativo, però, viene ribattuto. Da lì si origina la mischia sulla palla alla fine della quale, poi, segnerà Piotr. Quando esce passa la fascia di capitano a Ghoulam – 6,5  

DIAWARA dal 79’. Entra e sbaglia il primo tocco. Indi giochicchia senza particolari pensieri – senza voto

Sai, Fabrizio? Comincio a pensare che Hamsik sia determinante in questo Napoli – sv  

ZIELINSKI. Il nostro Piotr ritorna finalmente San Pietro e taglia subito la partita a fette con un diagonale vincente. È l’uno a zero e il fantasma del Chievo bis s’allontana seduta stante – 7

Bellissimo il sinistro di forza con ci sblocca il risultato – 6,5

INSIGNE. Lorenzo il Superbo ha la testa altrove, ad Anfield. Càpita. Un po’ più vivace nella ripresa quando cerca il gol con più convinzione. Il solito Ounas lo serve, lui è bravo nel tiro ma Sportiello respinge – 6

Ci prova, partecipa, non sono passati nemmeno 7 minuti ma ha già toccato alcune palle determinanti, compreso l’assist per Piotr. Non era una partita in cui strafare. Fa bene a dosare le energie e a preservarsi – 6

ROG dal 75’ – senza voto

s.v.

MILIK. In due giornate raggiunge Mertens e Insigne a sette gol, nonostante parecchi minuti mancanti. Il nostro Arcadione cucina una doppietta da vero centravanti: di testa e di piede. Basta servirlo – 7

È il momento del corner. KK sa che è un momento importante e allora, come già fece con Mario Rui in Champions per costringerlo a difendere la porta azzurra, prende Milik e lo spinge letteralmente verso la porta. È il suo modo di dirgli: “Muov’t! E’ ‘o mument!”. E ha ragione: è proprio di Arkadius la testa che ci regala il 3-0. Poi fa anche il quarto. Pomeriggio perfetto – 7

ANCELOTTI. Rispetto alla quindicesima giornata della scorsa stagione, il Napule ha solo tre punti in meno ma si gioca la Champions fino in fondo in un girone infernale. Eppure gli uomini sono più o meno gli stessi. E oggi Re Carlo, benché contro il Frosinone, si esibisce in un altro capolavoro di fantasia al potere con la cinquina Meret-Ghoulam-Luperto-Ounas-Younes. Quest’uomo non smette mai di meravigliarci. Piccolo pensiero per i tifosi migranti dei Blues: i crudeli giornali albionici sono passati dal Sarriball al Sarricrash. Vi siamo vicini – 10

Quale formazione metterà in campo mister Ancelotti? Non è dato prevederlo. Ci abbiamo anche costruito su una rubrica video, eppure, è difficile che qualcuno vinca. Oggi Carlo ha sorpreso ancora. Con lui in panchina sembra che la nostra squadra sia formata da 128 persone diverse e ogni volta quasi aspetti più la formazione e i cambi che la partita. Oggi sono carica di meraviglia per tutti questi ritorni, e ancora più curiosa di vedere cosa farà ad Anfield. Non vedo l’ora che sia martedì! – 10

ARBITRO MANGANIELLO. È l’Immacolata anche per lui – 6

Quando non noti l’arbitro vuol dire che non c’è nulla da dichiarare – 6

 

 

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