Inter, serve una cessione da 50 milioni: occhio a Skriniar e Perisic

La Gazzetta dello Sport racconta il calciomercato futuro dell’Inter, ancora condizionato dal Fair Play Finanziario: l’addio di un big risanerà il bilancio.

Inter, serve una cessione da 50 milioni: occhio a Skriniar e Perisic

Dopo il fair play finanziario

L’Inter è pronta a ripartire, anche sul calciomercato. La Gazzetta dello Sport in edicola oggi racconta la seconda fase del progetto-Suning, irrimediabilmente rallentata dalla prima. Il club nerazzurro, dopo anni di rigore economico imposto dal fair play finanziario (e dopo aver aggirato i paletti Uefa con qualche trucchetto lecito di finanza creativa), non potrà sgarrare di nuovo. Anzi,. la rosea spiega come «l’autofinanziamento è regola imposta dall’Uefa a prescindere dal settlement agreement». Ovvero, dal regime “controllato” cui è stata sottoposta l’Inter dopo anni di gestione dissennata. Proprio quell’accordo transattivo che è stato negato al Milan, e che in Football Leaks 2.0 viene interpretato come una disparità di trattamento tra le due società milanesi.

L’anno scorso, per non incorrere in sanzioni Uefa, l’Inter ha dovuto racimolare 50 milioni in plusvalenze. Quest’anno, spiega la Gazzetta, il mercato dovrà essere approcciato nello stesso modo. Leggiamo: «Entro il prossimo 30 giugno, i dirigenti nerazzurri saranno chiamati alla replica, per una cifra stimata tra i 40 e i 50 milioni di euro. Siamo infatti ancora nei limiti temporali delle restrizioni Uefa. E qui si spiega l’esigenza di un incremento da parte del club nerazzurro del player trading, ovvero della compravendita dei calciatori. Anche perché molto difficilmente il traguardo 2019 sarà tagliato con l’aiuto dei giovani. La strada allora sarà probabilmente quella di unacessione pesante che in un colpo solo sistemi la questione».

Marotta-style

È una delle politiche utilizzate da Beppe Marotta, prossimo ad nerazzurro, sdurante la sua avventura alla Juventus. I candidabili al sacrificio sono diversi. Icardi e Brozovic hanno clausola rescissoria, ma un nome caldo potrebbe essere quello di Skriniar. Il centrale slovacco sta negoziando il rinnovo del contratto, ma la trattativa non decolla. L’offerta da 2.5 milioni a stagione arrivata da Suning è ben lontana dalle cifre proposte da Barcellona e manchester United. E poi c’è Perisic, più che altro perché nel frattempo l’Inter si sta muovendo sulle tracce di esterni offensivi. Giovani, a basso costo, dopo una cessione. È l’eredità inevitabile del Fair Play Finanziario.

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