Il Napolista intervistato da L’Equipe: «In 15 anni, De Laurentiis mai rapporti con la camorra»

Mentre la Juventus è invischiata in rapporti ambigui con ultras e ‘ndrangheta, a Napoli c’è un presidente che ha eliminato il bagarinaggio.

Il Napolista intervistato da L’Equipe: «In 15 anni, De Laurentiis mai rapporti con la camorra»

A Napoli non ne parla quasi nessuno

Napoli e il Napoli sono associati alla camorra. Accade per l’Italia con la mafia. Più o meno da sempre, è così. Non senza ragione, ovviamente. E quindi L’Equipe, in occasione del match di Champions League tra Psg e Napoli, fa un po’ un excursus della contiguità – letteralmente della porosità – tra il Calcio Napoli e ambienti della criminalità organizzata. Per l’articolo, il corrispondente Valentin Pauluzzi ha intervistato il giornalista Gigi Di Fiore, del Mattino, e il direttore del Napolista Massimiliano Gallo.

Il direttore del Napolista è stato interpellato perché è stato l’unico (con Giampaolo Longo, sempre sul Napolista ovviamente), in questi anni, a evidenziare l’assoluta estraneità del Napoli di Aurelio De Laurentiis alla camorra. “Il silenzio di Napoli sul merito di De Laurentiis di tenere il Napoli lontano dalla camorra”: la cosiddetta borghesia napoletana, i cosiddetti professionisti, sempre attenti a rinfocolare il papponismo (a Napoli De Laurentiis è apostrofato come pappone), poi ovviamente sono silenti su quest’aspetto. Tranne rarissime eccezioni.

Concetto che Gallo ha espresso anche a L’Equipe. Concetto che oggi andrebbe evidenziato ulteriormente, all’indomani della puntata di Report sui rapporti tra la Juventus, gli ultras e la ‘ndrangheta per il controllo e la vendita dei biglietti. Rapporti che il Napoli di De Laurentiis non ha. La cosiddetta tifoseria organizzata contesta De Laurentiis al punto che il presidente è spesso assente dal San Paolo. Ieri ha anche detto ai giornalisti: «Voi non sapete quello che è successo».

Di certo a Napoli il bagarinaggio – che storicamente ha sempre spadroneggiato, negli anni Ottanta i bagarini comparivano in tanti servizi tv  – non c’è più. C’è invece, istituzionalizzato, alla Juventus. Non sappiamo se ci sia anche altrove. Sappiamo che se fosse stato scoperto a Napoli un decimo di quel che è venuto fuori a Torino, sarebbe successo l’inferno. Altro che Report. Aperture di telegiornali. Paginate e paginate di quotidiani. Pistolotti sulla città tentacolare.

E invece sulla Juventus poco o nulla. Oggi sui quotidiani non c’è un rigo su Report né sulle incredibili dichiarazioni di Gabriele Gavrina neopresidente della Figc che non ha avuto vergogna di dire: «Non ho visto Report, quindi non posso giudicare».

Napoli continua, giustamente, a fare notizia per la camorra. Ma, per quel che riguarda il Calcio Napoli, esiste anche una contronarrazione. Di cui a Napoli e in Italia non parla nessuno, tranne il Napolista. Ma che viene letta, eccome, e adesso è arrivata anche in Francia.

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