Modric vuole l’Inter, anche per ragioni fiscali: ecco la “legge Beckham” all’italiana

Repubblica spiega come le agevolazioni sulle tasse facciano gola ai calciatori, soprattutto quelle riferite ai diritti d’immagine: 100mila euro per tutti i redditi esteri.

Modric vuole l’Inter, anche per ragioni fiscali: ecco la “legge Beckham” all’italiana

L’articolo di Repubblica

Avevamo già scritto dei vantaggi fiscali “ottenuti” da Cristiano Ronaldo grazie alla firma con la Juventus. Ora, potrebbe accadere lo stesso per Luka Modric. Come spiega Repubblica nella sua edizione di oggi, il centrocampista croato del Real Madrid potrebbe essere attratto da un’avventura all’Inter proprio per questa possibilità di gestire con libertà i propri guadagni.

Il quotidiano in rosa spiega tutte le procedure: «Un passepartout per il ritorno di campioni attratti dalla possibilità di trasformare in guadagni sostanzialmente netti tutte le entrate “ extra”: è la mini tassa per gli stranieri che decidono di trasferirsi in Italia. Su tutti i redditi prodotti all’estero, si può ora applicare un’unica imposta sostitutiva da 100mila euro. Dura 15 anni e il requisito fondamentale per accedervi è non essere stato residente in Italia in 9 anni dei 10 precedenti. Quindi, non sarebbe applicabile per cavalli di ritorno come Cavani e/o Pogba. A Nyon si parla di questa disposizione come una sorta di “ legge Beckham”, quella che in Spagna diede il via allo sbarco dei marziani. Ma all’italiana».

Stipendi, diritti d’immagine e Modric

Ovviamente, ci sono delle cose da mettere a punto. O meglio: da regolamentare con calma e precisione. La stessa Repubblica ha intervistato Sergio Sirabella, esperto nella fiscalità d’impresa e internazionale. L’economista ha fatto dei distinguo tra stipendio e diritti d’immagine: «Anche l’ingaggio potrebbe non essere del tutto considerato di fonte italiana. Una parte degli emolumenti, ad esempio i bonus per competizioni come la Champions League o le tournée promozionali di precampionato, potrebbe essere coperta dal regime sostitutivo in quanto l’attività è prestata all’estero. In questo modo il netto che il calciatore chiede come ingaggio sarebbe più vicino al lordo per il club di calcio»

«La domanda da farsi, però, riguarda i diritti d’immagine: come definire se il calciatore sta svolgendo l’attività pubblicitaria in Italia o all’estero? Se un calciatore sottoscrive un contratto di sponsorizzazione con un marchio internazionale e realizza uno spot all’estero, ma la pubblicità viene diffusa anche in Italia, una parte potrebbe essere considerata di fonte italiana, e quindi tassata secondo le regole ordinarie dell’Irpef. I criteri per quantificare il reddito prodotto in Italia potrebbero essere vari. Fondamentale è presentare un interpello all’Agenzia delle Entrate per capire quali siano i redditi coperti dal regime sostitutivo».

Insomma, siamo in una fase istruttoria. Di studio della fattibilità. Modric e il suo entourage stanno pensando di sposare l’Inter anche per questa agevolazione finanziaria. Secondo Repubblica, l’agente Lemic chiederà al Real di liberare il centrocampista croato a 40 milioni (15 per il prestito, 25 per il riscatto). Il Madrid non sembra disposto a fare sconti. Vedremo come andrà.

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  1. Il Catenaccista 4 agosto 2018, 13:49

    Se ho ben capito, da noi le star sono soggette a un trattamento fiscale di favore rispetto a quello che hanno in altri paesi. Ergo i calciatori sono acquistati con i soldi della Repubblica Italiana.
    Almeno sarà un gran passo avanti nella qualità della spesa pubblica. E non penso che Aurelione si lascerà scappare l occasione…

    • Solo per i redditi prodotti all’estero.

      • Il Catenaccista 4 agosto 2018, 22:29

        sì, l’ho capito, ma qualcosa non mi torna. in altri termini, se modric vuol venire da noi vuol dire che in spagna i redditi prodotti all’estero vengono tassati di più -o vengono tassati due volte?- questo è il passaggio poco chiaro, e mi è poco chiaro da quando la legge fu varata.

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