La Uefa celebra il Napoli: “In dieci anni nessun club italiano è cresciuto tanto”

Dal 2008 ha scavalcato tutte le squadre italiane (tranne la JUventus). Ha recuperato quasi cento posizioni nel ranking: dal 113esimo posto al 17esimo.

La Uefa celebra il Napoli: “In dieci anni nessun club italiano è cresciuto tanto”
Napoli vs Benfica Foto Matteo Ciambelli

Dal 113esimo al 17esimo posto

Il sito ufficiale della Uefa analizza l’andamento europeo delle squadre italiane nell’ultimo decennio. Com’è cambiata la loro posizione nel ranking? Sono migliorate o peggiorate? Qual è stato il miglior piazzamento nel ranking in Europa in questo periodo? Ovviamente – non era difficile – la migliore crescita spetta al Napoli. Che dal 2008 al 2018 è passato dal 113esimo posto nel ranking Uefa al 17esimo. Dieci anni fa, il club di De Laurentiis era dietro a tutte le altre presenti in questa classifica: alla Lazio (era 74esima), alla Fiorentina (44esima), al Milan (era addirittura quinto), alla Roma (14esima), alla Juventus (che all’epoca era solo 24esima) e all’Inter che era 11esima.

Il Napoli le ha superate tutte. Oggi davanti agli azzurri c’è soltanto la Juventus che è la quinta squadra in Europa.


Il 17esimo posto del Napoli è il miglior piazzamento del decennio per gli azzurri. Piazzamento che il Napoli mantiene da tre stagioni.

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  1. Ci sono due piani da considerare. La crescita ed il capolavoro aziendale che ha fatto De Laurentiis sono semplicemente egregi, una cosa che credo rimarrà negli annali. E’ stato capace di garantire un trend di crescita costante con i conti a posto. Ha avuto anche un po’ di sano mazzo. Perchè se Higuain e Cavani si rompevano oppure non diventavano quello che sono diventati quando li ha venduti ora parleremmo forse d’altro. Ma il perfetto imprenditore ha la fortuna dalla sua per definizione.

    L’altro piano da considerare è, come suggerisce Luciana, quello delle vittorie. In questi anni il Napoli ha vinto poco, in Italia ed all’estero. Questo perchè è mancato l’ultimo miglio in molte sessioni di mercato, nelle quali la filosofia aziendale ha soverchiato le scelte giuste a mio avviso. Grassi non è costato poco per essere un ragazzino. Lo stesso Ounas non è costato poco. Vale per Diawara come per Rog. L’integralismo ideologico di De Laurentiis ha bloccato la costruzione del ponte ultimo per la raccolta dei trofei. Un integralismo che condivideva (seppur rivolto diversamente) perfettamente con il suo ex allenatore.

    Ma, conti alla mano, quanto del successo, anche economico si deve ai ragazzini e quanto ai campioni? I soldi della Champions sono arrivati perchè avevamo Grassi o perchè avevamo Higuain, Callejon, Albiol e Reina? Quanti dei ragazzi, a parte Koulibaly e forse Jorginho (anche se questa la voglio vedere prima) sono diventati grandi plusvalenze e quanti sono andati via o sono rimasti perdendo valore?

    Io credo di sia un minimo di mistificazione nella narrazione che De Laurentiis fa del suo strepitoso successo aziendale. E strepitoso lo è davvero, che ci piaccia o no.

  2. Luciana Calienno 5 giugno 2018, 20:21

    A me,come tifosa, della crescita del ranking uefa non importa nulla se i piazzamenti non migliorano.I piazzamenti medi sono gli stessi dal 2010.Giorni fa lo ha detto anche adl come riprova che Sarri non avrebbe particolari meriti :”Vincevamo anche con Mazzarri”. Adl, si sa, ha un’ idea molto personale del vincere.

    • Raffaele Sannino 5 giugno 2018, 22:21

      Anche le vedovelle di Sarri hanno un’idea molto personale del vincere:bastano i record di punti per farlo entrare nella storia.O sbaglio?

  3. Senza voler sminuire il lavoro di ADL, e’ anche vero che partivamo da una base bassa. Migliorare da zero non e’ facile ma sicuramente meno difficile di chi parte dall’alto. Tipo il prossimo allenatore del Real Madrid, come fai a migliorare Zidane?
    Il Napoli partiva da zero ad aveva un enorme potenziale di crescita, il potenziale adesso si e’ sostanzialmente ridotto. Riuscira’ ADL a fargli fare il salto successivo? A fargli raggiungere risultati ben superiori al suo potenziale? Per adesso 2-3 posto sono forse superiori ma piu’ che alla bravura di ADL andrebbero forse imputati alla cronica inefficienza delle Milanesi. Ne gioiamo, ma non possiamo abbassare la guardia. Bisogna sfruttare questo periodo transitorio per colmare, almeno in parte, il gap.

  4. Ma tutto questo …. per i tifosi azionisti
    ….. della SSCN non basta
    Con il timone in loro mani ci avrebbero portati a scavalcare di due posizioni anche la …. prima in classifica

  5. Noi vogliamo lo scudetto che ce ne fotte della UEFA. Noi dobbiamo essere campioni di un paese che ci schifa poi possiamo pure scomparire. Il nostro obiettivo è essere davanti alla uventùs che arrubba sempre.

    ADL TIRA FUORI I MILIONI. NOI VOGLIAMO VINCERE. BASTA PIAZZAMENTI. VOGLIAMO I RICONOSCIMENTI.

  6. Toti Pianese 5 giugno 2018, 14:57

    Eppure c’è ancora chi parla di Pappone! Voi la serie C vi meritate!

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