Football London racconta di un Chelsea allo sbando, con Abramovich in esilio

Il club è fermo. Nessun acquisto, la questione allenatori bloccata, lo stop ai lavori per il nuovo stadio, il direttore tecnico mai sostituito. Tifosi molto preoccupati

Football London racconta di un Chelsea allo sbando, con Abramovich in esilio

Un club nel limbo

“Il Chelsea alla sua estate più frustrante”. È intitolato così un ampio articolo di Football London dedicato alla incomprensibile situazione del club di Roman Abramovich. Situazione che anche a Napoli abbiamo imparato a conoscere vista l’infinita trattativa tra i Blues e Maurizio Sarri.

Football London descrive il Chelsea in un limbo, nell’estate più complessa da quando – nel 2003 – il magnate russo rivelò la proprietà del club. Nessun acquisto, nessuno nuovo allenatore e nessuna direzione di marcia. È questa la condizione del club che con Abramovich ha conquistato cinque campionati inglesi, una Champions, una Europa League, una Supercoppa europea, cinque FA Cup.

L’articolo scrive di un Abramovich inadeguato, di tifosi depressi per quel che vedono fuori dal campo e per la mancanza di investimenti. Football London si sofferma sulla telenovela Conte-Sarri, non può non notare come la vicenda si stia trascinando da un mese senza aver compiuto un solo passo avanti.

Lunedì c’è il raduno dei Blues

L’articolo ricorda che il raduno dei Blues è previsto la prossima settimana. Che al momento l’allenatore è ancora Antonio Conte e che l’arrivo di Sarri è solamente virtuale.

Football London si sofferma sullo stato d’animo dei tifosi che sono divisi su Antonio Conte. Che da un lato ha conquistato una Premier e una FA Cup in periodi turbolenti per il club; ma dall’altro ha espresso un gioco che è stato molto criticato. Sotto accusa il campionato vissuto da detentori e alcune scelte tattiche dell’ex ct della Nazionale.

Una sconfitta nella finale FA Cup (contro il Manchester United) avrebbe facilitato le cose. In più c’è il contratto e quella clausola che garantisce a Conte 9 milioni di sterline in caso di licenziamento. Soldi cui l’italiano non intende rinunciare. In ogni caso, al momento, sarebbe lui l’allenatore a dover guidare il Chelsea il 2 luglio giorno del raduno.

Perché a confusione si somma confusione. E qui veniamo a Maurizio Sarri e alla clausola chiesta dal Napoli. Clausola che viene quantificata in 4,5 milioni di sterline, in realtà è più alta.

Quel che Football London mette in evidenza è l’assoluta confusione in cui versa il Chelsea. A una settimana dal raduno, non è chiaro dove il club stia andando a parare.

Non hanno più il direttore tecnico

In più il giornale ricorda che da qualche mese il Chelsea non ha più il direttore tecnico. Il nigeriano Emenalo era al club da dieci anni. Ora è andato al Monaco e nessuno lo ha sostituito. A colmare il buco ci prova Scott McLachlan che però è il capo dello scouting internazionale.

Quest’anno il mercato trasferimenti chiuderà il 9 agosto, al Chelsea quindi restano sei settimane per mettere a segno qualche acquisto. Le altre squadre si stanno muovendo. Ci sono alcuni nomi che vengono accostati al Chelsea, come ad esempio Rugani.

Lo stop al nuovo stadio

Quel che preoccupa di più è l’esilio di Abramovich. Football London descrive come sconcertante l’ultimo mese vissuto dai tifosi del Chelsea. Il timore è che l’interesse dell’oligarca per il club non sia più lo stesso. Ci sono alcuni passaggi significativi. Innanzitutto l’annuncio dello stop alla riqualificazione di Stamford Bridge, sospesa per mancanza di investimenti. Un progetto – è scritto – che si è rivelato complesso e costoso fin dall’inizio e che via via si è rivelato sempre più difficile. C’era da costruire una linea ferroviara e anche trovare uno stadio alternativo per i prossimi quattro anni.

Poi ci sono state le grane diplomatiche tra la Russia e la Gran Bretagna, con Abramovich che ha avuto problemi con rinnovo del visto e che ha dovuto prendere la cittadinanza israeliana.

La preoccupazione è che la lontananza forzata di Abramovich vada di pari passo con un suo disimpegno. Al momento non sembra così ma il club sembra distrutto da quest’estate che sembra la più importante da quella del 2003 anno in cui Roman divenne il proprietario dei Blues.

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