Moratti: «Il fallo di Pjanic? Molte cose strane in Inter-Juventus»

Sulla Gazzetta: «Dietro la Var ci sono due arbitri a cui bisogna dar retta e può diventare un problema. Anche Spalletti ha sbagliato»

Moratti: «Il fallo di Pjanic? Molte cose strane in Inter-Juventus»

Dietro la Var ci sono sempre due arbitri

Al quarto giorno, Massimo Moratti ha parlato. In un incontro all’istituto dei tumori in via Venezian, a Milano. Ne scrive la Gazzetta che dedica due pagine alle parole dell’ex presidente dell’Inter sull’arbitraggio di Orsato in Inter-Juventus.

«Inter-Juve è stata una sofferenza. Per tanti interisti, è stato un improvviso ritorno a qualcosa del passato che mette l’Inter in condizione di avere un suo carattere e le sue caratteristiche, che sono sempre uguali, come sono uguali quelle della Juve… Non dico vittimismo ma essere comunque vittime di situazioni strane. È stato eroico aver resistito fino al minuto 85 in dieci… Alla fine si poteva mantenere quell’eroismo per altri 5 minuti e la partita sarebbe finita diversamente»

Dopo un passaggio sul rigore su Ronaldo di vent’anni fa (“Come si fa a dire che non era rigore?”), passa all’attualità: «La Var è comunque importante e dove non c’è come in Champions manca qualcosa. Ci sono ingiustizie più rilevanti ora che c’è la Var in Italia. Ma dietro la Var c’è una persona, un altro arbitro, non una macchina. Anche quella persona può non vedere nella stessa maniera come tutti. Pjanic da cacciare? Questa partita l’ho vissuta con una tale ansia tutto il tempo… Anche il fallo di Pjanic faceva parte di quella guerra in campo, mi sembrava che ogni momento fosse quello buono per far succedere qualcosa, poi c’è stato anche un altro fallo su Cancelo… Tante co- se che non quadravano... Noi pensiamo che con la Var la giustizia debba arrivare a tutti i costi, dietro la Var ci sono due arbitri a cui bisogna dar retta e può diventare un problema».

Gli errori di Spalletti

Poi passa agli errori di Spalletti: «Al di là delle ingiustizie, noi la partita la stavamo vincendo e forse senza cambiamenti alla fine avremmo portato a casa la vittoria. La squadra ha fatto molto bene, in dieci ha avuto orgoglio, coraggio, un bel gioco: l’allenatore fin lì è stato molto bravo. Poi ci sono state le vicende che possono capitare in queste partite. Mi dispiace perché stavamo vincendo, forse tenendo gli stessi giocatori avremmo vinto. Il cambio di Icardi? Non sono l’allenatore e ci saranno stati tutti i motivi per farlo, ma agli occhi di un tifoso quel cambio ha tolto valore e carattere alla squadra».

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