Buffon, la lectio magistralis di cerchiobottismo di Malagò (presidente Coni)

Straordinaria interpretazione del nulla: «Non ci si deve mettere dalle parte di Buffon se si è juventini o contro se si è tifosi di un’altra squadra»

Buffon, la lectio magistralis di cerchiobottismo di Malagò (presidente Coni)

Rifiuta sdegnosamente la faziosità

Applausi a scena aperta per Giovanni Malagò numero uno dello sport italiano. Il presidente del Coni è riuscito nella titanica impresa di non dire assolutamente nulla dello show portato in scena da Gianluigi Buffon al termine di Real Madrid-Juventus, con accuse all’arbitro che hanno fatto il giro del mondo. Come commenta il massimo dirigente sportivo nazionale? Rigettando sdegnosamente l’ombrello della faziosità che avrebbe – a suo dire – dilaniato il Paese. Non c’è stato il capitano della Nazionale che ha definito l’arbitro uno che ha il bidone della spazzatura del cuore, no.

«Sono state fatte valutazioni in un modo fazioso da una parte o dall’altra. Non ci si deve mettere dalle parte di Buffon se si è juventini o contro se si è tifosi di un’altra squadra». No no no nossifà. È la bacchettata del numero uno del Coni. Quindi, cari bambini, cari genitori, cari istruttori di calcio, se alla prossima partita qualche ragazzino o qualche adulto infuriato definirà l’arbitro uno che ha la monnezza al posto del cuore, non ditegli nulla, anzi accarezzatelo e sussurrategli: «Questa è la carezza del presidente Malagò».

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  1. Nelle serie minori succedono mazzate e insulti a non finire, grande Malagò, da domani andrà tutto a posto grazie a lui.

  2. Giuseppe Scazziota 17 aprile 2018, 20:56

    Io non sono mai stato juventino, ma dalla parte di Zoff e Scirea mi ci mettevo volentieri

  3. Veronica Sorvino 17 aprile 2018, 18:14

    Di cosa ci meravigliamo! Siamo in un paese in cui vengono condannati solo i più “deboli”. Sarri fu messo “giustamente”alla forca per la sua frase sessista, salvo poi ridere di quella di Ferrero e tacere dell” assurda, vergognosa ed offensiva frase di Benatia. Non è pignisteo è un dato di fatto. Posso capire e magari giustificare le reazioni in camp, ma quello che hanno detto fuori è assurdo, ma ancora di più è l’atteggiamento che stampa e dirigenza sportiva hanno avuto. In qualsiasi paese “civile” le loro esternazioni sarebbero state condannate e forse sanzionate, qui chi ha più potere può sparare tutte le cazzate del mondo, al di là dei colori sportivi

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