Pugnalin (Sky): «La Serie A continuerà ad essere trasmessa sui nostri canali»

Riccardo Pugnalin, executive vice president di Sky, intervistato da Repubblica: «Se tutto sarà trasparente, chi ha acquistato i diritti è obbligato a rivenderli ai broadcaster. E tra questi ci siamo noi».

Pugnalin (Sky): «La Serie A continuerà ad essere trasmessa sui nostri canali»
Sede Sky Milano

L’intervista a Repubblica

Un po’ di chiarezza sulla situazione dei diritti tv. O meglio: Sky spiega che la sua posizione, con l’arrivo di Mediapro, è tutta da decifrare. Ma è difficile pensare che l’azienda di Murdoch non trasmetta più la Serie A a partire dal prossimo anno. Riccardo Pugnalin, executive vice president di Sky, l’ha spiegato in un’intervista a Repubblica: «Era difficile per noi prendere tutto quando ci si offriva poco, soprattutto in termini di esclusiva. La conoscenza di Sky di questo mercato ha fatto sempre prendere decisioni molto razionali. Ma tutto ciò ha sempre dei limiti oltre ai quali è difficile andare. Questa volta ci veniva chiesto di superare illogicamente questi limiti, sfidando la legge di gravità, cioè quella della sostenibilità. Ricordiamo che il calcio italiano è ancora basato pressoché esclusivamente sui diritti tv che da soli non sorreggono più il sistema».

Il commento alle parole di De Siervo, che dopo l’assegnazione dei diritti a Mediapro aveva detto che Sky “non sa perdere”: «Dopo mesi di aste-flop sono comprensibili le espressioni pittoresche, anche se poco aderenti alla realtà dei fatti. La storia di questa asta dei diritti tv parte da molto lontano: due bandi, lunghi, a distanza di mesi, non sono riusciti a trovare la soluzione al tema nodale del valore reale del calcio italiano. Siamo i primi a esserne dispiaciuti soprattutto dopo avere messo sul tavolo grandi risorse».

La differenza con l’estero

Pugnalin spiega quali sono le discrepanze tra il sistema italiano e quelli esteri: «Ci sarà un motivo per cui ogni qualvolta i diritti del calcio vengono trattati all’estero come con la Uefa, tutto ha un percorso lineare. Con la Uefa abbiamo sia vinto che perso delle aste sui diritti televisivi ma sempre senza alcuna polemica. Malgrado da noi esista una legge che si chiama Melandri-Gentiloni tutto invece diventa farraginoso».

Il rapporto con Mediapro

A questo punto, si entra nella parte più importante dell’intervista. Quella in cui Pugnalin puntualizza la posizione di Sky in merito all’arrivo di Mediapro e all’acquisto (ancora possibile) dei diritti di trasmissione definitiva: «Siamo contenti nel vedere che un altro investitore estero punti sul mercato italiano. Mediapro potrebbe soddisfare le esigenze delle squadre di calcio italiano, della Lega e forse anche quelle dei nostri abbonati. La nostra azienda opera comprando diritti. E anche stavolta compreremo i diritti della Serie A da chi avrà l’obbligo giuridico di venderli ai broadcaster. Aspettiamo di vedere nei prossimi mesi se e in che modo verranno aggiudicati a Mediapro».

Pugnalin spiega che, prima di aprire delle trattative, l’Antitrust e l’assemblea di Lega dovranno pronunciarsi in maniera definitiva sull’assegnazione dei diritti all’azienda spagnola. Che, solo a quel punto, «sarà costretta a vendere le licenze acquisite, come un intermediario indipendente. Può venderle anche a Sky, certo. E secondo procedure  eque, trasparenti e non discriminatorie. Infine Mediapro dovrà presentare le adeguate garanzie finanziarie come da regolamento del bando stesso. Poi ci aspettiamo il “Terzo Bando”.
Ovvero il ritorno definitivo agli operatori, tra cui Sky. Non servirà un piano B, se tutto si svolgerà regolarmente la Serie A sarà ancora su Sky».

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