Zidane: «Al Real Madrid non è tutto una merda. Questa è la mia rosa, la difenderò fino alla morte»

Zinedine Zidane in conferenza stampa: «Siamo tutti sulla stessa barca e io non faccio scendere nessuno. Hanno detto e scritto cose false».

Zidane: «Al Real Madrid non è tutto una merda. Questa è la mia rosa, la difenderò fino alla morte»

Le parole in conferenza stampa

Zinedine Zidane difende il Real Madrid. Critiche forti, in Spagna, contro il club campione di Spagna, d’Europa e del Mondo. Sì, tutto il mondo è paese. In questo momento, pesano tanto i sedici punti (potenzialmente tredici, il Madrid ha una partita da recuperare) di distacco dal Barcellona, e il cattivo rendimento di alcuni calciatori del gruppo storico. Proprio in virtù di questi attacchi, Zidane ha deciso per la transizione difensiva. Anzi, ha contrattaccato.

Le sue parole in conferenza stampa, alla vigilia della sfida di Copa del Rey contro il Numancia: «C’è gente che pensa che sia tutto una merda, e non è così. Anche nel pari col Celta abbiamo fatto buone cose, non è stata una gara da buttare via in blocco. C’è gente che pensa che il passato vada dimenticato, che bisogna pensare sempre al domani ma io non sono d’accordo, e non ragiono così. Non dimentico ciò che abbiamo fatto 2 settimane o 3 mesi fa. Non butto via tutto per 2-3 partite giocate male. Grazie per avermi ricordato ciò che abbiamo conseguito in questi due anni, va ricordato anche alla gente».

La rosa e il mercato

Secondo il tecnico francese, il problema sta nella considerazione della rosa, anche in relazione alla sessione di mercato appena aperta. Le parole di Zidane, in questo senso, sono chiare. E chiarificatrici: «Qui c’è gente che vorrebbe che scaricassi quei giocatori che secondo loro non stanno rendendo al loro livello. Io farò il contrario: non sono qui per tirar merda su chi sta male. Sono qui per aiutare chi è in difficoltà, per fargli superare le difficoltà perché ho bisogno di lui. Siamo tutti sulla stessa barca e io non faccio scendere nessuno. La colpa è di tutti, innanzitutto mia. Solo, io credo nella mia rosa. È la stessa con la quale ho vinto tutto, l’ho disegnata io e non è che dopo 3 mesi la voglio cambiare. Al contrario: la difenderò fino alla morte. E arriveremo in fondo così».

Eventuali rinforzi: «Non ho bisogno di nessuno, nessuno. E non compreremo nessuno. Poi a fine anno, quando sarà il momento di fare un bilancio, vedremo, valuteremo, decideremo. E solo allora, in caso, se si deve cambiare si cambierà. Ora no».

La stampa spagnola aveva ipotizzato uno scontro con Perez in merito all’acquisto del portiere Kepa, dell’Athletic Bilbao. La risposta di Zidane: «Hanno detto e scritto cose false, che sto sfidando il club e il presidente. Non è vero. Chi la pensa così non mi conosce: io qui sono uno dei tanti, sono di passaggio, non mi permetterei mai di sfidare il presidente che mi ha scelto, questo club o i suoi tifosi, mai». Kepa era un’idea caldeggiata da Florentino, Zidane aveva risposto – sabato, in un’altra conferenza – dicendo che il Real «non aveva bisogno di un altro estremo difensore». Rientrate le voci su attriti interni, ora è il momento di raddrizzare i risultati della squadra. E toccherà ancora a loro, ai Galacticos voluti da Zidane. Evidentemente, hanno ancora il sostegno del loro tecnico.

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