Younes, esterno di fantasia: può giocare anche a destra, ma non è un vice-Callejon

Caratteristiche tecniche e tattiche, pregi e difetti di Amin Younes: ambidestro, bravo nell’uno contro uno, ma finora impiegato in un sistema e in un contesto lontani da quelli del Napoli.

Younes, esterno di fantasia: può giocare anche a destra, ma non è un vice-Callejon
Il pezzo che leggete è un estratto dal blog thebrilliant0range.com. Qui potete leggere l’articolo completo, che risale al 26 dicembre scorso

La stagione del Napoli, sino ad ora, è stata molto positiva. La squadra di Maurizio Sarri guida la massima serie italiana forte di un calcio per certi versi poco ripetibile e stimolante. La macchina di Sarri è una serie di ingranaggi che suonano il proprio concerto all’unisono ed è la matrice di questa unicità calcistica. Questa è la prima faccia della medaglia, il drammatico rovescio non sorride agli azzurri, poiché migliorare una compagine di questo tipo risulta problematico e ha i connotati del mito di Sisifo: ovvero impiegare abnorme fatica – leggasi investimenti – per ritornare al punto di partenza.

L’ultima voce che coinvolge il Napoli è quella che vuole l’arrivo di Amin Younes in Campania. Il calciatore dell’Ajax sembrerebbe il prescelto del direttore sportivo Giuntoli per puntellare la rosa del Napoli. La trattativa andrà molto probabilmente in porto.

Chi è Younes

Amin Younes, è nato a Düsseldorf il sei agosto del 1993 ed è di origini libanesi, è un prodotto del vivaio del Borussia M’gladbach. Ha indossato tutte le casacche delle nazionali giovanili tedesche dagli Under 15 sino alla nazionale maggiore. L’esterno è arrivato all’Ajax nel 2015 ed è diventato, non senza qualche iniziale difficoltà, un pilastro dei Lancieri. Attualmente la situazione fra l’Ajax e Younes è incrinata sia dal punto di vista tecnico, poiché è stato scalzato da Justin Kluivert, sia per quanto concerne il lato contrattuale: Younes ha chiesto un rinnovo esoso, che l’Ajax non ha concesso.

Il calciatore di origini libanesi ha dato vita alla migliore stagione della carriera nel 2016/2017. In Eredivisie ha messo a tabellino nove assist e tre reti, ma non possiamo parlare di un rendimento esaltante. Il capolavoro è avvenuto in Europa: Younes è stato uno dei protagonisti della cavalcata dell’Ajax sino alla finale di Europa League, con quattro reti e quattro assist. L’ala dell’Ajax è stato inserito nel Team of the Season della competizione. Questo dimostra la dimensione “europea” del giocatore. Inoltre Joachim Löw lo ha convocato nella nazionale tedesca a sorpresa: Younes non ha deluso le aspettative e ha messo a segno due reti in cinque partite, a conferma di un inizio di 2017 da urlo per l’ex Borussia M’gladbach.

Come gioca Younes

Amin Younes è un’ala d’attacco che gioca indifferentemente a destra o sinistra, poiché può definirsi ambidestro. È un brevilineo – 168 centimetri – molto abile nel dribbling e nell’uno contro uno. Non ha un tono muscolare sviluppato da permettergli di percorrere grandi distanze e o una stupefacente velocità individuale, ma rimane – seppur non sia un’ala particolarmente rapida – un giocatore molto dinamico. Il confronto con Insigne: sono giocatori “simili”, ma il calciatore napoletano è sicuramente più bravo ad andare alla conclusione, mentre Younes predilige la giocata per il compagno.

Il suo ruolo ideale è l’ala mancina in un 4-3-3. Ovviamente non parliamo di un esterno tutta fascia per le caratteristiche fisiche sopracitate. In questo senso, nonostante l’abilità di entrambi i piedi, non rappresenta un’alternativa naturale a José María Callejón, ma sposa appieno il modulo del Napoli.

Un matrimonio conveniente?

Il dubbio principale riguarda il tempo necessario perché Younes possa sposare la causa di Sarri, e viceversa. Il tecnico degli azzurri ha bisogno di un rodaggio dei nuovi elementi piuttosto lungo, e Younes proviene da un contesto completamente differente, dove la fase difensiva – nella sua persona – è stata spesso trascurata. Il dubbio principale è come Younes possa spezzare il raddoppio aggressivo e sistematico che in Serie A si applica sull’esterno alto avversario. In Eredivisie, invece, si più propensi a lasciare il terzino nell’uno contro uno con l’ala in opposizione. Inoltre Younes non è molto abile a muoversi senza palla, anzi è un catalizzatore laterale. Questo determina prevedibilità, ciò che Maurizio Sarri non predica e non può permettersi.

 

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