Sarri: «Per me la gestione della rosa vuol dire cercare di vincere le partite, non ruotare»

Maurizio Sarri in conferenza stampa al termine di Feyenoord-Napoli: «Il risultato in Ucraina ha inciso pesantemente, ma meritiamo l’Europa League».

Sarri: «Per me la gestione della rosa vuol dire cercare di vincere le partite, non ruotare»
Maurizio Sarri (Photo Matteo Ciambelli)

In conferenza stampa

Maurizio Sarri in conferenza stampa al termine di Feyenoord-Napoli: «Il risultato in Ucraina ha inciso pesantemente su di noi, ma io vedo che i problemi di questa squadra sono principalmente offensivi. Mancano attacchi alla profondità, al cono della porta. Dobbiamo ritrovare i nostri movimenti, quelli che ci permettono di trasformare il nostro gioco in pericolosità offensiva. La sconfitta di stasera segna la fine di un obiettivo e la partita che abbiamo giocato è frutto di questa situazione emotiva. Ci siamo sciolti quando sono finite le nostre possibilità. E questo non deve succedere, a livello di mentalità. Probabilmente, questa partita giocata un mese fa si stava 3-0 alla mezz’ora. Ora bisogna cercare di risolvere questi problemi, prendere atto di averli e lavorare per toglierli. I ragazzi hanno dimostrato di potercela fare, ma abbiamo delle criticità tecniche che ci rendono una squadra normale».

Sarri e Guardiola: «Sono sicuro che ci ha provato, in certe situazioni è difficile innescare la carica giusta. Purtroppo la scansione del calendario un po’, probabilmente, ci ha penalizzato. Comunque lo Shakhtar merita di andare in Champions, così come noi in Europa League. Non c’è stata la giusta cattiveria, si poteva giocare con un piglio diverso».

Europa League e campionato

«Non penserei all’Europa League, ora. Vedremo sul momento, dobbiamo risolvere prima i nostri problemi. Dobbiamo onorare la competizione, non abbiamo una bacheca molto piena e quindi abbiamo il dovere di fare meglio. Finora abbiamo dato la sensazione di pensare sempre al campionato, alla partita successiva. Quando invece questa squadra avrebbe bisogno di fare una lunga strada in Europa».

La gestione della rosa: «Ci sono delle idee confuse sulla gestione della rosa. L’obiettivo è fare più punti degli altri, se uno è forte e stanco resta comunque più forte. Io mi alzo alla mattina per voler vincere le partite, non per contare i minuti dei calciatori. Se penso che alcuni calciatori, per noi, sono indispensabili, posso avere ragione o torto. Io vedo i calciatori tutti i giorni, quindi magari a livello pari di intelligenza ho ragione io».

Sarri su Insigne: «Lorenzo sta seguendo un programma, domani sera vedremo come sta in vista della Fiorentina».

La mancanza di brillantezza: «Se non ci sono dei movimenti d’appoggio, l’azione si rallenta. I dati fisici che abbiamo ci dicono che non siamo in calo, è un discorso di velocità mentale e materiale. Il risultato di stasera non preoccupa quanto la mancanza di certi movimenti. All’andata abbiamo distrutto il Feyenoord con gli attacchi alla profondità e stasera non si sono visti. Facciamo fatica a portare avanti il suo gioco. Credo si tratti di un periodo di appannamento mentale, i calciatori hanno dimostrato di saper fare bene».

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  • Raffaele Sannino

    L’ennesima prova di quanto sia ottuso.”…se uno è forte e stanco resta comunque più forte..”Quindi la società paga 25 calciatori ,ma una decina non giocheranno mai,del resto da una che il giorno prima aveva detto di voler giocare in 10,che ti aspetti?Finchè vincevi nessuno poteva parlare del minutaggio,adesso che hai distrutto gli insostituibili a chi chiederai le conferme richieste contro il Benevento?A chi non ha giocato mai?Adesso devi vincere le prossime quattro e girare a 50 punti,perchè altrimenti sarà tutto vano.E con la squadra sulle gambe,la vedo nerissima.

    • Francesco

      Chi prendiamo: Montella o Mihajlovic?

      • Frédéric Moreau

        Il budget non ci consente nessuno dei due.

      • Raffaele Sannino

        Zeman otterrebbe i suoi stessi risultati (cioè zero tituli) costando un decimo.

      • giancarlo percuoco

        io preferirei il primo. almeno e napoletano.

    • Frédéric Moreau

      Il discorso mi sembra piuttosto semplice, ma capisco che dopo una sconfitta possa sfuggirne la portata. Se l’obiettivo per il Napoli è quello di provare a vincere il campionato, Ounas non gioca mai. Punto.
      Se l’obiettivo è invece quello di far crescere la squadra, provando a raggiungere il massimo possibile (terzo/quarto posto), allora via ai vari Maksimovic, Giaccherini, Ounas, Tonelli. Va detto, però, che se fosse questo il caso, in estate avremmo già salutato Koulibaly, Mertens, Ghoulam (buon per lui) e via dicendo.

      • Andrea Castaldo

        Il discorso e’ diverso: Maksimovic, Giaccherini, Ounas, Tonelli, Rog se avessero giocato insieme a qualche altro titolare ci avrebbero fatto perdere con il Benevento? Questo e’ il punto, e’ inutile difendere una gestione da questo punto di vista indifendibile. Ragioniamo sempre da proviciali autoimponendoci dei limiti che servono solo a generare alibi per l’allenatore. Credo che se vogliamo crescere tutti, Sarri incluso, sia ora di finirla con questa visione miope del calcio, roba di 40 anni fa che solo qui trova terreno fertile.

        • Frédéric Moreau

          Basta con questo Benevento, per favore. Si tratta di una singola partita che non ha cambiato nulla. Nulla. Se i giocatori che dici tu avessero giocato a Ferrara, a Verona, a Udine, probabilmente la nostra stagione sarebbe già finita.
          Ma poi come fai a dire che ci autoimponiamo dei limiti? il Napoli, anche per via degli infortuni, è scarso se paragonato ai suoi competitor attuali in campionato. Così come lo erano l’Atletico, il Borussia, che hanno fatto miracoli, così come adesso sono il Tottenham, il Chelsea, il Valencia. Tutte squadre che possono affidarsi a un pugno di giocatori, e infatti difficilmente riescono a competere sui due fronti. E in tutto questo siamo stati eliminati dalla Champions solo perché lo Shaktar, che si è dimostrato essere di gran lunga inferiore a noi, ha incontrato un City in vacanza.

          • Andrea Castaldo

            Il Benevento è solo un esempio. Avrei potuto citare il Cagliari, la Spal e così via… Ad ogni modo c’è poco da discutere con chi è innamorato di una pura utopia.

          • Frédéric Moreau

            A me dispiace che davvero qualcuno pensi di avere fra le mani una grande squadra.

          • Mario Fabrizio Guerci

            No,d’accordo in parte.A Ferrara e Bergamo abbiamo sbloccato la partita con degli episodi,dei “gollazi”,nonostante ci fossero i titolarissimi.Lo Shaktar è stata la prima squadra che ci ha fatto tornare con i piedi per terra, dimostrando che non siamo assolutamente invincibili,(compreso il primo tempo del ritorno)Sono seguite poi Roma,dove abbiamo rischiato di pareggiare,Inter e Juve.Chissà perchê nessuno ricorda,che nei tre scontri diretti,abbiamo perso 5 punti!!Così non si vince nulla.Copione già visto…

        • Frédéric Moreau

          Basta con questo Benevento, per favore. Si tratta di una singola partita
          che non ha cambiato nulla. Nulla. Se i giocatori che dici tu avessero
          giocato a Ferrara, a Verona, a Udine, probabilmente la nostra stagione
          sarebbe già finita.
          Ma poi come fai a dire che ci autoimponiamo dei
          limiti? il Napoli, anche per via degli infortuni, è scarso se paragonato
          ai suoi competitor attuali in campionato. Così come lo erano
          l’Atletico, il Borussia, che hanno fatto miracoli, così come adesso sono
          il Tottenham, il Chelsea, il Valencia. Tutte squadre che possono
          affidarsi a un pugno di giocatori, e infatti difficilmente riescono a
          competere sui due fronti. E in tutto questo siamo stati eliminati dalla
          Champions solo perché lo Shaktar, che si è dimostrato essere di gran
          lunga inferiore a noi, ha incontrato un City in vacanza.

  • Venio Vanni

    I nodi stanno venendo al pettine. Dopo Sergio Volpini, del GF1, abbiamo trovato il nuovo “ottusangolo”… ADL quando lo cacci???

    • Francesco

      Montella o Mijlhajlovic (che già guadagnano più di Sarri)?

      • Venio Vanni

        Non avete imparato a conoscere DeLa. Se ne uscirà con un nome che compatterà l’ambiente ed un nuovo progetto. Sarri può anche vincere il campionato (difficile), ma ha dimostrato di non reggere la pressione.

        • Frédéric Moreau

          Sarri veniva invocato per via delle famose maglie sudate. Adesso vogliamo uno che le maglie le faccia sudare un po’ di meno. Infatti il prototipo di allenatore perfetto per questo sito è Allegri.

          • Venio Vanni

            Non capisco se sei ironico e meno.

            Ma il prototipo “Allegri” sarebbe inviso alla tifoseria peggio di Benitez. La città (povera ed un pò stracciona) s’innammora dei tipi alla Sarri, in cui ad ingiusta ragione si rispecchia. Figuriamoci la calata di un “fighetto” con giacca e cravatta. Al primo pareggio si solleverebbero tutti i quartieri bassi… Il calcio in questa maledetta città è sociale è identitario, e purtroppo questo modo di viverlo non ci porterà mai a nessuna parte.

          • Frédéric Moreau

            Il punto è che il tecnico di Figline ha fatto più di quanto richiesto – rivitalizzare la rosa, a partire da Higuain, tornare in Champions, – e per questo motivo, ossia per aver aumentato di uno sproposito le aspettative sulla squadra, viene criticato.

      • quqquacha

        Reja, riprendiamo Reja. Se no c’è Nicola che s’è appena liberato (no va beh scherzo, Nicola secondo me è un ottimo allenatore davvero e una chance in una squadra di livello la meriterebbe anche).

      • Salvatore

        Gasperini

    • Frédéric Moreau

      La citazione del GF1 mi sembra troppo bella per essere vera.

    • Mario Fabrizio Guerci

      Tranquilli…
      dalle voci di bar,barbiere e quant’altro,
      PARE… che Dela e Sarri,non si parlino da un pezzo,esattamente dalla richiesta dell’aumento d’ingaggio.Grande astio.
      Si aspetta giugno,per intascare gli otto milioni della clausola e arrivederci e grazie.
      PARE…

  • 26_07_06

    Questo signore che stimavo sino ad inizio campionato adesso inizia rompere i cosiddetti , negare l’evidenza solo per darsi ragione da solo è un assurdità.
    Bisognava perdere contro il Benevento della Champions per ammettere che siamo un pò stanchi? Però decide lui e se sei stanco e forte giochi lo stesso quindi si continua così con gente alla frutta in campo e demotivata in panchina, complimenti per la gestione MAURIZIO.

  • Danilo

    Spiegategli a Sarri che gestione della rosa vuol dire anche portare quelli che si reputano meno forti a livello dei più forti, specie quando l’età anagrafica induce a pensare che possano esserci margini di crescita, e mi riferivo in particolare a Maksimovic (1996), Rog (1995), Ounas (1996)… e che si, una Ferrari magari parte più forte di una Sauber però se la Ferrari parte con mezzo serbatoio vuoto, la Sauber arriva al traguardo e la Ferrari no.

    • Frédéric Moreau

      Forse ti confondi con una scuola calcio.
      Per la metafora: se il mondiale fosse a due squadre ti darei pure ragione, guarda.

    • Dr A

      ma soprattutto se hai da affrontare un GP contro delle 500 (tipo partita con il crotone), non hai bisogno di mettere dentro la Ferrari….ce la puoi fare anche utilizzando delle alfa (4C, nello specifico 🙂 )

    • nith

      Che poi contro aveva dei quasi 20enni, ci rendiamo conto?

    • Frédéric Moreau

      Ripenso ancora al bellissimo giorno in cui Russotto ha smesso di essere giovane e il suo ingresso in campo continuamente invocato.

      Per quanto riguarda la metafora, il problema è che noi il mondiale ce lo giochiamo con la Mercedes.

  • Andrea Castaldo

    E’ un vero peccato che Sarri non riesca ad imparare dai suoi errori…

    • Frédéric Moreau

      Come dire: peccato che Belen non la dia pure a me.

  • Eduardo

    Abbiamo un genio tra di noi ???

    • Frédéric Moreau

      Qui non ne vedo.

  • Mario Grasso

    La squadra è spompata, lo dico da almeno un mese e mezzo, ma continuano ba giocare Callejon che non sta in piedi, Hamsik che non azzecca una partita dall’anno scorsi e Mertens che è evidentemente in debito d’ossigeno. Continuiamo così, sperando di non andare a schiantarci.

  • Marazola

    non ha torto: dipende dagli obiettivi, ovvero se vuoi vincere o far crescere i giovani, se vuoi vincere devi confrontarti con la juve e la juve i rog gli ounas ammesso che li prenda li manda a giocatore altrove… il napoli é fucina per i giovani o vuole vincere lo scudetto? poi resta il fatto che contro il benevento di turno deve giocare giaccherini e ounas e non mertens ma cmq determinati giocatori al napoli non servono a nulla, lo stesso maksimovic é peggio di albiol e koulibaly ed é giusto non giochi. come dissi in tempi non sospetti il napoli ha grossi problemi davanti , presi critiche ma mertens per me resta uno che ha avuto la stagione della vita l anno scorso e non si ripeterá

    • Raffaele Sannino

      Continui ad arrampicarti sugli specchi dove scivola Sarri.Per sostituire Callejon pretende CR7,vada ad allenare il Real,ammesso che lo prendano.

    • nith

      Certo Marazola. Non si può prendere in CL sempre lo stesso goal con Albiol in campo. Bisogna avere anche il coraggio di mettere in panchina lo spagnolo. Qui non si tratta di mettere Ounas titolare, ma di vedere giocare Ounas vs una squadra di bassa classifica nel turno che precede una partita come quella di CL.

      • Marazola

        Quindi ounas in juve napoli ounas tre goal al bordeaux

    • artemisia

      immagino che consigli quagliarella!

  • Dr A

    sono sicuramente daccordoche un Allan al 70% puo’ essere meglio di un Rog al 100%….Pero’ se Rog non e’ nenache buono per affrontare un Napoli Crotone dal primo minuto….o deve essere proprio scarsissimo, e non mi sembra questo il caso, oppure spompi inutilmente Allan…..

    • giancarlo percuoco

      magari quando ci giocheremo.

      • Frédéric Moreau

        Quello è il turnover preventivo. La partita di ieri ha mostrato che la sua mancata applicazione ha distrutto la nostra rosa.

        • giancarlo percuoco

          mah.

  • Frédéric Moreau

    L’intellettuale di riferimento di questo sito, ossia Massimiliano
    Allegri, dice che una cosa è giocare per vincere e un’altra per
    divertire. In questo senso ha ragione. Ounas può tranquillamente giocare
    contro la SPAL, o il Chievo (anche Fideleff mi pare che fosse giovane).
    Sarebbe quasi un mismatch tecnico a suo favore. Solo che, se poi per
    caso a Ferrara non arriva la vittoria, il risultato sarebbe: campionato
    compromesso per il Napoli e giocatore bruciato.

  • Ozio

    Difficile apprezzare la conferenza stampa di ieri sera, per toni e contenuti. Sorvolando sui primi, il Mister prima nega che il passaggio del turno fosse un obiettivo e, poi, lo afferma. Ci dice, quindi, che quello che non va è l’interpretazione degli usuali meccanismi da parte dei giocatori (fatto che dimostra che gli interpreti sono appannati, o stanchi, o presi dai loro problemi, perché non è possibile che abbiano improvvisamente disimparato ciò che hanno dimostrato di saper fare perfettamente), ma conferma che continueranno ugualmente a giocare gli stessi. Afferma, ancora, che costoro sono sicuramente i più forti perché, a parità d’intelligenza con chi critica le sue scelte, è lui che li vede tutti i giorni. Conclude, infine, che a lui interessa solo vincere le partite e non il turnover. Ora, a parte le contraddizioni di queste dichiarazioni, il riferimento all’intelligenza altrui legittima qualche puntualizzazione in replica. Per esempio, che dopo essere arrivato a Napoli ed aver svolto tutta la preparazione estiva, Sarri, che pure vedeva i giocatori tutti i giorni, è ugualmente partito con un modulo – il 4312 – che molti di noi spettatori distanti sapevamo non essere quello più adatto. A parità d’intelligenza, quindi, noi avevamo ragione (come dimostra il fatto che, dopo tre gare e pessime prestazioni, lui stesso è passato al 433 rivelatosi il sistema più congeniale), pur non avendo i giocatori che si allenavano nel nostro giardino di casa. Chiosa finale: pretendere di avere sempre ragione è segno di maggiore intelligenza?

    • Andrea Castaldo

      Hai centrato il punto. Sarri e’ un bravissimo addestratore di calcio ma non sara’ mai un grande allenatore a causa della sua infinita presunzione che gli impedisce di imparare dagli errori che anche lui commette. Quando andra’ via da Napoli sara’ ricordato come l’artefice del piu’ bel calcio che a Napoli si sia mai visto senza aver vinto alcun trofeo e senza aver fatto crescere nessun giovane giocatore per il futuro di questo club. Personalmente, visti i pro ed i contro, ritengo il bilancio della sua esperienza, al momento, non positivo.

      • Frédéric Moreau

        L’unica colpa di Sarri è stata quella di far credere a noi, tifosi di una squadra di seconda fascia, di poter ambire allo scudetto. In un momento storico in cui le squadre al vertice si allontanano sempre di più (per dire, non giocano più con Matri e Quagliarella) l’ambizione del Napoli è fuori dalla realtà, quasi quanto quella del Leicester. Sarri ha avuto il merito di far crescere Ghoulam, Koulibaly, Hisay, Jorginho, Diawara, Higuain, Mertens, Insigne, ma noi ci preoccupiamo dell’effetto che hanno i suoi metodi su Ounas, uno che viene dal nulla e che ha come meriti principali la carta d’identità e il fatto che sappia palleggiare.

        Poi, curiosità personale, mi spieghi quanto in più conti la vittoria della Coppa Italia rispetto a una presenza stabile in Champions che squadre al nostro livello (ossia Lazio) non riescono a raggiungere?