Ghoulam: «Può darsi che siamo stanchi, si gioca sempre»

L’intervista di Faouzi Ghoulam al Mattino: «Ringrazio Benitez e Sarri, mi hanno insegnato ad attaccare e a difendere, ad essere il calciatore che sono».

Ghoulam: «Può darsi che siamo stanchi, si gioca sempre»

L’intervista al Mattino

Faouzi Ghoulam, ecco l’intervista post-rinnovo. Che parla del rinnovo, ma le parti più interessanti sono quelle sul calciatore, sulla squadra, sulla condizione di entrambi. Che, in qualche modo, vive di proporzionalità diretta: il miglior Napoli c’è stato finché c’è stato il miglior Ghoulam. Le risposte del terzino algerino a Il Mattino partono proprio da questa considerazione sulla correlazione: «Mi sono fatto male al 30esimo del primo tempo di Napoli-Man City, ho capito subito che non era una cosa di poco conto. La squadra in crisi da allora? No, si tratta solo di un momento difficile. Eravamo convinti di poter battere il City e di superare il turno, la sconfitta ha avuto un certo effetto sulle nostre prestazioni».

Oggi: «Vedo una squadra che in realtà non è in difficoltà, contro la Fiorentina siamo stati poco fortunati. È inevitabile che, nel corso di una stagione, una squadra possa vivere un momento come questo. Non mi sembra un dramma. Stanchezza? Può darsi, si gioca tantissimo, in mezzo abbiamo disputato anche le partite della nazionale. Non è facile recuperare le energie ogni volta. Servirebbe allenarsi, ma non c’è mai tempo».

Il futuro, del Napoli e di Ghoulam

L’Europa League e il rinnovo: «La nostra mentalità è chiara, noi scendiamo in campo per vincere. Non snobbiamo nulla, affronteremo il Lipsia come se fosse una finale. Sul nuovo contratto, avevo deciso di rimanere a Napoli da tempo. Poi, per le troppe partite e i tanti impegni non ho mai avuto il tempo di formalizzare la cosa con i miei agenti. L’infortunio mi è servito per avere qualche istante in più per curare questo aspetto del mio contratto, ma il Napoli sapeva che io non ho mai pensato di andare via».

Lo status di Ghoulam: «Il mister dice che sono il miglior esterno sinistro d’Europa? Sa di farmi contento. Devo tanto a lui e a Benitez, che mi ha portato a Napoli. E poi mi ha insegnato la fase offensiva. Mister Sarri, invece, è riuscito a disciplinarmi dietro. Devo tanto agli ultimi due tecnici, ma anche a Lorenzo e Marek. Giocare con loro renderebbe la vita facile a chiunque. Come l’ha resa a me».

ilnapolista © riproduzione riservata