Il Napoli esce ridimensionato da Manchester. E c’è la questione Hamsik

La sconfitta è molto più netta di quanto dica il risultato. E continua a essere un errore clamoroso considerare il capitano un punto fermo

Il Napoli esce ridimensionato da Manchester. E c’è la questione Hamsik

Sconfitta molto più netta di quanto dica il risultato

Lo dico subito, appartengo alla corrente largamente minoritaria di quelli che pensano che il Napoli sia uscito dall’Etihad largamente ridimensionato. Non condivido i moltissimi “a testa alta” che sono stati elargiti agli azzurri, per primo da Guardiola, nel dopo gara. Credo, invece, che solo un po’ di fortuna ed il sapersi accontentare del City abbiano impedito che il match di ieri finisse con un punteggio tennistico.

Parliamo di un Napoli che era reduce da una importante vittoria all’Olimpico contro la Roma, primo in classifica a punteggio pieno e che continua a macinare record. Motivo in più, secondo me, per cercare di giudicare serenamente ed impietosamente la partita di Champions.
Andiamo con ordine.

L’obiettivo resta la qualificazione in Champions

L’ottava vittoria consecutiva è maturata sul campo di una diretta concorrente per un posto in Champions League (che continua ad essere, a mio avviso, l’obiettivo ragionevole del Napoli). Una vittoria simile a quella ottenuta l’anno scorso, con toni però attenuati. Anche stavolta per tutto il primo tempo e per i primi 10 minuti del secondo tempo il Napoli ha tenuto in mano la partita. Anche stavolta la Roma è venuta fuori nel finale. Rispetto all’anno scorso, però, il dominio è stato meno impressionante e la reazione della Roma ha prodotto meno danni.
Reina (il cui rendimento è nettamente superiore rispetto allo scorso anno) ha replicato la parata con l’ausilio del palo, ma il Napoli ha tenuto meglio il campo anche quando è andato in difficoltà. Possiamo prenderlo come un incoraggiante segnale di maturità, così come bisogna essere contenti del fatto che queste otto vittorie siano arrivate in un momento in cui gli azzurri non giocano bene come hanno dimostrato di saper fare nel girone di ritorno della scorsa stagione.

Arriva l’Inter e noi siamo un po’ acciaccati

Sabato arriva l’Inter, seconda in classifica da sola, galvanizzata dalla vittoria nel derby, riposata per l’assenza dalle coppe, cinica e fortunata sinora. Sarà un altro scontro diretto e i punti in gioco saranno determinanti a fine anno. Sarri farà sicuramente ruotare qualche giocatore. Insigne ha accusato un problema muscolare, Hysaj ha preso una brutta botta, Hamsik (di cui parleremo dopo), Zielinski e Mertens sono apparsi stanchi e fuori condizione. Vedremo come il Mister quadrerà il cerchio.

A Madrid a tratto ci imponemmo, a Manchester mai

La sconfitta di Manchester è stata molto più netta di quanto il risultato non dica. Il Napoli nella prima mezz’ora non ha capito nulla. Gli uomini di Guardiola erano già sul 2-0 dopo 13 minuti. Dopo 28 minuti solo una traversa clamorosa e un salvataggio sulla linea hanno mantenuto i due gol di distacco. La distanza sul campo, invece, era siderale.
Intendiamoci, il City è più forte di noi. Molto più forte. Forse più di quanto non lo fosse il Real l’anno scorso. Solo che il Napoli a Madrid riuscì, per alcuni tratti dell’incontro, ad imporre il suo gioco. A Manchester mai.

Una sola occasione pericolosa su azione manovrata

Per tutto l’incontro gli azzurri non hanno costruito una sola occasione pericolosa su azione manovrata. Il primo rigore è arrivato per una cintura tanto vistosa quanto ingenua su Albiol, il secondo su azione personale di Ghoulam (oramai costantemente l’uomo in più del Napoli). L’occasione clamorosa fallita da Hamsik, invece, è giunta a causa di un allegro e superficiale disimpegno del City.

Abbiamo detto e stradetto un milione di volte che non conta solo il risultato, non vedo perché in questa occasione dobbiamo attaccarci al gol di differenza che mi sembra davvero bugiardo.

Il problema Hamsik

Ultima nota. Il Capitano. Da inizio stagione è sottotono. A Manchester è stato ampiamente il peggiore in campo. Sarri ha dichiarato più volte che per lui rappresenta un punto fermo nella formazione iniziale. Secondo me è un errore clamoroso. Nelle partite importanti il Napoli non può permettersi di scendere in campo con un giocatore, a voler essere buoni, a mezzo servizio. Le vittorie con Atalanta, Bologna e Spal sono maturate quando Hamsik è uscito. Tre su otto, un caso? Forse sì. Forse, invece, varrebbe la pena di vedere il Napoli in campo dal primo minuto senza Hamsik, con un cambio in più a disposizione e vedere l’effetto che fa. Aspettando che torni in forma e si meriti il posto da titolare.
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  1. Ciarpame per attrarre viuuer. Peccato ci sia cascato pure io…

  2. Quei due che stavano lì a guadagnare tempo vicino alla bandierina costano più di tutto il Napoli messo insieme… e ho detto tutto.

  3. Non avevo capito, la tua risposta ad un mio commento non inerente mi ha disorientato, quindi ti chiedo scusa anche io.
    Quanto alla sostanza: sì, comprendo e rispetto la tua posizione. Io ho un approccio pragmatico in questo caso. Le energie e i ricambi sono quelle che sono, da parte nostra. Il Manchester c’è capitato come il cacio sui maccheroni, tra Roma e Inter. A Manchester era piuttosto pronosticabile una sconfitta, e anche accettabile, purché non umiliante. Hai ragione col dire che sono queste le partite che fanno crescere, ma il City lo ritroviamo fra due settimane, tra Sassuolo e Chievo, era meglio buttare tutti nella mischia in quel caso, per sfruttare il fattore di crescita così come era meglio risparmiare energie martedì, visto il mini-ciclo terribile. Come dicevo sono pragmatico, sarebbe importante riuscire ad arrivare (almeno) agli ottavi, ma continuo a ritenere più importante continuare a coltivare un sogno più realistico e raggiungibile, ancorché difficilissimo ed epico, di cui non faccio il nome. Pardon per l’incomprensione.

    • Ok, ma allora il preliminare lo abbiamo passato per fare cosa? La partita con il city andava giocata meglio tatticamente pur senza i titolarissimi per provare almeno a guadagnare qualche punto sullo shaktar. La sconfitta in ucraina poi rimane ancora più incomprensibile.

  4. mr. wolf: risolvo problemi 19 Ottobre 2017, 18:38

    Concordo con l’autore di quest’articolo. Non avevo mai visto giocare quest’anno il Napoli prima di Manchester, l’impressione è stata quella di una squadra che ha un suo gioco molto ben definito fatto di palla a terra giocata di prima e molta densità, essenzialmente.
    martedì nella prima mezz’ora è stata surclassata dai citizens che potevano andare avanti anche di 4 goal. Dopo la fase di sbandamento Napoli che esce, favorito da un pressing degli inglesi meno feroce e da un possesso palla meno ficcante.
    Dopo il 2-1 si è rivisto ancora un altro match: city di nuovo superiore (anche se in maniera meno netta rispetto alla prima parte) che ricomincia ad accelerare, rubare palla e rischia di segnare altre 2-3 volte.
    Se pressati i giocatori del Napoli vanno in difficoltà, in quanto non hanno le capacità tecniche necessarie per giocare il pallone a ritmi elevati. E, Hamsik, con mia sorpresa è uno di questi.

  5. cito testualmente “Inutile inserirli a 5 min dalla fine a risultato acquisito, in questo modo i ragazzi non maturano e non provano lo stress e la tensione della partita in bilico”…e io dico che li ha già buttati dentro spesso in partite “tirate” sia all’inizio sia alla fine, quando il risultato era assolutamente in bilico

    • Massimo Severino 21 Ottobre 2017, 7:13

      Hai ragione, mancava una “o”. A 5 minuti dalla fine O a risultato acquisito.

  6. Emilio de Martino 19 Ottobre 2017, 17:36

    avrà visto un’altra partita

  7. Siamo già a 64 commenti (65 con questo). La domanda sorge spontanea: ci è o ci fa?

  8. Mario Fabrizio Guerci 19 Ottobre 2017, 16:57

    Fabio,
    Il Napoli ha spesso sofferto le squadre aggressive e asfissianti.Durante quella mezz’ora da incubo, sono tornati a galla i nostri soliti problemi,che più o meno mascheriamo nella mediocre serie A: la difesa,il centrocampo con l’intermittenza di Hamsik e l’attacco con gli egoismi di Mertens per giunta fuori forma.
    E dal trentesimo però non mi trovi. Infatti per me,siamo usciti “a testa alta”.Demerito del Manchester? No,un po’di tutto.Ci potrebbe stare comunque,che l’armata inglese abbia abbassato un po’i ritmi.Tanto,c’è un’altra partita da giocare…
    Il Real?Ci ha consegnato sei palloni in totale e sinceramente, ho visto un Napoli migliore a Manchester.
    Dal primo al novantesimo invece,mi trovi d’accordo su Hamsik. In sintesi,rispetto le opinioni altrui ma personalmente,sono straconvinto che sia un caso.Ma da tempo…!

  9. Luigi Ricciardi 19 Ottobre 2017, 14:43

    La pressione psicologica tende a farti affrettare certe scelte, fare passaggi piu’ conservativi, tenere il pallone quell’attimo in piu’.
    Ma mica solo a noi, eh: se si vede quello che tentano i giocatori del Real, del Barcellona, del Bayern e compagnia cantante quando giocano contro le squadre di bassa classifica e in Champions si vede, ovviamente, la differenza.
    Qua c’ e’ gente che pensa che giocare col City sia la stessa cosa che col Cagliari o il Benevento.

    • comunque sia, senza avere la pretesa di essere un intenditore di calcio, errori o non errori Marek mi pare davvero non avere sostituti per il lavoro e la qualità (dei movimenti e della visione di gioco prima ancora che tecnica)…e secondo me non è un caso che preferisce averlo sempre per i primi 60/70′ in campo, piuttosto che una partita intera dentro ed una fuori…perchè nel finale, quando gli spazi si “allargano” è più facile fare a meno di lui, mentre invece diventano più determinanti e risolutivi calciatori con le caratteristiche alla Mertens, scattanti ed in grado di superare più facilmente l’uomo

  10. perchè gli ultimi 10′-15′ con la Roma o con il city non erano il momento cruciale della partita con il risultato ancora in bilico? perchè Sarri pur facendolo giocare poco non ha avuto il coraggio di lanciare Rog titolare (per non dire del ’97 Diawarà) con Roma e Juve? mi pare che certi “dogmi” sono tra noi, piuttosto

  11. Luciana Calienno 19 Ottobre 2017, 10:45

    Ridimensionato fa pensare a DIMENSIONE.Dunque ci rendiamo conto della
    differenza di DIMENSIONE tra il Napoli e squadre come il City che,
    ricordo, è tornato in Premier nel 2003,dopo essere stato per anni in
    seconda e anche in terza divisione ? DIMENSIONE di investimento in
    giocatori,in allenatori,in stadi ,in centri sportivi,in vivaio ,in
    struttura societaria,in marketing.Noi dovremmo rammaricarci di queste
    differenze di dimensione,rispetto alle quali ,ahimè,non si vede la
    minima crescita societaria.E invece che facciamo?Ci lamentiamo perchè a
    Manchester non siamo andati a strapazzarli.Questa squadra dal punto di
    vista dei risultati in campo,è miracolosa;ha una DIMENSIONE tecnico
    tattica spettacolare così superiore a quella societaria,e anche al
    valore stesso dei singoli,che mai si era vista nella storia del
    calcio.

    • Ho scritto la stessa cosa sotto ad u altro articolo, questi continuano a dipingere un Napoli condannato alla vittoria !

  12. ogni volta che qualcuno chiama una squadra di pallone ‘cinica’ il povero sacchi perde 1 minuto di vita…

  13. Secondo l’estensore dell’articolo, il City si sarebbe accontentato sul 2-1, dopo che ha rifilato 7 palloni allo Stoke in Campionato. Si è vero, ha preso il Napoli d’infilata e poteva chiudere il Primo tempo sul 4-0, ma non è successo, poteva riprovarci nella Ripresa, ma non ci è riuscito. Pensa, se va dentro il Rigore poteva cambiare la partita, aprendola con molto anticipo, poi ce stato il miracolo su salvataggio del tiro di Hamsik e il rigore segnato da Diawara che alla fine hanno si ridimensionato, ma il Risultato Finale di una grande come il City. Vedevo scaldare Aguero, attaccante ma poi il “grande” Guardiola perchè ha inserito Danilo ex Real un difensore puro, avrà pensato nonostante tutto questi possono ancora pareggiarla, meglio mi cauteli e quei 5 minuti di recupero a protegger palla e perder tempo ne sono a testimonianza. Ora al San Paolo sarà sucuramente un’altra cosa ci puoi giurare autore del pezzo.

  14. Diego della Vega 19 Ottobre 2017, 10:20

    Quanto sei monotono e monocorde Avallone.

  15. Antonio Chiacchio 19 Ottobre 2017, 1:48

    caro il mio estensore dell’articolo: che ci facevano de bruyne e soci nei pressi del fondo campo? un pic nic o cercavano di tener lontano il napoli perché timorosi?……

  16. Alfonso De Vito 19 Ottobre 2017, 0:12

    Se però togli Hamsik, zielinsky che fai, lo mandi in siberia?? Delle nostre mezzali l’unico veramente in forma è Allan, rog da testare mentre i due più talentuosi vanno con una marcia in meno rispetto all’anno scorso. Lo slovacco è però l’unica delle nostre mezzali che sa davvero cosa sia il gioco di sponda tra le linee, che sa alternare la ricerca della profondità al lavoro di play ecc… nessuna ha questa completezza tattica, perciò sarri non ci rinuncia nemmeno al 60%, non perchè è masochista. Avesse Isco o de bruyne sta sicuro che marek in questo momento farebbe tanta panchina

    • Luigi Ricciardi 19 Ottobre 2017, 14:47

      E, a mio modestissimo parere, Hamsik in forma massima e’ al livello di questi, o appena sotto.

  17. aristoteles logatto 18 Ottobre 2017, 23:34

    Perché mostri il viso di un pregiudicato evaso?

  18. aristoteles logatto 18 Ottobre 2017, 23:32

    Applausi scroscianti in attesa di risposte…ma temo che saranno con quelle di Berlusconi a Repubblica

  19. come minimo lei avrebbe dovuto scrivere “secondo me il napoli esce ridimensionato”..

  20. articolo discutibile. a tratti irritante. autolesionismo puro.

    • Diego della Vega 19 Ottobre 2017, 10:28

      A tratti? Insopportabile questo tizio che sta lì come un gufo ad aspettare la sconfitta del Napoli. Ovviamente solo per scrivere che la colpa è di Hamsik, che deve stare in panchina perché è sopravvalutato.

  21. Bello…bello…mă alla fine se non vince niente quest’anno , Sarri avrà vinto meno di Mazzarri…e quindi tutta questa bellezza e autocompiacimento a cosa serve? Alla fine anche Guardiola…tolta l’esperienza col Barcelona dei messi xavi e Iniesta…ha vinto solo dei scudetti col Bayern ed è stato sbattuto fuori dalla Champions in maniera abbastanza netta. Quindi…alla fine tutta questa bellezza è utile se in squadra hai messi e Iniesta ( con i quali ha vinto pure Luis Enrique), altrimenti…

  22. Gli si è spenta la televisione alla fine del primo tempo. Sono problemi elettrici.

  23. Non credo che sia uscito ridimensionamento ma allineato al calcio nostrano, quando il City ha pressato alto, il Napoli non abituato ad essere aggredito ha mostrato le sue deficienze di vulnerabilità, e queste si sono viste anche con gli Ucraini quando ci hanno “aggrediti” siamo andati sotto.
    Tuttavia bisogna considerare che il City ha allentato la presa non pressando alti, e facendo salire moltissimo il Napoli che a quel punto si e’ trovato come in Italia a suo agio.

  24. sono d’accordo con Avallone. Esoneriamo Sarri, chiamiamo Mondonico… e magari anche Edmundo!

  25. Leggo di sapersi accontentare, davvero abominevole.

  26. Carmelo Bauman 18 Ottobre 2017, 18:59

    Commento forse eccessivamente critico. Però in gran parte condivisibile.

  27. Se volete un’analisi vera basta leggere il pezzo uscito oggi su l’ultimo uomo

  28. Concordo su molti punti anche se trovo forse troppo pesante il giudizio su Hamsik, anche perché non vedo un sostituto nettamente migliore a meno di non voler stravolgere il modo di giocare.

  29. michele o pazzo 18 Ottobre 2017, 18:04

    Io pure penso che il napoli esca ridimensionato, soprattutto rispetto alle aspettative della piazza che si aspettava la partita tra le migliori squadre d’Europa (o almeno quelle che giocano meglio), “la grande bellezza” ecc. Invece abbiamo visto una partita tra 2 squadre che non sono allo stesso livello. La prima mezz’ora abbiamo i fantasmi, abbiamo temuto una figura “alla roma”, poi un po’ loro hanno rallentato, un po’ noi siamo migliorati (che eravamo troppo brutti per essere veri), abbiamo cambiato le mutande sporche e ce la siamo giocata con dignità. Alla fine sul 2-1 le squadre sembravano entrambe accontentarsi del risultato. L’anno scorso a Madrid abbiamo fatto meglio di ieri (soprattutto nell’approccio), ma anche allora avremmo potuto prenderne 4 o 5.
    La partita con l’Inter sarà fondamentale, ma non credo che si ruoteranno tanti uomini, a meno di eventuali problemi fisici, giocheranno gli stessi 11 di roma.
    Infine hamsik, le sue prime partite sono state inguardabili, poi gradualmente è migliorato, ieri non ha giocato bene, ma non mi sembra sia stato il peggiore, il suo sostituto naturale sarebbe zielinski, uno che ieri ha giocato e ha giocato, secondo me, molto peggio del capitano.
    Ieri hamsik ha sofferto il fatto che a centrocampo siamo stati dominati, certamente non ha la forma migliore, in più ha, credo, sofferto la partita dal punto di vista mentale, stessa sofferenza che hanno patito mertens e callejon, altri che solitamente sono punti di forza della squadra.

    • Gia’. Non hanno avuto la “faccia di cazzo” degli altri(Insigne e Ghoulam in testa a tutti).
      Ci voleva la sfrontatezza del nostro scugnizzo di Fratta in tutti quanti. Allora ce li mangiavamo o, almeno, eravamo pari anche nel primo tempo.

  30. molti applausi.

  31. mah, io non sono per niente d’accordo a meno che non si partisse dal presupposto di essere alla pari con il club che forse ha investito di più nella storia recente del calcio europeo.

  32. marco bonfitto 18 Ottobre 2017, 17:34

    scusate ma parliamo della Champions League! dopo che il Milan perse la finale con il Liverpool nessuno osò dire che gli inglesi avevano rubato nulla!Eppure Crespo si divoro’ il 4- 0.Le partite non sono mai chiuse fino al minuto 95.Se avessimo pareggiato quel grande signore di Guardiola avrebbe fatto mea culpa mica ci avrebbe tacciato di fortuna!

  33. ma le sembra che il City che ne fa 7 allo Stokes si possa accontentare di un 2-0 col Napoli?

  34. Gianni Staiano 18 Ottobre 2017, 17:17

    Guardiola ha visto la partita che si aspettava ed anche io ho visto quello mi aspettavo e che abbiamo visto tutti cioè 3 giocatori inadeguati (Hisay, Maggio, Zielinsky) due sottotono (Mertens e Hamsik) e alcuni inevitabilmente stanchi (Insigne, Albiol). Ciò nonostante non credo che Sarri abbia sbagliato formazione (tranne che x Zielinsky, irritante nella sua totale assenza) né che il Napoli esca ridimensionato dalla serata inglese. Emerge, piuttosto, l’assenza di un adeguato terzino destro, di un altro attaccante (Mertens e Milik non potevano bastare figuriamoci solo Mertens) e di un centrocampista di qualità che per me non c’è (con buona pace di tutti). Infine penso anche io che Sarri deve essere più coraggioso e buttare nella mischia più spesso almeno Rog e Ounas (e chi se no?). Puntare alla Champions l’anno prossimo è ragionevolezza; tutto quello che viene in più sarà frutto del caso e di un po’ di sana fortuna.

  35. Solo nella testa di chi crede(va) il Napoli a livello delle squadre multimilionarie europee può esserci un Napoli ridimensionato, ed il City non “si è accontentato”, commento a dir poco bizzarro, ma è calato proprio perché fisicamente avevano speso tanto, troppo, nella prima mezz’ora.
    Posto che gli inglesi sono più forti, nella ripresa la partita è stata equilibrata, anche nelleoccasioni da goal, non mi pare che il City ne abbia avute di clamorose in quantità maggiore di quella del Napoli.
    Quindi, niente ridimensionamento, ma solo una conferma di quello che si dovrebbe sapere, cioè che non siamo al livello di queste corazzate europee, al netto di chi si fa i voli pindarici

    • L’ha dichiarato anche De Bruyne dopo la partita. Sono usciti dal campo con la lingua di fuori per la fatica per quanto hanno dovuto correre e lottare per tenerci sotto. Altro che accontentarsi. Mi chiedo se si sarà accontentato anche col Liverpool (a cui ne ha rifilate 5) o sabato quando ha vinto 7-2. Sì, il Man C. ha proprio l’aria di una Juve qualunque che mette il punto di vantaggio e poi si limita a gestire, proprio la stessa filosofia guarda.

  36. Luigi Ricciardi 18 Ottobre 2017, 16:13

    Sarri e presidente (e squadra, come visto dall’uscita puramente precauzionale di Insigne) avevano messo in conto la sconfitta ieri, perche’ le partite con Roma e Inter sono piu’ importanti in questa settimana che quella di ieri.
    Che non vuol dire non giocarla fino in fondo o scendere in campo gia’ sconfitti, ma fare turnover a centrocampo e far fermare Insigne, anche a costo di perdere qualcosa nello sconto secco.
    Anche Allegri sabato scorso ha tenuto Dybala in panchina per quasi tutta la partita, perche’ lo voleva fresco stasera: e’ ovvio che si facciano queste valutazioni.

  37. Antonio Pagliarulo 18 Ottobre 2017, 16:09

    Scusate, ma chi sarebbe questo Fabio Avallone che capisce così tanto di calcio per ribaltare quanto detto dai due allenatori ieri sera ? Senza parlare della stampa specializzata ( ad eccezione della Gazzetta ) ? Oppure degli addetti ai lavori, anche di quelli storicamente contrari ? Oppure ( e non meno importante ) dei miei amici di caffè al bar ? Sinceramente penso che l’articolo sia stato scritto solo per avere un po’ di visibilità, per andare “fuori dal coro” , il coro della miriade di persone che hanno sicuramente detto altro ma soprattutto visto altro. Mah, secondo me devi cambiare mestiere caro Avallone, al mio piccolo paese si dice ” Nunn’è arta toia “.

  38. Fabio Avallone questi commenti li scrive di getto o ci riflette un pò? Sono d’accordo con molti dei commenti sotto riportati lei è un pò troppo disfattista ci aggiorniamo a dopo la partita con l’inter per la quale sembra (sembra) che lei nutra serie preoccupazioni.Lo dico prima(dopo è sempre facile parlare) senza incidenti di vario tipo e il c…. di Spalletti sabato sera non c’è partita. Saluti e sù con la vita

  39. Lei di calcio capisce poco o nulla. E la maglia bagnata le è rimasta sullo stomaco

  40. Antonella Capaldo 18 Ottobre 2017, 15:03

    eh sì il City non ha voluto infierire, ma di che parliamo? la mentalità di guardiola non è né altruista né pietista (nel senso buono) quindi potendo di goals ne avrebbe fatti altri 10!

  41. giancarlo percuoco 18 Ottobre 2017, 15:01

    effettivamente anche quest’anno non vinceremo la chempions.

  42. Una squadra di Guardiola che si accontenta di due gol? Il profeta del “ti prendo a pallonate proprio perchè ti rispetto” che si accontenta di un 2-0 e poi addirittura di un 2-1?? in un girone in cui la differenza reti può essere decisiva? Bastano queste considerazioni per dedurre la totale illogicità di questo post.

  43. Roberto Liberale 18 Ottobre 2017, 14:52

    I toni entusiastici dopo le sconfitte non piacciono neanche a me.
    E non mi piacciono le esagerazioni, in un senso o nell’altro. Il risultato è stato determinato dalla voglia del Manchester di non affannarsi più di tanto, ma anche dalla paura che per una sciocchezza potessero gettare alle ortiche un risultato già acquisito.
    Si, perché pare proprio che queste squadre che hanno uno splendido gioco d’attacco, in difesa non si sentano mai altrettanto sicure. Non si capisce mai perché (o forse sì).
    Forse la vecchia storia della coperta corta è sempre valida.
    Però il Napoli non credo abbia terrorizzato il Manchester come ho letto da qualche parte.
    E’ stata piuttosto la prudenza degli inglesi a consigliare loro di non esagerare e scoprirsi troppo. A volte la stanchezza fa brutti scherzi e là dietro qualche stupidaggine la possono fare.
    Un po’ come il Napoli quando gioca con squadre inferiori e si fa (faceva) prendere dalla paura di farsi raggiungere dopo aver subito un golletto in una partita dominata.
    E questo atteggiamento del City ha fatto uscire fuori un po’ di coraggio ai nostri calciatori che si sono sentiti più consapevoli e liberi di esprimere il proprio gioco.
    Però la distanza c’è. Nessun dramma per quello, ma non trasformiamo le sconfitte in trionfi.
    Altrimenti finiremo come quelle squadre che finiscono sempre male tra gli applausi.
    Come un Messico qualsiasi, uscito dai mondiali a testa alta per sei edizioni consecutive, fino a che non se ne sono accorti anche laggiù, fino a creare il motto “NUNCA MAS HONORABLE DERROTAS!”

    • dino ricciardi 18 Ottobre 2017, 19:13

      Eccone un altro,di solito viaggiate in coppia con Avallone? :-))).
      Caro Liberale dove li ha visti questi toni entusiastici?
      Mi sembra che la maggior parte dei commenti sono molto realistici e pacati.
      Mezz’ora dove la squadra è rimasta sorpresa ed imbambolata dal pressing furioso,dai ritmi altissimi del City,dal torbillon di giocatori tecnici e forti fisicamente.
      Mezz’ora dove abbiamo rischiato l’imbarcata ma poi nonostante la mazzata del rigore sbagliato siamo usciti con carattere e rabbia ed abbiamo ripreso in mano la partita con un secondo tempo di buon livello.
      Non le viene il dubbio che non potevano tenere quel ritmo forsennato per tutta la partita?
      Non hanno fatto nessun calcolo,semplicemente sono calati d’intensità loro e siamo cresciuti noi,forse li abbiamo rispettato troppo.
      La mia professoressa di Spagnolo diceva ” Si no sabes que decir…callate ”.

  44. Antonio Ricciardi 18 Ottobre 2017, 14:46

    CI sono tutta una serie di ragioni per quella prima mezz’ora. Rinchiudersi nella cecità del “non ci abbiamo capito niente” è la più elementare delle non-analisi: il City, che è fedelissimo ai principi del gioco di posizione, gestisce l’inizio azione in maniera iper-ragionata, con l’idea di attrarre pressione e superare la linea. Il Napoli, nei primi 30′, ha abboccato, peccando di mancanza di coerenza e coraggio: se il tuo piano è quello di andare in pressione, non ci puoi andare in 3 + Hamsik, con il vuoto alle spalle. Devi andarli a prendere tutti, tagliando tutte le opzioni, con il rischio di fare l’1vs1 dietro: ebbene questo è quello che il Napoli, sotto 2 a 0, è riuscito a fare (più o meno bene) dal 35esimo del 1 tempo. La palla recuperata da Allan è figlia di questo atteggiamento: ed è, a tutti gli effetti, una azione manovrata: chi dice che le azioni si manovrino solo quando hai la palla?

    E infatti per un’ora abbiamo fatto noi la partita, pareggiando il possesso e aumentando la pericolosità.

    Hamsik peggiore in campo da 14 partite a questa parte. Ma tant’è.

    • dino ricciardi 18 Ottobre 2017, 21:08

      Condivido tutto Antonio.
      Tranne l’ultima riga.

      • no, l’ultima riga non si può guardare. Contro il city sarà stato anche molto impreciso rispetto al suo standard (ma lo è stato finanche Reina o Albiol) ma è stato come al solito il fulcro del gioco, ha combattuto, pur perdendo molti duelli, ma anche con qualche bel tackle vinto…insomma, è vero che, ad esempio, zielinsky ha sbagliato di meno, ma semplicemente perchè non si è fatto vedere, ne in avanti, ne in appoggio, per non dire in interdizione…

  45. Giulio Spirito 18 Ottobre 2017, 14:45

    io non capisco perchè Diawara, Rog e Ounas siano impiegati cosi poco;
    la personalità di Diawara è fuori di dubbio, quanto le qualità di Rog e Ounas

  46. aristoteles logatto 18 Ottobre 2017, 14:43

    Perfettamente d’accordo sulle reali ambizioni del Napoli ossia 2° o 3° posto ma gli uomini in meno a me sembravano zieliski e hysai. Per quanto riguarda il capitano era costantemente (intelligentemente) chiso tra tre uomini e quando i compagni non si smarcano con velocità,siccome la manovra passa continuamente dai suoi piedi, lui soffre. Poi se dopo 10 anni qualcuno è ancora convinto che Marek sia come Maradona e quindi saltarne 4 e mettere il compagno solo davanti alla porta beh allora mi dispiace per quel qualcuno

    • Luigi Ricciardi 18 Ottobre 2017, 16:17

      Bravo: Hamsik (non brillante di suo, nella prima mezz’ora) non aveva il supporto di Diawara (che non brilla in posizionamento offensivo e difensivo) ed era costantemente raddoppiato, come tutti nella mediana, motivo per cui il Napoli non riusciva a tenere palla. Poi gli spazi si sono leggermente allargati, ed ha cominciato a giocare meglio.
      E dici anche bene per quanto riguarda la parte dinamica: Hamsik puo’ anche saltarne un paio, ma ha bisogno di spazio e allungo. Da fermo riesce anche in qualche dribbling, ma contro gli atleti del City (o del Real lo scorso anno) e’ molto piu’ difficile.

  47. gaetano coppola 18 Ottobre 2017, 14:41

    …per non parlare di Mertens che ormai sta venendo fuori che non vale niente, di hysaj che è più di un bluff, di sabato che senza Insigne non abbiamo chi far giocare, per fortuna che abbiamo fatto 21 punti, un’altra ventina e siamo salvi, e poi chi si è visto si è visto…

    …ma mi faccia il piacere…

    • giancarlo percuoco 18 Ottobre 2017, 17:54

      si, ma se iniziamo a perdere poi entriamo in un circolo pericoloso. io non mi sento così sicuro della salvezza.

    • Ne abbiamo 24, per fortuna ne mancano solo 16 alla salvezza (reale obiettivo del Napoli)

    • Speriamo nella retrocessione per rimpinguare le casse per una 20ina di milioni, così da poter finalmente comprare Rolando Bianchi e ripartire con umiltà

  48. Joe Sebastianich 18 Ottobre 2017, 14:38

    I primi minuti non si concedono a nessuno, figuriamoci a una squadra stellare come il City. Serviva aggressività nella riconquista che nè il capitano nè zielinski assicurano. Deve giocare chi è in forma… Pienamente d’accordo su Hamsik! Il City aveva senatori in panchina e un manipolo di ragazzini in campo… Sicuro che Rog e Ounas non potevano giocare dall’inizio?
    Detto questo, sono fiducioso per il prosieguo e anche per la qualificazione, a patto che Sarri inizi a fare turnover su quanti più giocatori è possibile, almeno nelle partite “alla portata”, per arrivare forti alla fine.

  49. Il capitano È un punto fermo. Detto questo non capisco cos’abbia quest’anno e naturalmente può essere messo anche lui in discussione.

    Sul ridimensionamento mi sembra un giudizio troppo disfattista. Il vero problema è mentale: i nostri hanno capito che in Champions pure se fai benissimo ti capita poi un real o squadroni simili che vincono senza neanche sforzarsi troppo. In campionato invece il napoli ha molte più chances. A questo aggiungiamoci che sarri non sa gestire il doppio impegno ed ecco che si arriva a questi approcci. Ma il napoli resta forte se non fortissimo. Quindi no, ridimensionato no.

    • Luigi Ricciardi 18 Ottobre 2017, 15:03

      Ieri era assente all’inizio, ma come tutta la squadra (e supportato pochissimo da Diawara). Poi tra mezz’ora e fino a quando e’ stato in campo e’ stato tra il 6 e 6,5.
      In campionato e’ uscito alla fine contro la Roma: risultato? La squadra non ha tenuto una palla che fosse una dalle sue parti…

      • Ah ma per me Hamsik è tra i primi 10 al mondo però quest’anno si vede che è diverso dal solito.

  50. Fino al salvataggio di KK condivido, come pure sulla poca incisività di Hamsik. Dopo , hai visto un’altra partita. Se volevano accanirsi, non avrebbero atteso la fine del recupero facendo melina nella zona di Maggio)(!). E Guardiola avrebbe schierato Aguero invece di Danilo. Poi, io di calcio, capisco poco o nulla.

  51. E le cavallette?

    • aristoteles logatto 18 Ottobre 2017, 14:46

      Ahahahahahahahahahahahahah

    • si sono fermate più del dovuto al bar dell’aeroporto a prendere un caffé coi cavalieri dell’apocalisse e hanno finito col perdere tutti l’aereo, se no ci stavano pure loro 😛

      • Quqquacha ti è piaciuto essere preso a pallettate dal city per mezz’ora? Non è meglio giocarle tutte in modo dignitoso?

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