Manchester City-Napoli 2-1. Peccato. Se avessimo avuto le facce di cazzo, non avremmo perso

Il Napoli parte malissimo: due gol in 12 minuti. Mezz’ora di bambola. Poi comincia a giocare. Sbaglia un rigore, ne segna un altro. Esce tutt’altro che ridimensionato

Manchester City-Napoli 2-1. Peccato. Se avessimo avuto le facce di cazzo, non avremmo perso
Diawara

Alla fine, c’è rammarico

Alla fine, c’è rammarico. Il Napoli perde 2-1 in casa del Manchester City. Prima mezz’ora da incubo, con la squadra di Guardiola che segna due gol in 12 minuti ma ne avrebbe potuti fare quattro in mezz’ora. Il Napoli non c’è. Poi, però, comincia un’altra partita. Poco alla volta, il Napoli si sbarazza del terrore che ha immobilizzato i giocatori. Il Napoli si è concesso il lusso di sbagliare un rigore con Mertens, poi ne ha trasformato uno nel secondo tempo con Diawara e ha messo sotto il Manchester City. È mancata la convinzione, la consapevolezza. Insomma, per dirla alla Sarri sono mancate quelle facce di cazzo auspicate da Sarri alla vigilia.

Troppo timore reverenziale

Troppo rispetto, troppo timore reverenziale per una squadra che nei primi trenta minuti ha dato spettacolo. Il Napoli non esce affatto ridimensionato dall’Etihad, anche se la vittoria dello Shakhtar in casa del Feyenoord non è un buon risultato ai fini della qualificazione. Sarri sceglie la formazione di Madrid, contro il Real. In campo Zielinski e Diawara per Allan e Jorginho. Non è una questione di formazione, è una questione di approccio alla partita.

L’inizio è il più orribile degli incubi

L’inizio è il più orribile degli incubi. Le facce di cazzo sono pallide statuine terrorizzate in balia degli uomini di Guardiola. Il Manchester City tiene palla in area di rigore, fraseggia, aspetta che le maglie del Napoli si aprano e appena si apre uno spiraglio è pronto a mordere come un serpente velenoso. Lo fa due volte in dodici minuti. Due tiri, due gol. Gol persino eccessivi per una difesa come quella del Napoli. Ma è un appuntamento di gala e l’emozione è evidente. Altrimenti il Napoli non si sarebbe fatto infinocchiare come una squadretta qualsiasi dal cambio di campo per Silva e dal cross per Gabriel Jesus che tira, poi la palla finisce sui piedi di Sterling che la appoggia facile facile.

I volti dei calciatori del Napoli sono imbambolati. Evidentemente sotto shock. Tre minuti e il Manchester City raddoppia. Anche stavolta la difesa azzurra è irriconoscibile. Stavolta il pallone arriva dalla destra, con De Bruyne servito involontariamente da Albiol. Palla al centro e Gabriel Jesus solo soletto mette dentro. A questo punto le quote della goleada scendono vertiginosamente.

Il City non ha il pugno del ko

Il City non ha il pugno del ko, gioca con il suo passo che è già abbastanza per dirla alla Venditti. Il Napoli è smarrito. Zielinski irriconoscibile, come sempre quest’anno. Hamsik coniglio bagnato per dirla con le parole dell’avvocato Agnelli nei confronti di Baggio in un’Italia Messico di Usa 94. Il City quando accelera, fa male. Cambio di gioco per Sane, palla indietro per De Bruyne che dal limite dell’area di sinistro colpisce la traversa e per fortuna la palla finisce di poco oltre la linea di porta. E ancora, un salvataggio di Koulibaly sulla linea. È il 28esimo del primo tempo. A questo punto comincia un’altra partita.

Mertens sbaglia il rigore

E il Napoli la gioca. Si affaccia sempre più spesso nella metà campo avversaria. Ha persino una grande occasione: il calcio di rigore assegnato per fallo su Albiol in area. Mertens va dal dischetto, tira centrale e Moraes la respinge con la gamba di richiamo.

Nella ripresa, il copione cambia

Nella ripresa, è un’altra partita. Il Manchester City della prima mezz’ora non c’è più. La paura è svanita. In campo le squadre sono due. Al 56 esimo, Insigne esce per infortunio. Al suo posto entra Allan che dò dinamismo al centrocampo. Aggredisce la mediana del City, fa il pitbull. Il Napoli sta meglio in campo, il City non ci scherza più. Al 63esimo grande occasione per il Napoli. Allan – e chi altri? – recupera palla, la dà ad Hamsik in area che colpisce a botta sicura ma Stones gli si para davanti e con l’addome devia in cacio d’angolo. Sembrava rigore, ma poi le immagini danno ragione all’arbitro.

Black power

Il Napoli è consapevole. E Ghoulam sente aria di Ferrara. Stessa azione, stessa metà campo, stessa serpentina alla Tomba. Stavolta entra in area e viene abbattuto. L’arbitro concede il secondo rigore. Diawara non lascia a Mertens il tempo di pensare. “La tiro io” e stavolta Dries non si oppone. Amadou la piazza nell’angolino alla sinistra del portiere. Il Napoli dei gregari rimette in piedi la partita. Sarri toglie dal campo il solito Hamsik delle partite che contano ed entra Ounas che si fa rispettare. Non possiamo dire che il Napoli va vicino al pareggio ma c’è gara. Il Manchester City qualche brividino di paura lo prova. Finisce così. 2-1 per loro. Al 12 esimo del primo tempo, ogni tifoso del Napoli avrebbe firmato col sangue. Questa partita è un altro scalino nella crescita della squadra. Siamo più forti di quel che pensassimo.

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  1. Gianni Scotto 20 Ottobre 2017, 9:25

    Perfettamente d’accordo con te.

  2. Ogni volta che è entrato Ounas è andato avanti e indietro per la fascia sia a destra che a sinistra, non bisogna fissarsi con questi equilibri tattici, poi ti sbilanci molto di più nel mettere una pippa come zielinski in mezzo al campo che uno che fa l’attaccante esterno e torna un po’ meno di Insigne. Sarri si preoccupa di Ounas ma ha i paraocchi con Zielinski? Allora conferma i miei timori sui difetti di questo tecnico.

  3. continuo a pensare che la squadra è da champions ma alcuni sui tifosi sono da serie c..basta perdere una partita (e che partita) per rivedere gli eterni insoddisfatti..quelli del se del ma del poi..quelli del “lo avevo detto”..quelli del “napoli non ha personalità”..quelli dei “top players”..quelli del “mertens tremante e pavido”..il napoli non ha bisogno di voi..se cercate rivincite nel calcio guardatevi intorno..di soddisfazioni ne avrete tante!

  4. Antonio Baiano 18 Ottobre 2017, 11:42

    noooo…ma era ancora “giovane”…

  5. Luciana Calienno 18 Ottobre 2017, 10:50

    Come mai la paura ci blocca per mezz’ora?I nostri leader ,bandiere ,giocatori faro,uomini spogliatoio ecc.,lo sono solo a parole;pura retorica.Poi c’è un enorme contrasto tra quello che ha detto Sarri sulla forza del City e ,per esempio ,l’inquietante totale libertà di cui ha goduto De Bruyne nel primo tempo.

  6. Sarri ha spiegato la scelta di Allan in panchina perché voleva difendersi proponendo un miglior palleggio e sorprendere il City che mai si trova ad affrontare simili squadre
    Peccato che poi tutti i nostri giocatori non hanno mai palleggiato come sanno e a quel punto non c’era nessuno che la palla la recuperava
    Secondo me Sarri ha sopravvalutato le doti di Diawarra come interditore

  7. Jean Paul Sartre 18 Ottobre 2017, 10:33

    Questo sarebbe il calcio spettacolo di Guardiola e Sarri? Al 50esimo dormivo sul divano.

  8. E’ palese che quest’anno con un obiettivo non facile ma possibile (campionato) si preferisce concentrare le forze. Unico dubbio per me restano i cambi: con Rog invece di Zieliski e Maggio invece di un Hysaj cotto (già contro la Roma) forse sarebbe stato diverso. Ma globalmente non c’é paragone con Madrid, dove siamo andati chiusi ed impauriti. Ieri l’inesperienza e l’emozione hanno influito sulla precisione negli scambi, imprescindibile nel nostro gioco, ma l’impostazione é sembrata quella di giocarsela dall’inizio.

  9. Luigi Ricciardi 18 Ottobre 2017, 10:28

    Bravo, e mettici che ieri Sarri non ha messo i titolarissimi, perche’ a lui (e al presidente) interessava piu’ la vittoria sabato con l’Inter che ieri col City: la prima e’ ancora possibile, la seconda, anche a formazione tipo, era comunque molto difficile.

  10. Luigi Ricciardi 18 Ottobre 2017, 10:26

    La formazione iniziale con Zielinski in campo aveva, a mio avviso, 4 ragioni:
    1) uscire dal pressing con piu’ tecnica: il polacco avrebbe dovuto, in teoria, alleggerire la pesante pressione iniziale con dribbling e tocchi di prima, laddove Allan tende a tenere di piu’ il pallone, cosa che va bene a squadre piu’ allungate (come ieri nella ripresa, o contro l’Atalanta, per esempio), ma puo’ essere estremamente pericolosa contro chi ti pressa fino alla tua area con grande coordinazione e forza fisica.
    2) uscire dal pressing sul lancio lungo di Reina, proprio perche’ il City all’ inizio avrebbe pressato forte. Ovvio che Allan di testa o di pura opposizone fisica e’ meno prestante di Zielinski.
    3) attaccare il lato sinistro del City, quello che da dietro e’ piu’ debole, e non considerarlo solo come lato debole da cambio di gioco, ma area di attacco al pari della sinistra.
    4) far riposare Allan stesso, considerando che la partita di ieri era paradossalmente meno importante rispetto a Roma e Inter.
    Il problema di Zielinksi non e’, pero’, essere alternativo ad Hamsik, Allan, o altri: e’ che, con un gioco di parole, e’ un giocatore da giocata e non da gioco, e non garantisce quella presenza costante che tutti gli altri centrocampisti del Napoli sanno dare (a parte Diawara, che ha personalita’, forza fisica e sfrontatezza, ma non la capacita’ di piazzamento di Jorginho).
    Se Zielinski non risolve questo suo problema, rischia di restare un calciatore capace di flash scintillanti, ma di poca costanza.

  11. Potrà sembrare paradossale, ma quella di ieri per me è stata la più bella sconfitta da quando seguo il Napoli…una sconfitta che ho accettato senza fare drammi, perché ieri francamente il Manchester si è dimostrato più forte…ma noi dalla mezz’ora in poi non abbiamo sfigurato, anzi…

  12. Vincenzo Terracciano 18 Ottobre 2017, 9:30

    Palesemente colpa sua se abbiamo perso 2-1 in casa della squadra più in forma d’Europa.

  13. Vincenzo Terracciano 18 Ottobre 2017, 9:24

    Davvero, sembra quasi che la partita importante sia quella con l’Inter.

  14. giancarlo percuoco 18 Ottobre 2017, 6:57

    Sanè era imprendibile non soltanto per lui.

  15. mia moglie non si ricordava la password della mia mail, me l’ha cambiata, e ci ha messo Benetti. Ma come, uno juventino, il giorno di Manchester-Napoli? Appena arrivo in ufficio la cambio. E se fosse un segno, quante volte ho pensato che al Napoli mancava un po’ di spirito guerriero? Certo, io pensavo a Bruscolotti, ma pure Benetti andava bene come esempio. Poi durante la giornata i rumors danno Rog in formazione, vuo’ vere’ che funziona. Arrivo a casa giusto in tempo e scopro che gioca Zielinski. Uno che sta a Benetti e Bruscolotti come Malfitano a un giornalista. In verità x mezzora sembravano 11 Umpa Lumpa con la faccia di Zielinski. Invece della faccia di c…o avevano una c…o di faccia. Poi le espressioni son cambiate, tranne quella di Piotr, quella è propria la sua faccia, la sua testa. Ho come l’impressione che sia impossibile aggiustarlo, ma ha troppa classe per rinunciare a sperare. Chi può faccia qualcosa. Avrebbe bisogno di un viaggio in Honduras come Genny bello.

  16. Enrico Marrucci 18 Ottobre 2017, 1:39

    Vediamo al ritorno se sono abissali le differenze. Peraltro davvero giocavamo con due uomini in meno, spero che Sarri valuti bene la formazione iniziale la prossima volta, Zielinski e Hamsik erano un regalo a Guardiola.

  17. A me sembra invece che ci si illuda basandosi sul risultato. Come dopo Madrid, spero che l’esperienza serva per andare allo Stadium senza paura.

    • Vincenzo Terracciano 18 Ottobre 2017, 9:29

      Questi hanno vinto 7-2 l’ultima partita. Se ci fosse stata l’occasione di farne dieci, li avrebbero fatti.

  18. Luciana Calienno 18 Ottobre 2017, 0:54

    Vorrei sorvolare sugli errori individuali ,che possono capitare. Più in generale credo che pressing alto e
    difesa alta sono il fondamento del gioco del Napoli.Se non vengono fatti le
    cose non funzionano e non solo contro il Manchester City. Solo che squadre così,a differenza di altre, non perdonano. Per palleggiare con faccia di ca… ,devi avere prima la faccia di ca… per togliere spesso il pallone all’avversario,come dimostrato nel secondo tempo. Dunque devono capire
    perché per mezz’ora non c’è stata alcuna pressione.E’ semplicistico dare la
    colpa a tutti e ancora di più,all’opposto, parlare di scelte sbagliate. Se un
    paio sono mosci e pensano solo a giocare di fino,la squadra diventa una coperta
    corta , girano tutti a vuoto e ci si abbassa gioco forza.Io ho visto due che
    meritavano una faccia di schiaffi da Sarri.Sarà una questione di carattere o
    forse bisogna prendere atto che,a questi livelli agonistici, insieme non
    possono giocare.

  19. Ti preoccupi troppo il vero problema è avere un reparto offensivo sempre con pochi ricambi (lo sarebbe stato anche con milik visto che mertens ormai fa la prima punta e basta), non capiscono né sarri né de laurentiis che gli attaccanti servono sempre e più ne hai più hai la probabilità di cambiare le partite nei secondi tempi. Giaccherini andava mandato ampiamente a quel paese senza tanti fronzoli dopo l’anno scorso, ma Ounas deve giocare, il city aveva gente del 96 solo sarri fa ancora sti discorsi che i giovani devono fare chissà che apprendistato. Idem rog che ha tecnica e interdizione ed è il sostituto di Allan. Zielinski lo dico da un pezzo che non può fare il mediano ma è un trequartista anche abbastanza svogliato.

    • Luigi Ricciardi 18 Ottobre 2017, 10:37

      Hysaj ha 22 anni, Diawara 20, Zielinski 25: forse non e’ che Sarri non fa giocare i giovani, ma che Ounas e’ appena arrivato, e probabilmente ancora non sa muoversi come lui chiede.

      • Chi se ne frega bisogna fare i gol e preservare i nostri attaccanti o pensi che un attaccante forte se non fa i movimenti di sarri non ti faccia segnare ounas ne scarta a due o tre alla volta.

    • Concordo su tutto (cioè mi preoccuperei del reparto offensivo) tranne che sull’apprendistato richiesto da Sarri: lo trovo giusto se consideriamo che l’allenatore chiede ai suoi dei movimenti che non sono abituati a fare.

      • Neanche quelli del city sono abituati a guardiola eppure sono titolari pur essendo giovani.

    • solo sarri fa ancora sti discorsi…come promemoria: Diawarà è del ’97

      • Solo diawara ma fu solo perché jorginho ebbe una flessione molto grave altrimenti i giovani non entrano nelle rotazioni e ieri tra callejon che gli tira il polpaccio e insigne che si fa male alli’inguine se ne sono visti gli effetti alla faccia di chi dice che callejon non si stanca mai.

        • consentimi, il discorso sull’età non sta in piedi. Posso capire che a qualcuno non vada bene che Sarri metta in campo solo quelli che ritiene abbiano assimilato perfettamente il suo modo di fare calcio, i suoi movimenti, ma poi mi pare che, in momenti diversi abbia dato fiducia a giocatori diversi, perchè (probabilmente) in quel periodo gli davano più garanzie degli altri: Diawarà non è entrato solo quando Jorginho ha avuto il calo – che poi sarebbe la normalità – ma anche successivamente in altre partite fondamentali come contro il Real; lo stesso Rog sparato titolare contro Juve e Roma. Questo nostro intestardirci sul discorso delle rotazioni senza avere neanche un centesimo delle informazioni che ha a disposizione lo staff tecnico sia in termini di rendimento atletico, sia tecnico (cosa combinano in allenamento avrà anche un senso, o no?) mi pare un esercizio assurdo

          • Sì cointinuate a non riconoscere che Sarri ha un problema in questo senso. Diawara è un’eccezione. Lui mette Hysaj e Zielinski perché già li conosceva a Empoli, quindi l’ l’età non conta. Rog vuole metterlo esterno perché altrimenti come interno sia mai faccia qualche guaio, ma di Zielinski che non fa un contrasto non se ne accorge. Rassegnatevi Sarri è testa dura.

          • quella di Sarri sarà dura, ma anche la vostra non scherza: se mette titolare Diawarà a 19 anni a Madrid già questo ci dice che per lui l’età non è un fattore determinante. Se poi ripete l’operazione con Rog schierandolo titolare in due delle partite più importanti della scorsa stagione (Juve e Roma) anche questo ci dice che l’età non conta granchè e, addirittura, neanche tanto il numero di presenze con lui, visto che forse fino ad allora il croato aveva fatto una sola presenza da titolare in coppa italia contro lo Spezia ma, probabilmente, sono più importanti le risposte che riceve in allenamento (che per noi, ovviamente, non esistono). Non dico che ha ragione, probabilmente avrà le sue fissazioni, semplicemente non riesco a capire come certe etichette possano essere appiccicate sulla base di una sensazione che, tra l’altro, è smentita dai fatti.

  20. Appunto infinitamente migliore in fase difensiva e lo ha dimostrato quando è entrato.

    • Vincenzo Terracciano 18 Ottobre 2017, 9:26

      Sanè lo ha saltato con facilità imbarazzante. Detto questo, è stato bravissimo sul fuorigioco e sul fallo al limite dell’area.

      • È veloce sane ma non lo ha saltato certo come ha saltato Hysaj

      • Sane salta tutti ma maggio sa fare i contrasti e soprattutto non si fa scavalcare da ogni lancio lungo come l’albanese

  21. “Ci ricaschiamo” con squadre stellari. Queste partite servono più che altro a farci alzare l’asticella della “tensione”: se fino all’anno scorso le gambe ci tremavano al rubentus stadium, adesso dopo aver visto il Bernabeu e l’Etihad, e capito che nonostante il nettissimo divario tecnico con certe corazzate non prendiamo 7 gol come altre squadre, certi avversari nel nostro campionato li affronteremo con più sicurezza nei nostri mezzi. È un po’ quello che è già accaduto nel resto della scorsa stagione, dopo il doppio confronto col Real.

    • La stessa consapevolezza di crescita l’abbiamo vissuta dopo la partita di Madrid
      Io sono sicuro che questa partita ci servirà molto

  22. Lo Shaktar era alla nostra portata. Il City no

    • Vincenzo Terracciano 18 Ottobre 2017, 9:25

      Il vento dell’est è molto freddo. Chiedere al Siviglia.

    • Con lo Shakhtar abbiamo commesso errori individuali
      Ieri tutta la squadra era in bambola
      Secondo me abbiamo sbagliato l’approccio
      Credo che se avessimo passato indenne il primo quarto d’ora avremmo parlato di altro
      Purtroppo in un quarto d’ora loro hanno fatto due gol

  23. Luigi Ricciardi 18 Ottobre 2017, 0:20

    Ma quindi le partite durano 30 minuti?

  24. Luigi Ricciardi 18 Ottobre 2017, 0:18

    Il solito Hamsik delle partite che contano: finale di coppa Italia di Mazzarri, gol che chiude la partita e partita eccellente. Finale di coppa Italia con Benitez, assist e partita eccellente.
    Gol e assist nella gara decisiva contro il Villarreal, gol decisivo al besiktas lo scorso anno, due assist contro il real.
    Gallo, un minimo di memoria storica?

    • Alfonso Di Maio 19 Ottobre 2017, 10:48

      Si erge a paladino dei piú deboli professando la stupidità dei luoghi comuni, ed è il primo che fa ricorso a questi stessi.
      Nelle curve ci sono solo loschi figuri, il San Paolo è pieno perché il Napoli è primo, i tifosi stanno abbandonando la squadra, Hamsik nelle partite che contano viene meno, Sarei non sa fate turnover, e chi più ne ha più ne metta.

  25. La sconfitta ci stava, però si è visto che il city in difesa è tutt’altro che invincibile, purtroppo siamo caduti nel trappolone preparato da Guardiola, quello di spingere al massimo dall”inizio, fino a che ne avevano fisicamente, e nonostante ci aggredissero continuamente, continuavamo a cincischiare nelle nostre retrovie.
    Nella prima mezz’ora i nostri centrocampisti hanno lasciato la difesa in balia degli avversari, che scendevano a frotte.
    La differenza non l’ha fatta la qualità, ma la determinazione, l’impegno fisico, infatti appena gli inglesi hanno dovuti rallentare, la gara si è livellato.
    Poco male, sinceramente a me importa relativamente della CL, il nostro obiettivo e il campionato, e non era certo questa la gara dove fare punti.

  26. Gallo ti sei scordato di Reina, lapsus freudiano direi…

  27. Butta quel rigore di Mertens dentro e poi vedrai. Si sapeva che giocavamo contro una accredita alla vittoria Champions e in casa loro quindi come da copione. Ma nel secondo tempo, gli inglesi sono ricorsi più volte a cambiarsi le mutande. Ora si pensi al Campionato che è la priorità assoluta, queste partite di cartello, servono per il morale, condizioni e consapevolezza che un’Inter a menarsi il pe.. non giocando.

  28. Luigi Metropoli 17 Ottobre 2017, 23:42

    Guardiola, che per carità è un grandissimo, fa vini d’oro con uva d’oro. Sarri sta producendo vini d’oro con uve d’argento.

  29. ho appena comprato su Amazon prime una carriola che in 24 ore arriverà a Castelvolturno. E’ per Diawara, appena 20 anni, tira un rigore perfetto dopo che un giocatore che in 12 mesi fa 40 goal e ne ha 30 si è letteralmente hacato in mano. Diawara da domani avrà una carriola per poter portare in giro le palle mostruose che ha

    • Luca Di Giacomo 18 Ottobre 2017, 0:17

      ahahahhahaaha

    • giancarlo percuoco 18 Ottobre 2017, 7:00

      vero. la faccia tremante di Mertens, prima di battere il rigore, è stata emblematica.

    • Non è semplicemente questione di hacarsi o meno, Ciro i rigori non sa batterli, anche Jorginho è più freddo ed efficace.

      • sinceramente ho visto rigori di Mertens imparabili, per 1 che sbaglia non possiamo dire che non li sappia tirare, semplicemente ieri la pressione lo ha distrutto visto che ha giocato malissimo tutta la partita. Ieri quel rigore pesava come un macigno, sia per il campo, che per la partita, l’avversario e tirarlo dopo che Mertens ne aveva già sbagliato uno. Jorginho + efficace? sinceramente non saprei, ieri non era una questione di saper tirare o meno, credo che tutti i rigoristi li sappiano tirare però in quel tipo di partite ci vogliono ben grosse per realizzarli

        • Ho visto ora le statistiche di TM, Mertens in carriera ha sbagliato 5 volte su 20, Jorginho 0 su 8, ciò che non capisco è perché un calciatore che non è poi così efficace dal dischetto debba per forza batterli lui. Marek 10 su 18, quindi è meglio non si avvicini proprio al dischetto!

          • uno con il Napoli, il rigora è un lotteria, dipendono dal momento, col senno di poi è facile ma sai uno che fa 40 goal in 12 mesi è normale che lo tiri, comunque almeno sul secondo si è tirato indietro e questo gli fa onore. L’ultimo rigore che ha tirato Mertens è stato un misto di potenza e precisione, ieri non era la serata, + che il rigore credo che in generale la sua sia stata davvero una brutta partita

      • Luciana Calienno 18 Ottobre 2017, 10:24

        Non ha la freddezza e il piede mobile per decidere all’ultimo momento.Tirasse sempre forte allora nel punto deciso,senza fare vie di mezzo come ieri.

    • Forse volevi dire una harriola

    • Luciana Calienno 18 Ottobre 2017, 10:57

      Giusto ,ma per il resto ha svolto i compiti per i quali è stato preferito a Jorginho?Nel primo tempo sulla trequarti loro erano indisturbati,in particolare De Bruyn.

      • scusa ma credo che abbiamo opinioni inconciliabili, con Jorginho saremmo stati disintegrati, il buon jorginho non fa nessun filtro e non ha corsa considerando che non c’era neanche Allan, ci avrebbero sommerso di goal. Se hamsick che è superiore a Jorginho non l’ha vista non oso immaginare che sarebbe successo con jorginho hamsick e zielinsky. Sarri senza Allan che copre non schiererà mai joeginho, che è un giocatore intelligente, ma è lentissimo e ha pochi riflessi, Diawara in 2 secondi passava dall’attacco alla difesa. Jorginho viene sistematicamente ammonito in ogni partita perchè non riesce a fermare nessuno. Se mi dici che Jorginho ha + esperienza, è + disciplinato tatticamente, ci sta Diawara ha appena compiuto 20 anni jorginho è nella piena maturità, mi sembra logico, senza contare che sono 4 anni che sta nel Napoli.

  30. Rosario Giglio 17 Ottobre 2017, 23:40

    …dal rigore sbagliato in poi…una gran partita…questo ê quello che conta.

  31. Marco Burattino 17 Ottobre 2017, 23:14

    “Il solito Hamsik delle partite che contano” è proprio da papponisti. Il capitano non si discute. Bravi ragazzi, queste partite servono a crescere.

  32. Carmelo Bauman 17 Ottobre 2017, 23:12

    Forse Sarri ha sbagliato l’approccio (Era successo anche a Madrid). Lo preferisco quando è in silenzio stampa. Nella prima mezz’ora si sono viste squadre di categorie diversa. Il City sembrava il Napoli contro la Roma. Nonostante tutto, sconfitta più che dignitosa. Speriamo bene per Insigne…

  33. Se non altro, per mezz’ora abbiamo capito come si sentono i nostri avversari in Serie A quando noi riusciamo a girare.

    • È la stessa cosa che ieri mi hanno detto tifosi delle altre squadre ?

    • Luigi Ricciardi 18 Ottobre 2017, 10:38

      Vero, ma l’ora finale nostra contro il City noi quasi non l’ abbiamo mai vissuta 🙂

  34. Partita sbagliata in primis da Sarri che insiste con zielinski e hysaj in partite che non c’entrano nulla. Squadra poi con la testa al campionato che ha cominciato a giocare in seguito al timore di subire un’imbarcata. Ounas non si può vedere sempre in panchina con quel talento e rog è il sostituto naturale di Allan non pieppinski. Poi vabbe affrontavamo uno squadrone, ma il pessimo rapporto con il doppio impegno della gestione Sarri fa un po’ rabbia. Ora bisogna vincere le due in casa per passare il turno poiché all’ultima il city potrebbe essere già qualificato con lo shaktar, inoltre bisogna vincere con due di scarto contro gli ucraini.

    • giancarlo percuoco 18 Ottobre 2017, 6:54

      dovremo vincerle tutte e tre.

    • Luciana Calienno 18 Ottobre 2017, 10:34

      Capisco i limiti di Hysai,ma Maggio è un disastro.Solo falli e piedi di argilla.Ovviamente bisognava prendere un terzino

      • Guardate le partite con i paraocchi maggio è migliore di hysaj in fase difensiva e a livello fisico e acrobatico e sicuramente se l’è cavata decisamente meglio con sane così come nelle due altre volte che è partito da titolare quest’anno.

  35. Amo Sarri. Ma non capisco Allan fuori e Zielinski in coppia con Hamsik (come nella disfatta ucraina). E poi troppi pochi falli all’inizio: alle volte ci vogliono i falli intimidatorii.

    • Sono d’accordo, per l’atteggiamento che avevano meritavano un calcio nel sedere… Alla Grava! ?

  36. Il napoli esce ridimensionatissimo. Ce ne dovevano fare dieci. Stessa figura fatta a Madrid. Quando mancano los huevos c’e’ poco da fare. Speravo che dopo il real fossero cresciuti invece se la sono fatta sotto. Non saprei cosa fare…

  37. Ying e Yang

    Ying
    Malissimo Zielinsky il peggior in campo, davvero spaesato, fuori posizione e soprattutto senza attiributi
    Martens molto male, inspiegabile, sentire la pressione a 30 anni non è normale, dispiace tanto, non tanto per il rigore sbagliato, ci può stare ma ha sbagliato praticamente sempre e comunque
    Albiol molto male ha sbagliato una quantità di palloni sconcertanti alcuni davvero banali
    Hamsick male, ne ha sbagliate tante anche lui, ma a quella velocità non può giocare dobbiamo farcene una ragione
    Callejon male, già a Roma aveva dato chiari sintomi di crollo, spiace vederlo così evanescente

    Yang
    Ghoulam il migliore in campo
    Insigne ottimo
    Diawara secondo me è superiore a Jorginho di gran lunga, oltre la tecnica è davvero un combattente e contrasta molto
    K2 una sicurezza

    Terra di Mezzo
    Reina, non poteva fare di +
    Hysaj ila prima mezz’ora è stato forse anche peggio di Zielinsky, poi comunque si è ripreso ed ha fatto delle belle incursioni, il suo sostituto è semplicemente pessimo
    Sarri, non doveva schierare Zielinsky, tenere in panchina Hamsick e schierarlo nel secondo tempo quando i ritmi sono sarebbero inevitabilmente calati
    Ounas, pochi minuti ma il ragazzo c’è, Sarri lo deve far giocare c’è poco da fare

    • Hai dimenticato Allan nello Yang. Al momento è lui quello davvero insostituibile a centrocampo.
      Per tutto il resto d’accordissimo. Non credo però che Diawara sia largamente superiore a Jorginho come dici. Ognuno dei due ha situazioni tattiche e agonistiche in cui rende meglio, e questa era la serata giusta per Diawara. Una fortuna averli entrambi.

      • Non è che Allan abbia fatto chissà cosa, piuttosto l’inguardabile partita di Zielinsky ha influito sul giudizio positivo su Allan, Zielinsky può sostituire Hamsick oppure giocare dall’altro lato ma mai in copertura, quindi con con un centrocampo diverso o un altro modulo. Apprezzo Jorginho ma in partite contro squadre forti come ieri non vede la palla. Diawara ha + corsa, + tecnica e contrasta molto di +, le situazioni tattiche contano fino ad un certo punto, e poi Diawara ha appena 20 anni per cui sicuramente deve imparare tante cose tatticamente, ma tra i 2 c’è una bella differenza e in queste partite si vede

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