Adebayor, Balotelli e gli altri: guida ai possibili avversari del Napoli in Champions

Analisi delle cinque squadre della seconda fascia: Steaua Bucarest, Hoffenheim, Young Boys, Nizza e Istanbul Basaksehir, tra nomi e suggestioni.

Adebayor, Balotelli e gli altri: guida ai possibili avversari del Napoli in Champions

Domani il sorteggio

Il viaggio inizia domani, ore 12, stazione di Nyon. Il divertissement dei preliminari di Champions ha offerto al Napoli un’urna decisamente favorevole per il sorteggio dei playoff, soprattutto viste le premesse. Perché se l’Hoffenheim e il Nizza avrebbero fatto comunque parte della seconda urna, aver evitato preventivamente Cska Mosca e Sporting Lisbona è sicuramente una notizia da salutare con gioia.

A circa 24 ore dalla definizione del doppio match che potrebbe significare Champions, iniziamo a leggere i nostri possibili avversari. Non andremo a classificarli, non faremo la solita griglia con le stellette in base alla forza, alla qualità e all’esperienza della rosa. Ci limiteremo a una presentazione sommaria. Tanto ci si rivede domani, il destino si compirà molto presto. Non c’è bisogno di stuzzicarlo troppo.

Steaua Bucarest

Un bel ricordo, abbastanza recente, è legato ai rumeni. Mazzarrismo e Cavanismo puro, Europa League 2010/2011, rimonte e surreali partite vinte negli ultimi minuti di gioco. Certo, nel frattempo la storia del club si è ribaltata (ha dovuto cambiar nome in seguito a una vertenza legale, ora si chiama FCS Bucuresti mentre la squadra dell’esercito gioca nei campionati minori), siamo su un altro pianeta anche noi. È solo che la prima impresa europea del nuovo Napoli è legata all’unico club rumeno in grado di rappresentare qualcosa di serio in Europa, due finali di Coppa dei Campioni negli anni Ottanta con un’incredibile vittoria nell’anno di grazia 1986, ai rigori contro il Barcellona.

Oggi, la Steaua è una squadra senza grossi richiami mediatici o tecnici. L’allenatore e il calciatore più costoso (secondo Transfermarkt) sono passati dall’Italia senza lasciare grosse tracce. Si tratta di Niculae Dica, tre partite a Catania, e di Dennis Alibec, cresciuto e mai esploso nell’Inter. C’è poco altro da dire: un paio di brasiliani in squadra (il 31enne Junior Morais, il 25enne William) e un gruppo di calciatori non proprio trascendentali, questa squadra è un po’ il simbolo della carestia di talento calcistico che ha colpito la Romania.

Hoffenheim

Una gran bella storia di calcio, quella del club della cittadina di Sinsheim, nel Baden-Württemberg. La squadra si chiama Hoffenheim perché si tratta di una frazione, quindi se vogliamo un miracolo che da piccolo si ingrandisce. È il solito progetto alla tedesca: puntualità, infrastrutture, idee. In panchina, per esempio, siede Julian Nagelsmann che ha compiuto trent’anni giusto qualche mese fa. Basta questo a far capire la portata rivoluzionaria della squadra biancoazzurra, che trasla la sua modernità di fondo anche nell’approccio al gioco. Ci sono tutti i criteri tattici della nuova tendenza tedesca: velocità, aggressività sul pallone, transizioni veloci pur in un gioco sempre proattivo, di costruzione.

Per applicare certi principi, tanti calciatori di buonissimo livello, dei veri e propri feticci per chi segue il calcio internazionale. Gnabry, per esempio, acquisto di grido del Bayern arrivato pochi giorni fa in prestito; e poi Kramaric, Demirbay, il portiere Baumann, di cui abbiamo scritto anche noi qualche tempo fa. Età media: 24,2 anni. Una cifra direttamente proporzionale alle idee del club, all’anagrafica del tecnico. Difficile trovare una squadra con maggiore hype, in questo playoff di Champions, anche perché si tratta dell’esordio assoluto in manifestazioni internazionali.

Young Boys

Se la Steaua evoca bei ricordi, gli svizzeri fanno rivivere un periodo grigio della storia recente del Napoli. Autunno 2014, la squadra di Benitez va in confusione e perde sonoramente a Berna. Una sconfitta indolore perché inutile ai fini della classifica, ma fu una vera scintilla in una stanza ricolma di gas velenosi. Si parlò di un assalto al pullman del club. Al ritorno, il Napoli vinse ma era già una situazione diversa, (quasi) più rilassata.

Oggi, i rapporti di forza sono decisamente a favore del Napoli. Non fosse altro, che per un organico povero di stelle. Gli unici calciatori conosciuti a livello internazionale sono Miralem Sulejmani, fantasista serbo con un passato nell’Ajax e una grande carriera pronosticata e mai avveratasi, e Guillaume Hoarau, un passato nel Psg prima dell’arrivo di Al-Khelaifi (e cinque presenze con la Nazionale francese). Per il resto, la banda del tecnico austriaco Hutter è priva di appeal internazionale. Il risultato più sorprendente del terzo turno preliminare di Champions è stata proprio la vittoria di Berna, un clamoroso 2-0 che ha mandato al tappeto la strafavorita Dinamo Kiev. Ha fatto un gran favore al Napoli, allargando la prima fascia a Cska e Sporting Lisbona.

Nizza

Un errore sarebbe fermarsi a Balotelli. Un altro potrebbe essere sottovalutare o sopravvalutare una squadra buona ma non eccezionale. Che, a sua volta, ha eliminato una squadra buona ma non eccezionale, l’Ajax, che però ha un nome e un peso narrativo decisamente maggiore rispetto ai rossoneri di Favre. Rispetto al terzo posto dello scorso anno, il tecnico svizzero non ha perso (ancora?) calciatori importanti, e ha integrato l’esperienza di Jallet e la freschezza di Makengo a una rosa discreta.

Dove trovano spazio Balotelli, appunto, che è la rappresentazione della croce e della delizia; e poi il terzino brasiliano Dalbert, che in realtà è destinato all’Inter; e poi Jean Michaël Seri, 26enne centromediano ivoriano monitorato da Monchi prima di virare su Gonalons. Accanto a loro, Eysseric e Koziello rappresentano la media borghesia di una squadra dal gioco non esattamente frizzante, ma pericolosa soprattutto in Costa Azzurra, nel bellissimo Allianz Riviera. A lungo in testa nell’ultima Ligue 1, il Nizza di proprietà cinese è un club che sta studiando piano piano da grande, con un progetto organico e a lungo termine. È ancora lontana dai vertici reali e realistici del calcio transalpino, ha avuto l’ultima breve esperienza europea quattro stagioni fa, un’Europa League finita nei preliminari estivi. Mai in Champions League. Anche questo è un dato che deve far riflettere.

Istanbul Medipol Basaksehir

Gioca in uno stadio intitolato a Fatih Terim, e questo è già abbastanza suggestivo. Ha un organico ricco di talenti non più freschissimi, una sorta di revival degli anni Duemiladieci: dalla porta fino all’attacco, Volkan, Clichy, Emre, Inler, Elia, Adebayor. Una storia fantastica, quella della squadra turca nata sulle ceneri dell’Istanbul BB, club di proprietà comunale e quindi contestatissimo dalle tifoserie politicamente schierate della Super Lig. In tribuna ieri sera, nella vittoriosa partita contro il Brugge, c’era il premier turco Erdogan molto legato al club.

La fondazione del Basaksehir come lo intendiamo oggi è datata 2014, l’allenatore Abdullah Avci ha costruito pian piano un modello di gioco e di organico che ha saputo attirare l’attenzione di tutta Europa. Anche perché certe suggestioni del mercato hanno contribuito, eccome, ad alimentare l’hype attorno alla squadra. Che, da par suo, aggiunge ai signori di cui sopra un gruppo di buoni calciatori: il bosniaco Visca, l’ex Birmingham Karim Frei, l’ex Hannover Erdinc. Inler non è ancora entrato in pianta stabile nella shortlist dei titolari, ma è difficile pensare che non possa succedere. Il Napoli l’ha già affrontato lo scorso anno, in Champions, durante la breve esperienza al Besiktas. Era in campo nel match di Istanbul, subentrò tra gli applausi del San Paolo. Due partite che non evocano bellissimi ricordi.

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  1. Sull’articolo niente da dire.su un’altra cosa mi soffermerei.
    Non sono un nazionalista,non credo facciano bene i francesi e gli spagnoli a tradurre per principio e amor di patria qualsiasi parola,perfino computer….pero’ a tutto c’e’ un limite.
    La nostra lingua e’ bellissima e completa,ha una parola per tutto.
    Ormai il vocabolario italiano e’ pieno zeppo di parole inglesi,i giornalisti sono responsabili di questa invasione,potrebbero quindi,quando possibile,utilizzare parole nostrane.
    Hype,Hype,Hype…..cos’e’,un piatto scozzese?perche’ non parli come mangi?e poi shortlist….non parlo solo di questo articolo,ma di tutti i Napolisti….slot….upgrade….skills (abilita’ sarebbe banale e demode’!)….key passes (tradurlo sarebbe impossibile,passaggi chiave)….competitors….pass accuracy….non pretendo di essere voce maggioritaria,ma questo forzato abuso inutile di termini inglesi mi da l’allergia.Soprattutto se dietro c’e’ la convinzione che faccia molto fico…..oh sorry,very cool!!!!

    • Quelli della Crusca dicono che una lingua che muta e che (se vuoi) si arricchisce e si evolve è una lingua viva. Una lingua che non compie questo percorso ( a volte doloroso) muore.
      Insomma, per fare un parallelo, la vita del Napoli è aggrappata a Ounas e Mario Rui.
      Stingiam tutti insieme le chiappe !!!

      • Il Napoli per fortuna non fa cassa,ma neanche si evolve…..pero’.per quanto riguarda l’italiano,evolversi significa coniare nuovi termini adatti alle esigenze moderne,non inglobare in toto l’alfabeto inglese.
        Io credo che sia ridicolo tradurre parole come hamburger, hot dog o computer,pero’ altrettanto ridicolo e’ sostituire abilita’ con “skills” o competitori con “competitors”…..il tutto nella puerile convinzione che cosi il linguaggio sia’ piu’ moderno,attuale e fico.

    • Franco Sisto 3 agosto 2017, 20:08

      Infatti, la ragione è che credono di fare la figura degli intelligenti usando i termini inglesi.
      Mi viene in mente Loretta Goggi, che a tale e quale disse: “a Tina Turner gli americani la chiamano thè Best, che, io adesso lo traduco in italiano. Significa la bestia…” ??

  2. Attimo Fuggente 3 agosto 2017, 17:13

    Quelli che attribuiscono a scelte di Sarri le ragioni dei mancati acquisti o degli acquisti fatti dal Napoli,passati e recenti,sono dei disinformatori prezzolati, asserviti alla proprietà ,che tentano miserabilmente di coprirne le mancanze.  E’ arcinoto a tutti e pubblicamente più volte dichiarato personalmente dallo stesso Sarri che egli non si occupa del mercato ,ma solo di allenare al meglio ciò che gli mettono a disposizione. Questa mentalità ovviamente  implica la serena accettazione di ciò che gli viene messo a disposizione,cosa che solo un idiota e/o in mala fede, può spingersi a strumentalizzare,spacciandola per assunzione di responsabilità.Se quelli di Mediaset sono stati mandati a quel paese in diretta,a voi Sarri, se aveste il coraggio di dirgli in faccia queste puttanate vi prenderebbe (metaforicamente) a calci in culo come meritate ,perchè siete dei diffamatori, manipolatori.E osate anche dichiararvi sostenitori del Napoli,quando siete solo i servi del suo proprietario che gli devono parare il culo.Squallidi individui,abbiate la decenza ,ogni tanto,di mettervi la lingua in quel posto.

    • Attimo Fuggente 3 agosto 2017, 17:26

      Non mi riferisco all’ articolo, naturalmente,ma ad alcune perle alimentate dai soliti noti

    • Mi spiace, ma non sono d’accordo con te. Se veramente Sarri non desse la sua opinione sulla campagna acquisti (e cessioni) non sarebbe una cosa positiva. Lui si allena chi la società gli mette a disposizione, ma non credo che ADL o Giuntoli comprino qualcuno senza prima parlarne con l’allenatore! E ci sono molti indizi che indicano come nelle varie trattativa ci sia lo zampino di Sarri; dalla conferma o addirittura rinnovo di Pepe, di cui ADL non era per niente convinto, all’acquisto di mezzo Empoli, e così via

      • Attimo Fuggente 3 agosto 2017, 18:21

        E chi ha detto che è una cosa positiva.? È semplicemente la ferrea logica societaria.una volta Sarri disse:se facessi una richiesta alla società si metterebbero a ridere.e un’altra quando venne valdifiori:non crediate che se arrivano giocatori da empoli li prerisco io.e un’altra:mi hanno chiesto se preferivo icardi o aumebaiang , e alla fine non è venuto nessuno dei due. Affidarsi alle supposizioni è un involontario contributo alla disinformazione

      • Raffaele Sannino 3 agosto 2017, 18:41

        Il retro pensiero (per l’altro banale) che vuole Aurelio l’origine di tutti i mali e i vari martiri( e santi) alle sue dipendenze che fanno miracoli.Succedeva lo stesso con San Walter Mazzarri .

  3. leggendo le compagini che troveremo nell’urna mi viene da dire solo una cosa… “MAGNAMMANCILL!”

    • Franco Sisto 3 agosto 2017, 13:50

      Scusami, ma quella parola mi fa venire in mente lo striscione esposto dai tifosi in cura B (?) Contro il Dinipro, in semifinale, quindi rispondo con una sola parola:” sgratt”

  4. dino ricciardi 3 agosto 2017, 12:06

    Tranquilli,con il c..che abbiamo o sono francesi o tedeschi.
    Cmq nettamente alla nostra portata.

  5. Bah, a me nessuna sembra una partita facilissima, e conoscendo il Napoli (Pescara, Palermo, Sassuolo…) meglio cosí.

    Io non sono papponista, sono solo tifoso, e sono consapevole della enorme differenza di condizione, autostima e oranico rispetto agli infausti preliminari di Beniteziana memoria…
    Ciononostante, non posso fare a meno di constatare che anche questa volta arriviamo a due partite decisive senza aver veramente potenziato i nostri due punti deboli: terzino destro e portiere.

    Passeremo lo stesso (napoletano ma non scaramantico, sorry…), ma questa situazione mi ricorda un po’ l’acquisto di Grassi nel gennaio 2016, quando di poteva puntare allo scudetto…. forse un po’ di “coraggio” societario avrebbe aiutato.

    Forza Napoli e, per una volta, la suerte sia amica…

    • Temo che le carenze endemiche restino tali ed aggiungo che lo scudetto perso fu quello contro il Milan di Ibra ed Allegri…e del mani di Aronica a San siro…. in quella stagione se davvero a gennaio fosse arrivato qualcuno di serio…

    • Luigi Ricciardi 3 agosto 2017, 12:58

      Ciao Rosario,
      Pero’ il terzino destro titolare che abbiamo dovrebbe andare piu’ che bene per queste partite, e idem il portiere, che spero non dovra’ mai vedere il pallone tranne che per il riscaldamento! 🙂

      • Hai ragione, il mio ragionamento era più ampio… ma anche per queste partite, un portiere che ispiri più fiducia non ti farebbe piacere?

        Dai, ormai è quasi fatta, domani inizia il prepartita e tra due settimane si comincia!!

        • Luigi Ricciardi 3 agosto 2017, 17:48

          Guarda, ne abbiamo parlato diverse volte: io il polacco lo avrei preso, e qualche altro davvero forte. Il problema e’ il senso del “davvero forte”: Non so se Rulli sia molto piu’ forte di Reina (pare sia bravo), so pero’ che se Pepe deve andare via, allora deve arrivare o questo Rulli, oppure Leno, De Gea, gente di questo livello qua, altrimenti non ne vale la pena.

    • vicchiariell 3 agosto 2017, 14:02

      quello del gennaio 2016 è un ricordo falsato dal papponismo, visto chel’allenatore + volte dichiarò di non volere nessuno e che per lui 18 uomini erano + che sufficienti, addirittura per una rivoluzione, se poi consideriamo che sarri gli arrivi dell’ultimo momento li fa giocare 4-5-6mesi dopo non capisco come il mercato di gennaio avrebbe potuto aiutare visto che alla fine i punti del ritorno furono gli stessi dell’andata. L’allenatore ha voluto reina,e mario rui la società lo ha accontentato, dice cheil gruppo deve rimanere lo stesso, non capisco cosa si recrimina alla società, visto che il signor sarri è stato accontentato in tutto e per tutto e ci ha fatto arrivare addirittura i 4/5 della difesa dell’empoli e mezzo centrocampo zielinsky e valdifiori,per un totale di 6/11 di una squadra che si salvò.

      • Hai perfettamente ragione.
        Abbiamo il miglior Napoli della storia e Sarri gli dovrebbe baciare i piedi se oggi allena la squadra più forte della sua vita.
        Certo il nostro grande presidente gli ha messo a disposizione uno squadrone quindi poche scuse!
        E sinceramente sotto sotto credo pure che Aurelio in cuor suo spesso gli vorrebbe prendere un giocatore di livello che lui ovviamente rifiuta.
        Lui allena solo i suoi fedelissimi!

        • vicchiariell 3 agosto 2017, 14:43

          nessuno è perfetto, io spero solo che si possa imparare dagli errori, prendere mario rui dopo che già ne avevamo presi 5 di quella squadra che si salvò, sembra voler dire il contrario, e secondo me sono proprio la mancanza di umiltà nel riconoscere che dopo 5 acquisti del lex empoli ci saremmo anche potuti fermare e invece no, questo integralismo è un limite drammatico, quello che però è inaccettabile è scaricare la colpa su chi non ha queste responsabilità, quindi le vittorie sono merito di chi a quasi 60 anni non ha mai fatto qualcosa degno di cronaca nel calcio, prima di arrivare a napoli, mentre i fallimenti sono tutti di quello che ha creato questa squadra dalla cenere e l’ha portata nell’elite europea

          • È quello che penso anch’io e’ tutta colpa di quell’incompetente di Sarri se oggi il nostro grande presidente si e’ limitato a fare la spese nell’Empoli!
            Se ci fosse stato uno come Guardiola avremmo preso sicuramente gente di un altro livello!
            Grande Aurelio e ricordiamoci ci ha presi in tribunale non dimentichiamocelo!
            Non avevamo neppure I palloni!

          • vicchiariell 3 agosto 2017, 16:07

            Non dimentico, e difendo il lavoro fatto dalla società, però sarri ha fatto un buon lavoro

          • Fossi in te diffiderei di Brigante. Il suo tono filosocietario puzza di troll lontano un chilometro.

          • Per caso sei un Papponista?
            Ti sto dando fastidio?

          • Per carità? Io papponista? Lo vedi il mio nick? ADL forever…

          • E allora perché te ne esci con ste cose?
            Adl forever se non era per lui non avevamo neppure I palloni ricordatelo?
            Ci ha comprati in una fredda aula di tribunale!

          • Vabbè, si è fatto tardi. Ci ribecchiamo dall’altra parte.

          • Se mio nonno aveva tre palle era un flipper….

          • Raffaele Sannino 3 agosto 2017, 16:33

            Il troll per eccellenza,con l’ennesimo nick.Ma ormai è carta conosciuta.

          • s’è capito al primo commento. ah beata la gente che non c’ha un ca@@o da fare tutto il giorno…

          • Luigi Ricciardi 3 agosto 2017, 16:38

            Secondo me lo bannano anche cosi’… 🙂

          • volesse il cielo 😀

          • Vabbè, il peggio che può succedere è che qualcuno lo prenda sul serio. Vicchiarell di solito è più attento, ma con questo caldo tutto è possibile

          • Lascia stare, il signorino è molesto assai e fa andare in vacca discussioni su discussione

          • vicchiariell 3 agosto 2017, 16:56

            si è un troll, lo banno subito ragazzi

          • Raffaele Sannino 3 agosto 2017, 17:51

            …..infatti sta a scrivere centinaia di commenti al giorno.Hai notato che ultimamente alcuni 3d hanno superato quota 200?

          • e questo corroborerebbe l’ipotesi che sia al soldo di qualcuno per qualche oscuro motivo. (non fosse conclamato che invece è solo un disagiato).
            Peraltro si tradisce utilizzando dei termini che ormai sono una sua inconfondibile firma (“medda” tra i tanti)

          • Io non avevo ancora avuto il piacere prima di oggi.

          • vicchiariell 3 agosto 2017, 16:54

            ciao raff, sempre lui mi sa che hai ragione, come sempre

          • Raffaele Sannino 3 agosto 2017, 17:54

            Ciao vicc,mi piace confrontarmi con chi non la pensa come me,non sopporto la stupidità e l’ignoranza .Tipo i 300 m di fatturato e tutto il resto,che sono il suo pezzo forte.

          • Certo sta facendo un buon lavoro non lo metto in dubbio, però è troppo fissato sui suoi titolarissimi e a mio parere focalizza la società sul suo amato Empoli.
            W Aurelio.

          • Grande anche a te……piccolo appunto:forse a De Laurentis conviene comprare gli ex Empoli,comprare un campione gia’ maturo gli costerebbe,fra cartellino e stipendio,4 volte di piu’….e se proprio non vinciamo,DeLa puo’ sempre dire che e’ colpa di Sarri,lui voleva questi giocatori….

          • vicchiariell 3 agosto 2017, 19:10

            ma Adl ha sempre protetto sarri accollandosi lui la responsabilità di aver fatto venire i 6/11 dell’empoli di sarri, quello della salvezza, mentre il signor sarri quello dei palloni estivi, delle penombre, il povero sarri quello che si vuole arricchire visto che guadagna solo 2 milioni all’anno senza mai aver vinto un fico secco, ed essere arrivato a 60 anni miracolato dal napoli, come furono miracolati i suoi predecessori, che infatti lontano da napoli hanno apparato solo figuracce, non si è mai preso nessuna responsabilità, dai 10 milioni per valdifiori passando per altri fallimenti clamorosi come tonelli fino ad arrivare ai 18 milioni per pavoletti e l’ultima sola che ci ha fatto prendere con mario rui, ah si dimenticavo LUI NON SI OCCUPA DI MERCATO e mno male altrimenti altro che i 6/11 dell’empoli a quest’ora pure i raccattapalle erano toscani

          • Raffaele Sannino 3 agosto 2017, 19:25

            Ti ha già risposto per interposto commento.Il tirchio compra ex Empoli per non rischiare con calciatori che gli costerebbero il quadruplo.Il famoso rischio d’impresa che auspicano questi guru della finanza .Come è noto,Napoli è famosa nel mondo per imprenditori d’assalto che rischiano anche le mutande per il business.

          • Be’ non ci avevo pensato? effettivamente potrebbe usare quell’incapace di Sarri per usarlo come scudo in caso di insuccessi. Bella idea!
            Difendiamo il nostro salavatore da tutti i Papponisti e ricordati che se non era per lui eravamo nella m.!

          • ridicolo commento ………così come è ridicolo il tuo presidente !! ma vi leggete almeno??

          • Ecco un Papponista che vuole per forza vincere con il Napoli.
            Ma ti rendi conto che non ci sono soldi?
            Prendi coscenza della nostra realtà!

          • Ineccepibile….lo vedrai quando Sarri andra’ via mentre i cinesi a Milano investiranno miliardi,il Napoli neanche arrivera’ piu’ fra le prime 4…..mi risponderai a giochi fatti,fra 10 anni,e vedremo se avremo vinto il tricolore!

          • vicchiariell 3 agosto 2017, 18:40

            di sarri che vanno via già li ho visti, e ho visto pure che fine hanno fatto, poi se il napoli vince o meno non è qualcosa che mi toglie il sonno, è normale che una squadra come il milan o l’inter che hanno 40-50 milioni di tifosi nel mondo arrivi prima di una come la nostra che a stento supera i 4 milioni di tifosi. Sinceramente nella vita bisogna saper stare dove si nasce, ho visto gente che si comprava la mercedes, ma non ho perso il sonno, io non me la potevo permettere, ma se un figlio mio me lo rinfacciava gli facevo saltare i denti, volete quello che non possiamo permetterci, per budget per storia per cultura, e lo pretendete senza cacciare un centesimo, rendetevi conto, la cosa che fa arrabbiare di + che la nostra terra che agonizza non è un esempio per nessuno, e vi permettete di criticare chi su questo deserto ha costruito un’eccellenza, allora incominciamo noi tifosi napoletani a metterci a livello del napoli, tra le migliori squadre d’europa, ecco diventiamo anche noi tra i popoli + civili d’europa poi forse avremo diritto alla parola, smettiamola di fare i galli sulla monnexxa che non siamo esempio per nessuno,magari come città stessimo allo stesso livello della società napoli nel calcio,

          • In parte sono d’accordo con te….salvo che “l’eccellenza” costruita da De Laurentis non ci obbliga a esimerci dal criticare.
            Per De Laurentis il calcio e’ business e basta,per di piu’ esente dal rischio di impresa….se volesse rischiare,a costo non di perdere decine di milioni,ma di non avere dividendi a fine anno per lui e la sua famiglia,avrebbe comprato due campioni e puntato allo scudetto….tra l’altro mi sembra chiaro che la situazione sia molto diversa da tre anni fa,a meno di catasrtrofi imponderabili fra un mese saremo in Champions.
            Eppure De Laurentis,che non so perche’ difendete,non spende….Meret costa 20 milioni,Rulli 25,quindi rimarremo con l’innafidabile Reina e gli impresentabili Sepe e Rafael,e se per questo motivo perderemo lo scudetto,chi si e’ visto si e visto,chi ha avuto ha avuto ha avuto,chi ha dato ha dato ha dato.Solo se per colpa del mancato acquisto del portiere arrivassimo quinti De laurentis si mangerebbe il caz…..si pentirebbe,perche’ a quel punto perderebbe 40 milioni di euro.Manca un vice Hisay,tra l’altro non a livello l’anno scorso?c’e’ il sempreverde Maggio,no????mica si puo’ comprare un giocatore senza prima venderne un altro???se non si vende Giaccherini non si puo’ comprare,fra cartellino e stipendio Giak (che neanche mi dispiace come giocatore) e’ costato 4 milioni e mezzo lordi….DAVVERO TI SEMBRA UNA CIFRA COSI ALTA DA IMPEDIRTI DI COMPRARE UN GIOCATORE MIGLIORE PERCHE’,SE PER CASO NON RIESCI A VENDERLO,VAI IN MISEIA E IN BANCAROTTA?????

            P.S. se fosse davvero cosi l’Inter,il nuovo Milan e decine di altre squadre europee gia’ non esisterebbero piu’…..invece vivono,nonostante i debiti e il fantasma del fair play finanziario.

            P.S. 2 Il Milan non ha 40 milioni di tifosi,il Napoli non ha 15 milioni di tifosi come il presidente afferma….fra Napoli e Roma c’e’ una differenza di un solo milione di tifosi effettivi,non un abisso.

          • Raffaele Sannino 3 agosto 2017, 19:07

            Vicc ,inutile continuare con chi scrive di rischio d’impresa,di comprare calciatori,tipo Meret che costerebbe uno sproposito e sarebbe destinato alla panca perpetua.Vogliono vincere,c’è la juve che vince sempre,possono ingrossare il numero di tifosi gobbi.La SSCN non è eccellenza,ma di meglio a Napoli senza di lui non ci sarà.

          • vicchiariell 3 agosto 2017, 19:29

            oltre all’umorismo fine, la cosa che davvero ammiro del tuo pensiero è quell’equiibrio, è il tuo modo di tifare napoli, anch’io ho imparato a non ossessionarmi, le fissazioni, o scudett’, a giambionzzzz ecc
            E questo grazie a te e altri 3-4 che scrivono sul blog, siete un grande esempio
            p.s ( per me cmq il napoli è un’eccellenza, magari non i migliori del mondo certamente, ma credo che da anni siamo stabilmente dove non dovremmo per logica e questo è un grande risultato)

          • Raffaele Sannino 3 agosto 2017, 19:46

            Anche per me,considerando il contesto cittadino, è una eccellenza.

          • Franco Sisto 3 agosto 2017, 19:55

            Il Napoli e’ nelle prime 4 dai tempi di Mazzarri, o vuoi farci credere che il Messia Sarri sia stato il primo a portare il Napoli al terzo posto?
            Se proprio vogliamo dirla tutta, i suoi 2 predecessori, con un organico inferiore, qualche coppetta l’anno vinta…
            Solo per dire i fatti, con tutto il bene e l’ammirazione che ho per Sarri.

          • e quello il presidentissimo quello vuole solo 2,3 e 4 posti……..mo ce la vogliamo prendere con i mister di turno….Sarri è stato chiarissimo ci vogliono profili di qualità e li faccio giocare subito…….normale che ninnilli di 19 / 20 anni hanno bisogno di tempo per integrarsi…….ma tanto il mister è stato preso solo per valorizzare e far fare plusvalenze…….unico obiettivo societario.
            Meno male che nel mondo ci sono i Dela altrimenti i tessuti sociali sarebbero tutti una monnexxa !!!

      • Sarò breve. Non sono papponista, e ti lo sai. Cosa dovrebbe dire Sarri?

        Sui giocatori voluti da Sarri, non so lamentarmi… solo Rui mi lascia veramente perplesso.

        VALdifiori, a quanto pare, non l’ha voluto lui…

        • vicchiariell 3 agosto 2017, 18:48

          il riferimento era a quel gennaio 2016 rosario, quel gennaio dei 18 uomini e la rivoluzione, al gennaio seguente prendemmo pavoletti18 milioni non so se mi spiego, e penso che la tremenda SOLA presa, abbia ampiamente dimostrato che dal mercato del gennaio anteriore, 2016,non si poteva far nulla. Pensa che quest’annola juve a gennaio ha preso rincon, adesso qualcuno mi verrà a dire che la juve ha vinto perchè ha preso rincon? dimmi una sola squadra nella storia del calcio che abbia preso un giocatore a gennaio e abbia cambiato la sua classifica, mi basta un nome, io se vuoi ti faccio l’elenco dei migliori club del mondo che a gennaio non prendono nulla se non qualche opzione per il futuro. Infine spiegatemi se con srri giocatori da 18 milioni in5 mesi giocano 3-4 volte per 10 minuti, chi sarebbe dovuto venire a napoli per cambiare il destino di quel campionato 2015/2016. So che non sei un papponista, però quel loro ragionamento su quel mercato è passato a modello, il che è gravissimo perchè l’allenatore predicava la rivoluzione con 18 uomini, e la società cercò comunque di operare, dando un giovane talento, cmq in orbita nazionale altro che valdifiori, tonelli, sepe e mario rui e un difensore che comunque gioca titolare in una squadra che a differenza dell’empoli non aveva problemi di salvarsi

    • aristoteles logatto 3 agosto 2017, 19:39

      Chiunque sia purché si passi il turno. Altrimenti gli ingaggi di insigne e mertens come li paghiamo

    • Franco Sisto 3 agosto 2017, 21:09

      Sarebbe meraviglioso se il Siviglia non passasse il playoff, così da entrare in seconda fascia, con la possibilità di imparare una della prima abbordabile, come shaktar, spartak mosca, o anche benfica o Monaco, ed evitare Barca, PSG, Dortmund, City e Atletico, e lo stesso ManU,
      La seconda fascia e quella di gran lunga la più difficile

    • Aver confermato tutti adeguando ingaggi e comprando già un paio di giocatori nuovi indica un coraggio enorme se consideri che il napoli non può permettersi un monte stipendi così alto senza avere la sicurezza della champions.

      Quei ruoli dovranno certamete essere coperti da nuovi giocatori ma se non si trovano quelli adatti e accessibili è iutile lamentarsi . Per il portiere ,, ad esempio, mi pare che se ne sia discusso proprio sul napolista e credo che per il momento le scelte fattibili siano molto limitate. Non è un fatto di coraggio societario ma di valutazioni in base ai propri mezzi.

      • Il discorso é lungo e forse merita altre sedi. Ma proviamo a ragionare.
        Quest’anno ci sono 5 squadre per 4 posti champions, il Napoli é probabilmente tra le prime tre con un certo margine di vantagdio sulle ultime due, il rischio sarebbe relativametne basso.
        Un investimento di 20 milioni per un portiere relativamente giovane (Rulli?) e dall’ingaggio contenuto sarebbe facilmente sostenibile con la prossima Champion.
        Ipotizziamo il caso negativo, e che il Napoli non passi i preliminari. La societá ha bisogno di liquiditá per 30 milioni? Si puó finanziare facilmente, avendo un valore stimabile in almeno 400 (?), 500 (?) mln. Per aumentare tale valore il Napoli deve semplicemente giocare SEMPRE in Champion e, questo sí, vincere qualcosa. Investire in giocatori che assicurino tale risultato é, appunto, un investimento.
        Non io, ma un famoso storico, sostiene che l’utilizzo del credito ha consentito a un Paese altrimenti minuscolo e insignificante come l’Olanda di diventare una potenza commerciale. Ecco, con i dovuti confronti il Napoli potrebbe fare come l’Olanda.
        L’appeal economico non crescerá mai oltre il bacino tradizionale se non insieme a quello sportivo, e quest’ultimo é funzione dei successi.

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