Sky: 4 milioni a stagione per Mertens, Ghoulam piace al Milan

Gianluca Di Marzio sulle trattative del Napoli per i rinnovi: Mertens valuta con la famiglia la proposta di Adl, Ghoulam piace alla nuova proprietà rossonera

Sky: 4 milioni a stagione per Mertens, Ghoulam piace al Milan

Dal sito di Gianluca Di Marzio

Doppio versante nel mercato interno del Napoli, quello dei rinnovi di contratto. Si lavora, infatti, al futuro di Mertens e Ghoulam. Le idee sono ovviamente diverse: il club sta spingendo per tenere il belga, il terzino algerino è destinato all’addio. Gianluca Di Marzio, esperto di mercato Sky, ha scritto di queste due operazioni sul suo sito ufficiale: «Adl ha avantato la proposta ufficiale a Mertens. 4 milioni a stagione, uno stipendio che sembra accontentare il belga. Sarà decisivo il colloquio con la famiglia, ma c’è un po’ di distanza anche sulla clausola rescissorio. Il Napoli vorrebbe fissarla a 30-35 milioni (solo per l’estero), Mertens vorrebbe invece abbassarla. La trattativa proseguirà».

Diverso, come detto, il discorso per Ghoulam. Il Napoli sembra essersi rassegnato a perdere l’ex Saint-Etienne, per cui pare si stia muovendo il Milan. Per Di Marzio, il profilo dell’algerino «piace alla nuova società rossonera».

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  • Mascetti

    Se l’offerta della società é davvero questa allora mi sento di dire che la società stavolta ha fatto quanto necessario per tenere Mertens, ovvero un pilastro irrinunciabile di questo Napoli. In questo caso sarebbe davvero tutto nelle mani di Dries.

    Cedere Ghoulam invece é cosa buona e giusta…ma farlo in Italia non credo sarebbe una buona mossa. Credo abbia molto mercato in Inghilterra e Germania dove tra l’altro si ricaverebbero più soldi.

    Per il suo sostituto un nome che si é fatto poco é quello di Gael Clichy del Man City. Piede mancino, buona corsa, piede raffinato ed esperienza (31). In più contratto in scadenza se non sbaglio. Sarebbe davvero un ottimo affare. Speriamo…

    • Giacomo Molea

      dipende dallo stipendio, il Napoli nn prende i parametri 0 come la Juve e li copre d’oro

      • Mascetti

        Ed infatti é un limite della politica acquisti del Napoli. Benissimo i giovani di talento e di prospetto come Diawara, Zielinski o Rog (e le relative future plusvalenze) ma andrebbero affiancati a giocatori di esperienza, come del resto fu fatto con Albiol, Callejon e l’innominabile. Senza per questo ricoprirli d’oro, ma potendosi permettere degli ingaggi più alti proprio in virtù del risparmio sui cartellini. Questo se si vuol davvero provare a vincere, certo, il discorso a conti fatti é sempre lo stesso.

        • Fabio Milone

          Piu’ che un limite a me pare un merito.
          Albiol, Callejon, Reina, Hamsik… ormai di leader “indigeni” (cioe’ gia’ in rosa) ne abbiamo abbastanza ancora vivi e vegeti, per cui sarebbe secondo me (ed evidentemente anche la SSCN) autolesionistico creare scompensi e malumori assumendo parametri zero a stipendi faraonici.

          • Mascetti

            Mah, a me risulta che ancora non abbiamo “vinto”, pur con i leader che citi tu che sono sì ottimi giocatori (grandi campioni in almeno un paio di casi), ma nessuno che abbia esperienza di grandi vittorie vissute da protagonisti o trascinatori (é bene ricordare che delle tre prestigiose competizioni per nazionali di cui si fregiano i loro palmares, Albiol e Reina hanno visto il campo in tutto in sole due occasioni, per uno spezzone, nella prima di queste, l’Europeo 2008).

            Il grande ciclo di vittorie di questi anni della Juve nasce, oltre che dai tanti e noti fattori ambientali, societari, economici, ecc…, soprattutto dall’enorme apporto carismatico di persone come Conte, Buffon, Pirlo. Gente che aveva già vinto tanto e che lo aveva sempre fatto come protagonisti assoluti. Fondamentale poi per il primo scudetto del ciclo fu proprio il contributo di Pirlo, a mio parere superiore anche a quello di Conte. Pirlo guarda caso era stato un acquisto a parametro zero. (L’errore di valutazione più clamoroso da una parte e dall’altra il più grande affare di calciomercato degli ultimi dieci anni).

            Inoltre non ho mai parlato di stipendi faraonici che (se faraonici sta per 5 6 o 7 milioni all’anno) ovviamente non potremmo permetterci, ma di comprare giocatori di comprovata esperienza di vittorie che per ingaggio andrebbero ad affiancare quelli più alti di Hamsik ed Insigne.
            Per quanto riguarda i malumori poi non mi risulta che quando arrivò Higuain a sfondare il tetto ingaggi qualche giocatore ebbe da ridire.

          • Giacomo Molea

            questa gente che dici tu chiede da SUBITO gli stipendi di Insigne e Mertens che sono anni da noi, nn possiamo permetterceli neanche a parametro 0, se ADL nn li prende e’ questo il motivo, poi va be…lui trova la scusa dei giovani, no no…se un Pirlo chiede 2m netti lo prende eccome, il napoli nn puo’ permettersi di pagare certi ingaggi, infatti la rosa della juve costa 140m quella del Napoli 80…e nn si possono colmare 60m di stipendi all’acqua di rose

          • Mascetti

            Il paragone con la Juventus non bisogna prenderlo alla lettera eh, cerchiamo di lavorare un tantino di astrazione! E’ ovviamente necessario valutare le proporzioni tra le differenti realtà. E’ evidente che il tetto ingaggi della Juve e quindi il costo totale dei suoi stipendi siano (ahinoi) più alti di quelli del Napoli, se é per questo quelli di Real e Barcellona lo sono ancora di più…

            Non capisco proprio poi l’accenno a Insigne e Mertens e al fatto che siano qui da anni contrapposto alla situazione di giocatori nuovi che dovrebbero entrare per forza con uno stipendio basso, o comunque più basso di chi é in rosa da più anni. Ma chi lo dice?
            Il contratto di Higuain quando fu acquistato nel 2013 sfondò il tetto ingaggi di quasi il doppio, Hamsik ne prendeva 2,5 se non erro. Lo stesso Higuain anche alla Juventus ha abbondantemente sfondato il tetto ingaggi. Ma Higuain nel 2013 non era affatto un costo 0, fu pagato 40 milioni, pur rappresentando buon investimento essendo ancora giovane (l’investimento si rivelò poi più che ottimo). Faccio il suo esempio perché é materia conosciuta da tutti ed é più semplice, e per mostrare che se l’ingaggio di un nuovo giocatore supera di gran lunga il tetto ingaggi di una squadra questo non genera automaticamente malumori nello spogliatoio se il giocatore acquistato é di conclamato valore.

            Assodata questa ovvietà (!) poi sta alla società valutare se, a parità di generoso ingaggio, convenga di più ingaggiare un giocatore ancora giovane spendendo una grossa cifra per il cartellino e sperando in una plusvalenza futura (Higuain), o risparmiare sul costo del cartellino con un giocatore più esperto sapendo che però non si potranno mettere a bilancio plusvalenze.

            Ci sono tante cose complicate nella vita, ma questi ragionamenti appaiono abbastanza semplici.