Come dev’essere strutturata un’azienda calcistica per non naufragare

Le società di calcio hanno bisogno del presidente imprenditore. Che, a sua volta, ha bisogno di un’organizzazione. Altrimenti verrà travolto nei momenti bui.

Come dev’essere strutturata un’azienda calcistica per non naufragare
Il modello Robinson Crusoe e la struttura di un'azienda calcio

Proseguiamo nell’indagine sul modello organizzativo tipico di una azienda calcistica. Oggi ci focalizziamo sulla parte relativa alla direzione sportiva

Il presidente come Robinson Crusoe

Ma prima ancora è il caso di ribadire che il modello tipico non è il modello ordinario. Perché tranne poche eccezioni, che sono poi quelle vincenti nel lungo periodo, quasi tutte le società di calcio hanno in comune una caratteristica. Le società di calcio, seppur di successo nel breve periodo, hanno avuto la guida di una persona capace: il presidente imprenditore. Ma quelle stesse capacità, nel processo di crescita della stessa società di calcio, hanno spesso portato quell’azienda all’insuccesso. Perché ogni aspetto di gestione è strettamente correlato alla eccessiva personalizzazione della figura del presidente-imprenditore. Che, soprattutto quando è anche fondatore, riveste sovente un ruolo come quello di Robinson Crusoe che sull’isola rimarrà per 28 lunghi anni, 12 dei quali passati in assoluta solitudine.

La direzione sportiva

La direzione sportiva, ad ogni modo, si occupa principalmente di tre attività:

  • intrattiene i rapporti con le altre aziende calcistiche in relazione all’attività competitiva e, soprattutto, ai prestiti, agli acquisti e alle cessioni di calciatori, avvalendosi di un’apposita banca dati;
  • mantiene le relazioni con gli organismi nazionali (Coni, Figc e Lnd) e internazionali (Uefa, Fifa ecc.) del settore;
  • gestisce il centro tecnico della società, dove si allenano e preparano le partite la prima squadra e le formazioni giovanili, dirigendo l’intera struttura tecnico-alberghiera che di solito comprende i campi da calcio, le palestre, gli uffici, gli alloggi per i tecnici e gli atleti, gli studi medici e la sala riunioni.

La direzione tecnica

La direzione tecnica è affidata all’allenatore della prima squadra che ne deve essere il vero leader sia per competenze che per carisma. Ha alle proprie dipendenze gli assistenti tecnici, il preparatore atletico (che nel calcio moderno assume una sempre maggiore importanza a causa del numero degli impegni e dell’intensità degli incontri) e l’allenatore dei portieri. Il direttore tecnico della prima squadra si giova dei contributi offerti dal responsabile del settore giovanile da cui può “prelevare” alcuni giocatori in caso di necessità. Poiché tale posizione riveste un’enorme rilevanza all’interno della struttura organizzativa e dato che la sua attività costituisce il volano principale di tutte le fonti di introito ed è anche fonte di consenso sociale, essa non ha superiori gerarchici tra le altre funzioni operative ed è alle strette dipendenze del vertice aziendale.

Il team manager

Una figura essenziale nella gestione dei rapporti tra i giocatori, il direttore tecnico e la dirigenza è quella del team manager. Che, contribuisce a mantenere l’equilibrio all’interno dello “spogliatoio” e a risolvere eventuali problematiche tra gli atleti e il gruppo dirigente. Il team manager deve, inoltre, curare i rapporti con le persone che gravitano attorno ai giocatori, come i familiari, dei quali deve essere attentamente pianificato l’inserimento nella nuova realtà al momento dell’acquisto di un nuovo calciatore, e i procuratori, con cui deve essere mantenuto un costante rapporto per monitorare lo stato d’animo e le aspettative dell’atleta.

Il coordinamento medico-sportivo

Il coordinamento medico-sportivo ha l’obiettivo di dare una condizione fisica ottimale ai calciatori. Tale obiettivo viene perseguito con l’ausilio del preparatore tecnico, tramite la programmazione del lavoro della squadra nell’arco della stagione e nei periodi transitori, il miglioramento personalizzato della forza, della velocità e della resistenza, il mantenimento della condizione psicofisica, la prevenzione degli infortuni, il recupero degli infortunati, la prescrizione delle cure mediche e del regime alimentare da seguire.

Le rimanenti funzioni operative sono similari a quelle di ogni altra impresa, e sono fortemente rivolte a ottenere i maggiori profitti possibili dall’attività svolta dalla squadra.

La comunicazione

L’ufficio stampa supporta quotidianamente la squadra. Si occupa delle relazioni esterne della società, delle interviste ai calciatori e ai tecnici in occasione degli allenamenti e delle partite. Gestisce la produzione e la diffusione delle informazioni in funzione dei pubblici specifici. È dunque, il centro nevralgico dell’attività di comunicazione esterna dell’impresa e, qualora quest’ultima sia quotata in Borsa, oltre a relazionarsi con i mezzi di comunicazione, deve occuparsi anche di ragguagliare la Consob su eventuali acquisti e cessioni di tecnici e giocatori.

La direzione del personale e la direzione amministrativa esercitano attività “tradizionali” volte rispettivamente a gestire le risorse umane, con eccezione di quelle agonistiche, e a svolgere consulenza legale e fiscale.

Il marketing

La direzione progetti speciali è principalmente preposta a sviluppare nuove iniziative profittevoli e alla gestione dello stadio o, come avviene per lo più attualmente, con i soggetti che ne concedono l’utilizzo al club (comuni, privati ecc.). Infine, la direzione marketing, la direzione organizzazione e l’area booking sono dedicate alle principali fonti di introito dell’impresa calcistica. Si concentrano sull’intera filiera del business calcistico e producono quel circolo virtuoso che dovrebbe permettere alle società di calcio di generare cospicue entrate. La direzione marketing orienta le campagne pubblicitarie e promozionali dell’azienda. Intrattiene le relazioni con gli eventuali sponsor. Concede le licenze per il merchandising e ne controlla la corretta applicazione, generando una grande percentuale dei ricavi aziendali.

Questa funzione lavora a stretto contatto con la direzione organizzazione poiché questa coordina le politiche commerciali dell’impresa e persegue la realizzazione e il mantenimento di una vera e propria rete con la tifoseria e con i club dei sostenitori, affinché l’intero movimento della supportership possa essere gestito e istituzionalizzato. In questo modo, la direzione organizzativa crea le premesse per una strutturazione organizzativa del pubblico che, oltre a costruire reti di sostegno sociale, consente una diffusione capillare dei prodotti e delle promozioni aziendali gestiti dall’area marketing.

A questo scopo opera anche l’area booking. Che programma e gestisce la campagna abbonamenti, garantendo incassi anticipati e sicuri, la vendita dei biglietti e l’elaborazione dei dati e delle informazioni relative alla tifoseria per potenziarne il livello di strutturazione organizzativa.

Ecco, così (come letto nelle ultime tre settimane) è organizzata una efficiente azienda di calcio che voglia avere risultati nel lungo periodo.

Attorno al presidente-imprenditore non bastano più solo degli executive funzionali. Occorre “un gruppo dirigente” la cui costituzione richiede tempo, energie e capacità. Altrimenti Robinson Crusoe non riuscirà ad arginare lo tsunami che si sta per abbattere sulla sua isola.

Presidente, è chiaro?

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  1. Concordo pienamente con quanto scritto nell’articolo. L’organizzazione di una società da stabilità e forza. Ignorare questo aspetto significa trascurare totalmente le logiche di funzionamento di realtà complesse come quelle di una società sportiva. Eppure il Napoli è stato ripetutamente vittima di queste lacune. Cito solo un piccolo ma significativo dettaglio. Guardate le conferenze stampa del Napoli e confrontarle con quelle di tante altre società. Il Napoli in questo dovrebbe essere un esempio. Mi aspetterei un set degno di un film. E invece. . …

    Oggi per vincere non bastano i giocatori.

  2. Tendenzialmente sono d’accordo con l’articolo, ma Vincenzo Imperatore scrive tutto ciò in base a quali competenze?

  3. Infatti oggi la nostra societa’ e’ strutturata cosi’:
    Presidente: Papponis

    Direzione sportiva: Papponis

    Direzione tecnica: Papponis

    Team manager: Papponis

    Comunicazione: Papponis.

    Marketing: Papponis.

    In pratica nella S.S.C.N.fa tutto lui.
    Forse Giggino il fruttivendolo ha un negozio piu’ strutturato del suo.

    • mentre tu continui a fare la ricotta grazie a Papponis
      berlusconi faceva pure le formazioni oltre all dir, tecnica, sportiva ecc ecc e ha vinto 5 champions + tutto

      • Guarda, onestamente. Io tendenzialmente la penso come te, peccato che quello che tu citi (Silvio) ha comprato (buttando nomi a caso): nesta, stam, cafu, kaka, van basten, gullit, papin, weah, sheva, Inzaghi e altre decine di giocatori che hanno fatto la storia del calcio (sedorf, rivaldo, ronaldinho, ibra…). Alcuni hanno fatto “ridere” per carità, altri no, ma è tutta gente da 5-10 milioni di euro d’ingaggio a stagione. Che paragone fai con ADL?

        • Raffaele Sannino 1 dicembre 2016, 0:48

          Infatti il paragone è impossibile:Aurelio è un mezzo spiantato.Silvio ,per il suo sfizio personale ha buttato dalla finestra un miliarduccio di euri….

          • beh anche per costuirsi quel consenso popalre che gli ha permesso di trattare questo paese come lo zerbino di casa sua, in fin dei conti siamo italiani e ammiriamo calcio e mign@tte, per cuicredo che non fosse solo passione ma nche qualcosina in +

        • Se fai le debite proporzioni vedrai che il paragone non é così sballato. Non puoi mettere una squadra come il Milan con quel bacino bacino di tifosi e quel blasone che il Napoli non ha mai avuto. Quando Berlusconi prese il Milan nella bacheca c’erano già + di 10 scudetti e 2 Champion. In proporzione i risultati ottenuti da Adl sono simili considerando che entrambi sono i protagonisti dei periodi migliori della storia di entrambi i club. In + direi che a differenza di B, Adl ha dato una stabilità al bilancio e quindi alla solidità della società che il Milan non ha mai avuto e che è sempre dipeso dagli sghe del nano di Arcore. Chi prende il Milan dovrà fare conti con centinaia di milioni di debiti e il FairPlay finanziario, chi decidesse di prendere il Napoli troverebbe comunque una società sana e di questi tempi è una delle cose fondamentali

          • Sulla stabilità finanziaria hai ragione, ti ho solo ribattuto che un conto è fare le formazioni con i fenomeni, un conto con mezzi giocatori… Il nostro, proprio perché non ha la stessa forza economica, dovrebbe affiancarsi di un direttore sportivo (o chiamalo come vuoi) che conosca giocatori e come funziona il mercato.

          • Figurati é un piacere dialogare con te. sai oggi con il FairPlay finanziario ha poco senso essere ricco o meno tanto i soldi che puoi mettere sono quelli che sei capace di generare con il club, del resto con i mezzi giocatori e mezzi allenatori si è costruito il miglior Napoli della storia, certo che comunque un direttore sportivo con i controcaxxi sarebbe bene averlo, anche qualche bandiera all’interno dellorganigramma, ma purtroppo sono alcuni anni 3/4 che l’attenzione si è spostata solo su i risultati le polemiche papponiche, e il molte cose e progetti si sono come congelati, credo che mancando l appoggio popolare sia venuto meno anche la voglia magari mi sbaglio ma vedo Adl lontano sempre di + è questo è un male poi appena dice può viene sbranato

      • Raffaele Sannino 1 dicembre 2016, 0:53

        Guarda ,sebbene non condivida nulla di quello che scrive,stimo più lui di tanti altri che hanno la stessa missione,ma si fingono moderati.Dal suo nick si capisce già tutto,gli altri sono subdoli…

        • ma in fin dei conti anch’io vorrei una società con un organigramma + strutturato, una bandiera nella società, un direttore tecnico che non faccia solo il facchino di Adl ecc ecc, però non è una bestemmia dire che finora o almeno negli ultimi anni le cose sono andate piuttosto bene a livello sportivo bel gioco ottimi risultati record su record , credo che ci sia uno scoramento tra il presidente e la piazza che non invogli nessuno a dare di +, i tifosi pronti alla contestazione ogni secondo, Adl che percepisce l’aria e si tiene lontano, non vedo + quello spirito del facimm, iamm ma semplicemente un inerzia , che un pò mi preoccupa, copa di Adl o della piazza completamente isterica e dei soliti avvelenatori, sicuramente di entrambi, ma a me sembra sempre + chiaro che se si critica sarri allora c’è la chiamata all’unità, al tifo positivo, alla spalla a spalla, se si critica Adl allora c’è la corsa sulla ferrovia a chi prende la pietra + grande, e sinceramente, nonostante non sia un suo seguitore incondizionale, per me è il miglior presidente per noi, e nessuna delle critiche che leggo su di lui di questi scellerati mi sembra onesta, perchè poi alla fine l’unica cosa per cui non lo puoi criticare sono i risultati e puntualmente viene attaccato su quello, scusa se mi accaloro con te, che sei il + obbiettivo di tutti, ma davvero è inaccetabile

          • Raffaele Sannino 1 dicembre 2016, 17:55

            Ma figurati,se non discutiamo tra di noi…Comunque vorrei farti notare un particolare che non posso scrivere ai cacciasordisti.Questa critica secondo cui la vittima Sarri si ritrovi senza centravanti perchè la società non ha voluto prenderne uno al posto di Gabbiadini,si fonda su un postulato:il mercato viene fatto tenedo all’oscuro l’allenatore.Ma secondo te è possibile?Poichè credo che Sarri abbia dato il suo benestare ai nuovi arrivati,onestà intellettuale imporrebbe di dire che le (eventuali) colpe sono in ugual misura tra tecnico e dirigenza.

          • raf come sempre mi ritrovo al 100% con le tue giustissime osservazioni, infatti è imperdonabile l’attitudine di Sarri che scarica addosso alla società, pur rimanendo nella convinzione che abbiamo fatto ottimi acquisti e che sarri sia un vero ignorantone di quello che succede nel calcio fuori dall’italia. Non solo ha dato l’ok evidentemente, ma la società lo ha coperto nelle sue pretese, io non credo alla favoletta che Adl volesse valdifiori o toneli, ma anche zielinski tu credi davvero che Adl avrebbe sborsato 18 milioni se un certo sarri non l’avesse preteso, fermo restando che a me zielinski non dispiace, sempre e quando giocanel suo ruolo enon spostato qua e la come un carroarmato del risiko. Abbiamo preso mezzo empoli titolare (dei tempi di sarri) ma quando il napoli ha preso mezzo giocatore dall’empoli????? e questo che dice il mercato non m’interessa, non me ne occupo ecc ecc, mi ha stancato troppo, e qui Adl ha sbagliato perchè questo signore alla prima difficoltà si è presentato davanti ai giornalisti e ha detto che questo è quello che gli avevano portato, quando Adl lo scorso anno lo aveva portato a napoli in un clima da guerra civile e dopo i primi risultati patetici lo aveva riconfermato dicendo “per me può perdere anche 10 partite ho fiducia in lui”, bel ringraziamento. Firmi 5 anni e fai capire che non sei d’accordo con la politica della società di portare giocatori da valorizzare, che poi dimmi tu se un giocatore pagato 15 milioni come rog dev’essere valorizzato, fosse stato preso dalle giovanili della juve stabia e ti capisco, ma 15 milioni e parliamo di giovane da valorizzare, ma avesse 18 anni e ti capisco ma questo ne ha 21 ha fatto champions europei con la nazionale croata non certo con Andorra.
            ovviamente tu ed altri 4-5persone avete capito anche prima di me il personaggio, io è solo da inizio ottobre che ho incominciato a incavolarmi. A fine giugno scrissi una letteraalla filmauro chiedendo di prendere Diawara, ovviamente non l’avranno neanche letta, ma quando è arrivato sapevo che avrebbe spaccato, e siamo stati fortunati perchè la roma aveva problemi di fairplay la juve aveva preso pjanic e il valencia non era disposto a pagare + di 10, in quella lettera chiedevo anche widmer, che poi a dire la verità ha iniziato male quest’anno e spesso lo scorso anno era infortunato.
            con vera ammirazione per il tuo sano tifo
            saluti

      • Avviso ai frequentatori de Il Napolista:
        Vi avviso che “Papponis” e’ un troll che razzola tra vari forum con nick e cloni molteplici.
        Vi consiglio di non dargli corda se non munita di nodo scorsoio, figuratamente parlando, ovviamente.

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