These Football Times su Pepe Reina: “Al posto giusto nel momento sbagliato”

Il prestigioso sito (anche rivista) inglese dedica un ampio articolo, con un taglio originale, al portiere del Napoli.

These Football Times su Pepe Reina: “Al posto giusto nel momento sbagliato”

These Football Times è un brand che su un sito internet (questo) pubblica longform calcistici di qualità, e in più anche una rivista cartacea dalle aspirazioni letterarie. In uno dei pezzi pubblicati oggi, si parla di Pepe Reina. Attraverso una chiave di lettura particolare, ci viene da dire genetica: la sua capacità di stare nel posto giusto al momento sbagliato. Abbiamo scritto “genetica” perché anche suo padre ha vissuto momenti del genere e il pezzo si apre proprio con questo parallelo generazionale: «La leggenda vuole che nella finale di Coppa dei Campioni 1974, Miguel Reina (papà di Pepe) stesse già dando i suoi guanti al fotografo di Marca quando è partito il tiro di Hans-Georg Schwarzenbeck, e che per questo abbia cercato il tuffo con ritardo. Questo pessimo tempismo è stato ereditato dal figlio Pepe che in sedici anni di carriera ha vinto appena otto trofei di club, di cui solo tre davvero importanti: Fa Cup, Coppa Italia e Bundesliga».

Un inizio aneddotico e meraviglioso di un pezzo bellissimo che si snoda lungo tutta una carriera di occasioni perdute: Reina che viene prima di Victor Valdes nelle gerarchie al momento dell’arrivo a Barcellona di Robert Enke, il passaggio per giocare da titolare a Villarreal e la sua vecchia riserva, appunto Valdes, che si mette in bacheca due Coppe dei Campioni; l’addio al Submarino Amarillo e il passaggio al Liverpool (di Benitez) dopo la vittoria della Champions di Istanbul, la finale persa ad Atene nel 2007 e i suoi ex compagni che arrivano in semifinale nel 2006; la coincidenza che il picco della sua carriera sia coincisa con quello di Iker Casillas che gli ha tolto la possibilità di essere titolare nei trionfi della Spagna ad Europei e Mondiali; lo stesso addio al Napoli per unirsi al Bayern Monaco, che gli ha tolto la Supercoppa di Doha ma gli ha dato una Bundesliga da comprimario (tre presenze e un’espulsione), «che ha sicuramente meno luce nella bacheca rispetto al trofeo che i suoi compagni al Napoli hanno vinto senza di lui».

Insomma, un elogio al contrario alla malaciorta dello spagnolo, con una chiusura tra l’amaro e il velenoso: «Higuain ha lasciato Reina a Napoli, ed è difficile immaginare che la bacheca dei trofei dello spagnolo possa essere riempita presto. Resta da vedere dove il portiere andrà una volta terminata la sua esperienza al Napoli, ma i tifosi della squadra in cui si trasferirà dovrebbero essere interessai. Se Pepe Reina sceglie di giocare nel tuo club, sei sicuro che stai ricevendo un fantastico portiere. Che però non sarà accompagnato da molto trofei». Come si dice su internet negli ultimi tempi: severo ma giusto. Speriamo di smentire anche un articolo scritto così bene.

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  1. Il Barcellona è un club che mi piace molto ed è anche una squadra per cui tifo, ma in quanto a portieri non mi pare ne abbia avuto mai di grandi. E poi che sciocchezza la storia dei guanti…. Chi pazzo farebbe una cosa del genere in finale di coppa dei campioni

  2. La notizia è che dicono che la coppa italia è importante.

  3. Ma se si va ad analizzare pochi giocatori hanno vinto tanto.
    Reina inoltre entra nel club dei giocatori ad aver vinto 3 titoli con la propria nazionale.

    E più si andrà avanti più sarà peggio:
    -Italia : Juve
    -Francia: PSG
    -Spagna: Real e Barca
    -Germania: Bayern

    Per gli altri giocatori che non giocheranno in queste squadre la bacheca sarà poverà.
    Ecco perché, come dice anche Maradona, ormai il calcio inizia ad aveere problemi.

    A mio avviso dovrebbero tutti seguire le orme inglesi con una crescita collettiva.

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