Che cos’è una plusvalenza e perché quella di Higuain è stata di 80 milioni

Al via la rubrica “partita doppia” per comprendere gli aspetti economico-finanziari, sempre più importanti nel calcio.

Che cos’è una plusvalenza e perché quella di Higuain è stata di 80 milioni

Parte queste settimana, con cadenza quindicinale, “partita doppia”: una nuova rubrica di informazione economico-finanziaria per appassionati di calcio. E non solo……..

Da quando il calcio è divenuto business per imprenditori e uomini di affari, la gestione economico-finanziaria di una società di calcio ha assunto un valore molto determinante per la realizzazione degli obiettivi sportivi. E ci ritroviamo quotidianamente, noi che eravamo abituati a discutere solo di tattica e di tecnica, ad utilizzare termini e linguaggi talvolta poco conosciuti nel loro effettivo significato.

Con partita doppia tenteremo di aiutare i lettori meno esperti in queste materie a capire, mediante l’utilizzo di un vocabolario volutamente non tecnico, il significato di alcuni termini di largo (e spesso improprio) utilizzo comune, riferiti appunto alla gestione non sportiva delle società di calcio. Un appuntamento che non ha assolutamente pretesa di esaustività, ma si pone come obiettivo quello di rendersi sufficiente, ai non addetti ai lavori, per comprendere meccanismi e processi di pregnante contenuto tecnico e professionale.

Il nostro viaggio parte affrontando i concetti di plusvalenza e minusvalenza, derivanti dalla compravendita dei calciatori (dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori che di seguito, per semplicità, definiremo cartellini). Nozioni che noi tifosi del Napoli abbiamo amaramente e inconsciamente metabolizzato a seguito delle cessioni di Cavani, Lavezzi e Higuain che probabilmente un giorno saranno ricordati più per i profitti (enormi) realizzati con le loro cessioni che per i gol (tanti) segnati

È anzitutto necessario identificare ciò che un cartellino rappresenta per la società che lo acquista: come detto, è il diritto a godere delle prestazioni sportive di un calciatore per la durata del contratto sottoscritto con lo stesso. Utilizziamo l’esempio di Higuain il cui cartellino fu acquistato dal Napoli per circa 40 milioni di euro (37 + 3 di bonus) ed accompagnato da un contratto della durata di 4 stagioni sottoscritto con l’atleta.

Appare evidente che il calciatore sarà utile alla società che lo ha acquistato per quattro stagioni e, quale corretta correlazione, il suo costo dovrà essere distribuito uniformemente nei conti economici relativi a ognuna delle stagioni; imputare l’intero costo (elemento negativo) nel primo anno, infatti, striderebbe con la correlazione all’utilità (elemento positivo) pluriennale del cartellino.

Tale processo, definito di ammortamento, consente pertanto di distribuire il costo complessivo correlandolo all’arco temporale lungo il quale il cartellino fornirà la propria utilità. Parallelamente, e senza addentrarci in eccessivi tecnicismi, il valore del cartellino diminuirà, intuitivamente, di un 25% al termine di ogni stagione, poiché la sua utilità si ridurrà progressivamente man mano che si avvicineranno la scadenza del contratto e il momento in cui la società perderà i propri diritti allo sfruttamento, economico e sportivo, del calciatore.

Ricapitolando: alla fine della prima stagione il valore residuo del cartellino di Higuain è stato di 30 milioni, al termine della seconda stagione di 20 milioni, e così via. Proprio tale valore residuo rappresenterà il termine di confronto con il prezzo di cessione per determinare l’entità della plusvalenza/minusvalenza.

Se dunque al termine della terza stagione il Napoli ha ceduto il calciatore per 90 milioni e, per il meccanismo sopra descritto, il valore residuo al termine della terza stagione era di 10 milioni (i 40 milioni iniziali rettificati dagli ammortamenti di 10 milioni l’anno per 3 anni), conseguentemente la società ha realizzato una plusvalenza di 80 milioni (!!!) e non di 50 milioni (pur avendo ceduto per 90 milioni un cartellino pagato, originariamente, 40 milioni).
Nello stesso esempio la società avrebbe subito una minusvalenza se avesse ceduto il giocatore a un prezzo inferiore ai 10 milioni di euro.

Ma cosa sarebbe accaduto (magari!!) se, al termine del terzo anno, la società avesse prolungato (trattenendolo ovviamente) l’accordo con il calciatore per altre due stagioni, rispetto alla scadenza originariamente concordata?

In tale ipotesi il valore residuo del cartellino, pari, come detto, a 10 milioni di euro, sarebbe stato ammortizzato (se non venduto prima) non più sino alla fine del quinto anno, ma redistribuito sino al termine del sesto anno, cioè sino alla nuova scadenza del contratto.

Ma qui entriamo nel mondo dei sogni di tifoso e quindi ….ci svegliamo !

Alla prossima

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  1. Miguel Anglani 6 ottobre 2016, 16:06

    Buona iniziativa ma occhio a non semplificare troppo.

    Ne approfitto per chiedere se ci sono novita sul tema del trattamento delle plusvalenze per pagamento clausula, ormai non va piu di moda ma e’ un tema molto critico. Incollo sotto un mio commento di un mesetto fa a riguardo, spero che qualcuno abbia notizie.

    Io credo che semplicemente non ci sia certezza al momento sul trattamento fiscale della clausola.
    mi spiego, secondo il tuir un indennizzo ha diverso trattamento se risarcisce un lucro cessante o un beneficio sottratto.
    vuol dire che se ti viene impedito di guadagnare, sull’indennizzo ci pghi le tasse che avresti pagato sul reddito, mentre se ti rubano i soldi in banca, si suppone che tu abbia gia pagato delle tasse per cui indennizzo non imponibile.
    dipende dall’interpretazione, penso sia probabile che adl metta i 90mln a bilancio come non imponibili, e poi puntualmente partira un contenzioso con agenzia delle entrate che durera’ un bel po.

    • Vito Antonio Maria Romaniello 7 ottobre 2016, 10:00

      Sono sicuramente imponibili.
      De Laurentiis non è uno sprovveduto e, certamente, tratterà questa voce in conformità alle norme vigenti.
      Un contenzioso con AdE per somme simili è sanguinoso e comporta conseguenze di carattere penale.
      Non scherziamo.

      • Miguel Anglani 7 ottobre 2016, 10:50

        Si certo, anche a me sembra abbastanza chiaro che la sopravvenienza copre il “lucro cessante” ed e’ quindi imponibile.
        Mi chiedo solo se dietro il boom delle clausule non ci sia qualche beneficio fiscale, a luglio qualcuno diceva che sarebbe stato preferibile la clausula anziche per esempio 88mln senza clausula per una qualche convenienza fiacale. Secondo me non e’ tutto chiaro (per ora) e qualcuno ci sta giocando, poi ovviamente puo andare male come dici tu..

  2. Ferdinando Palermo 6 ottobre 2016, 12:55

    ad usum Delphini, bene così

  3. Mi dispiace ma é sbagliato.
    La SSC Napoli attua un ammortamento decrescente applicando diversi percentuali:
    Contratto 5 anni:
    40% primo anno
    30% secondo anno
    20% terzo anno
    6% quarto anno
    4% quinto anno

    Contratto 4 anni:
    50
    30
    20
    6
    4

    Contratto 3 anni:
    60
    30
    10

    Poiché GH9 aveva un contratto di 5 anni era stato ammortizzato il 90%.
    Era a carico per 4 milioni.
    Di conseguenza la plusvalenza é stata pari a 86 milioni.
    A questi pero vanno tolti alcuni che vanno all’Indipendiente e al Real (regole Fifa).

    • Accidenti, ma tu questa cosa giá l’hai spiegata una volta… come é che fanno un articolo con tali imprecisioni?

      A quanto un tuo fondo? 😉

      • Ahahahah non ho interessi.

        Mi dispiace che ilnapolista pubblichi articoli con errori cosi macroscopici.

  4. ottima idea quella di provare a spiegare in maniera semplice alcuni concetti, ma io sapevo che il napoli non ammortizza il costo dei cartellini spalmandolo con uniformità lungo la durata del contratto, ma utilizza ammortamenti decrescenti. (ad esempio con durata quadriennale dovrebbe essere 40-30-20-10)
    è un dettaglio che è stato omesso per semplificare il tutto?

    • Hanno sbagliato perche pure la plusvalenza é diversa.
      In verità é di 86 milioni

      • che infatti torna con l’ammortamento di 40-30-20-10, all’ultimo anno di contratto rimaneva un 10% (4mln) che va sottratto ai 90 incassati = 86mln

        • Ma infatti é sbagliato l’articolo.

          Il Napoli é da anni che attua un ammortamento decrescente.
          Solo poche altre società di calcio in Italia fanno lo stesso.

  5. Luigi Ricciardi 6 ottobre 2016, 10:37

    Ottima iniziativa, soprattutto per la semplicita’ del linguaggio.

  6. tutte cose che si sanno ma c é qualcuno che non lo sa e cosi la spiegazione semplice ed esaustiva é un ottima cosa

  7. Ottima iniziativa e spiegazione esauriente, Bravo il relatore e bravo il Napolista.

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