Bonucci migliore in campo (che Dio ci perdoni). La vittoria del contismo

Bonucci migliore in campo (che Dio ci perdoni). La vittoria del contismo

Le pagelle di Italia-Belgio 2-0, prima partita degli azzurri a Euro 2016.

BUFFON – Smanaccia su Nainggolan in avvio partita. Un altro paio di parate e soprattutto tante urla di incoraggiamento e rabbia, a seconda dei casi. A dire il vero la retorica buffoniana, simbolo di quest’Italietta micragnosa dai piedi rozzi, alla lunga diventa stucchevole, per chi non è juventino – 6

Salvifico il rinvio in angolo del tiro di Nainggolan. La cosa che proprio non si poteva guardare è stata il batti-cinque tra i due biondoni, lui e Fellaini: sono stati peggio della visione di Chiellini e Bonucci in bianco e azzurro dopo che tutto l’anno ce li siamo sorbiti in bianco e nero. Comunque a me quel “Guardare guardareeeee” urlato ai suoi piace, fa tanto Italia, fa tanto “avere un portiere buono in porta conta” – 7

BARZAGLI – È il primo ad alzare palloni da dietro per l’attacco, facendo capire subito l’antifona della partita. Qualche diagonale indovinata – 6

Nulla da dichiarare: la sua sporca partita la fa. Il meno brillante in difesa – 6

BONUCCI – Il migliore, cara Ilaria. Guida la Triade bianconera davanti Buffon, motore e spinta propulsiva del modulo difensivista contiano. Il lancio perfetto per Giaccherini, in occasione del gol, è pregio ma anche limite di una squadra che non palleggia. Decisivo pure in fase di chiusura. Ricorda il Cannavaro anno 2006 – 7,5

Molto bella anche l’apertura, sempre per Giaccherini, allo scadere del tempo regolamentare. Devo forzare la mano, per scriverlo, devo violentare le mie dita per affermarlo, ma sì, Fabrizio, è stato il migliore in campo. Che Dio ci perdoni – 8

CHIELLINI – Talvolta arranca, ma corre e lotta. Non siamo mai stati una nazione di guerrieri, ma quando manca il talento non restano che la sofferenza e la guerra – 6,5

Ha preso un gialloooooooooooooooooo. Poi dite: “Perché guardi l’Italia?”. Per questo! Ok, resettiamo e andiamo avanti – 6,5

CANDREVA – Sulla destra là davanti, fa vedere le cose migliori, compreso un bel tiro al 35’ del primo tempo. Detto della Triade bianconera, l’altra cinghia trasmissione di questa squadra è laziale, tra Candreva e Parolo – 7

Veloci e concreti gli inserimenti sulla destra ma a volte si attarda troppo, come dopo la cavalcata di Immobile al 79simo – 7

PAROLO – Bello l’assist di testa per Pellè. Si vede meno ma non scompare come gli altri compagni di fila là in mezzo – 6

Mica un granché, mi è sembrato… – 5   

DE ROSSI – Deve dirigere un centrocampo che nella concezione contiana non è orchestra ma trincea. Lui deve pugnare e pugna, mantenendo la posizione nella fase di non possesso e guardando scorrere in alto i lanci dei tre juventini di dietro – 6

Un buon compitino svolto nelle retrovie. Qualcosa a cui è abituato, la trincea gli si addice – 6  

THIAGO MOTTA dal 78’ – Senza voto

È da lui che parte l’azione per il secondo gol firmato Pellè, no? – 6

GIACCHERINI – D’accordo, ha segnato. E che gol. Poi ha murato una pericolosa incursione di De Bruyne. Per il resto non ha fatto granché. Direte voi: più di questo? Giusto, avete ragione – 7

Afferra la splendida intuizione di Bonucci, ci mette uno stop di sinistro e un piatto di destro e l’Italia è in vantaggio. Sto – 7   

DARMIAN – La palla persa che lancia il possibile pareggio di Lukaku riassume una partita sciatta, senza grinta – 5

Scende molto a proporsi, ma è troppo impreciso. Insieme a Parolo sembra messo lì a casaccio. Da un suo errore nasce il pericolosissimo contropiede belga da calcio d’angolo che per poco non diventa gol – 5

DE SCIGLIO dal 58’ – Va a rinforzare la resistenza nella fase finale, quando l’arrembaggio belga è asfissiante – 6

È uno che il posto in squadra vuole guadagnarselo e ci mette tutto l’impegno di cui è capace. Sono quei guizzi di grinta che a Conte piacciono molto. E pure a me – 6,5  

EDER – È il più vispo all’inizio, poi si eclissa – 5

Alcune belle intuizioni, come quella dell’8 minuto verso Candreva. Brutto il fallo al 74esimo: non può essere quella la toppa a un errore della difesa – 5  

IMMOBILE dal 75’ – Un tiro che attira un miracolo di Courtois – 6

La corsa di Ciro non tradisce e il tiro all’84simo, parato per miracolo, è un gioiello – 7  

PELLÈ – Imbarazzante il numero delle palle perse e dei passaggi sbagliati, più quella palla di testa colpita in modo ciuccesco. Poi si corregge, sempre di testa e Courtois fa un altro miracolo. Riesce persino a segnare alla fine e il gol vale la sufficienza – 6

Di testa sfiora il raddoppio contro un grandissimo portiere che non si lascia infinocchiare, ma al 90simo consacra la vittoria dell’Italia. Sarà pure stato imbarazzante, ma quel suggello merita mezzo voto in più – 6,5

CONTE – I fatti, al momento, gli danno ragione, ma dopo venti minuti Sarri si sarebbe alzato dalla panchina per la noia – 7

Si rompe il naso a sangue per esultare. Lo so, è il nostro ct, ma tante volte, quando esultava a pazzo con la Juventus, ho sperato che accadesse! Il merito di questa vittoria, insperata, contro il Belgio, è tutto suo e del “contismo” – 8

ARBITRO CLATTENBURG – È inglese e si vede. Bravo – 6,5

Oddio, a un certo punto ammoniva la qualunque, e non ci ha dato granché a favore – 6

MERTENS – Tenta di bucare il castello azzurro, invano. Ma gioca davvero bene – 7

È la prima volta che guardo Mertens giocare e prego che non ce la faccia e, devo dire la verità? Dopo tanto tempo (non seguo l’Italia con passione dal 2006 di Lippi) è una bella sensazione (naturalmente la ingoierò, metabolizzerò, e scorderò del tutto entro la metà di agosto, Dries mio). Alla fine, dovendo tirare le somme, ho visto una bella squadra e secondo me l’hanno vista pure loro. Non avrei mai giocato una bolletta dando per vincente l’Italia contro il Belgio, ne avevo parlato anche col bancarellaro da cui ho comprato le trombette per i bambini, oggi pomeriggio. Ma lui mi aveva risposto: “Signurì, ma pecché dite accussì? L’Italia non ha mai deluso”. Non è vero, ma quelle parole mi hanno accompagnata per ore. Oh, io sono contenta: questa squadra mi è piaciuta. L’Europeo acquista un acino di condimento in più.

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