Roma-Napoli 1-0, pagelle / Una Torino bis in cui gli arbitri non c’entrano niente

Roma-Napoli 1-0, pagelle / Una Torino bis in cui gli arbitri non c’entrano niente

REINA – Più che altro il suo diletto è librarsi in plastiche uscite. Inoperoso nella sostanza viene bucato senza pietà da Nainggolan – senza voto

Quant’è bello Reina, quanto è tosto Reina, quanto ci ama, Reina, madonna, quanto è grande Pepe quando si chiama la palla e noi lo sentiamo da dentro al televisore e ci inebriamo tutti per la potenza e la focosità di questo macho latino che chissà perché ha scelto proprio noi, cittadini dimenticati della città più bella del mondo per condividere tutta questa bellezza che ci portiamo dentro. Sì, bellissimo. Ma ‘na cazzarola di parata, tra una cosa e l’altra, no? – 3

HYSAJ – Non comincia bene, con quell’assist di testa a Salah al secondo minuto. Segue El Shaarawy senza grossi patemi, tranne quando se lo perde pericolosamente sul limite dell’area e poi per fortuna il Faraone scivola – 6

Quell’ingenuità gli frutta il cazziatone di Jorginho. Quella scivolata di El Shaarawy gli attutisce un paio di mie bestemmie addosso – 5

ALBIOL – Sui calci piazzati giallorossi la sua testa svetta con regolarità svizzera. In più una scivolata salvifica sul Faraone – 6,5

La tua morte per la nostra salvezza, Raoul. Grazie per quella botta presa al 24’ del primo tempo contro Reina. Il voto è soprattutto per quello – 6,5

KOULIBALY – San Kalidou compie almeno un paio di miracoli su Salah. Con Hamsik che non gira, spesso è lui metterci la faccia e a impostare – 7

Su Salah, al 16’ del primo tempo, fa una chiusura di grandissima classe. Preziosissimo per tutta la durata della partita. Non nominare Marek sul giudizio a Kalidou, per piacere – 7

GHOULAM – Alcuni fraseggi con Hamsik sono tra le cose peggiori fatte vedere quest’anno dagli azzurri. La spinta c’è ma stavolta i cross sono quasi tutti da dimenticare – 5,5

Sono un paio di partite, forse anche tre, che è proprio Ghoulam da dimenticare – 4

ALLAN – Spalla a spalla con Keita per un’ora e venti minuti, dà una mano a Hysaj su El Shaarawy e corre quando può davanti. Tra i meno peggio – 6,5

Tra i più spiaggiati – 6

DAVID LOPEZ dal 78’ – Imbeccato da Hamsik si presenta davanti a Szczesny, senza successo – 6

E non mi sento di dargli alcuna colpa aggiuntiva rispetto a quelle che do a tutti gli altri. Certo non abbiamo perso per lui – 6

JORGINHO – La coperta della prudenza tattica diventa sempre più corta con il passare dei minuti e lui perde in velocità e riflessi. Sbaglia più lanci del solito – 5

Sono diverse partite che Jorginho è murato vivo dagli avversari. Forse bisognava correre ai ripari con qualche diversivo – 5,5

GABBIADINI dal 90’ – Troppo tardi, sostituzione ridicola – senza voto

Ridicola e offensiva, per quanto mi riguarda – sv

HAMSIK – Nel finale si riprende un po’, ma il numero complessivo di sponde e passaggi sbagliati è imbarazzante. Poteva salvarsi con il gol ma Rudiger è stato più lesto – 4,5

Inguardabile ed è questo che fa la differenza tra noi e una squadra con gli attributi, il fatto che, nelle partite che contano, capita spesso che sia inguardabile – 3  


CALLEJON
– Una bella verticale con Mertens che però si perde nel deserto. A sua volta, Mertens lo lancia con ritardo e lui è già in fuorigioco. Poco incisivo – 5,5

Lapidario e perfetto, con il tuo “poco incisivo” – 5,5

HIGUAIN – L’Olimpico lo elegge a bersaglio principale, per via della manata a Manolas. È il Re Solo di questo tragico derby del Sole. Ha due chiare occasioni da gol ma Szczesny rimedia come può – 6,5

La cosa più bella che fa è quello stop e battuta al 29’ del primo tempo, per il resto troppe polemiche: con la testa è rimasto fermo allo stop “ingiusto” per tre giornate e all’occasione persa della scarpa d’oro – 6  

MERTENS – Le prove tecniche di dialogo con Higuain non sono il massimo. Va tre volte al tiro. Cade con grande facilità e viene ammonito – 6

Si butta con troppa facilità, e deve smetterla – 6  

INSIGNE dal 74’ – Un tiro all’87’, prima del gol giallorosso – 6

Il tiro della beffa, quindi – 6

SARRI – Terza sconfitta consecutiva in trasferta. Ripete nella testa la stessa partita di Torino e questo da solo vale un voto bassissimo. La gestione dei giocatori è sempre più tragica – 3

Il riscaldamento di Chiriches, prima dell’ingresso in campo delle squadre, mi aveva già gelato l’anima. Ora che la partita è finita da poco, sono pervasa dai tremiti. La differenza tra il Napoli e la Juve sta nell’esperienza, nel coraggio, nella personalità, nel sangue agli occhi. La differenza, in questa partita, l’hanno fatta gli occhi di Hamsik e quelli di Totti, non so se ci hai fatto caso allo sguardo che avevano, nonostante Er Pupone sia entrato sul finire della partita. La fame, la voglia, la tensione, quella che deve tendere, appunto, a un obiettivo: è quello che ci manca quello. “Solo” quello. Che questo possa essere davvero l’anno che ci traghetti verso il salto di qualità, quello serio, non quello relativo al bel gioco, perché il gioco del Napoli resta il migliore, ma non basta quello per vincere e un po’ mi ha anche stufata tutta questa bellezza. Il problema è arrivare vivi alla spiaggia, e arrivarci con la lingua per terra ma con ancora la voglia, addosso, di respirare ancora aria pura e sfondare il mondo. Ma per carità, smettetela con i complotti, gli arbitri, i fuorigioco millesimali. Sono polemiche che hanno davvero rotto. L’unica cosa che salverei, di questo lunedì, è che dopo tre giorni di inverno fuori la temperatura è diventata d’improvviso nuovamente primaverile. Ah, direi di rivedere gli schemi dei calci d’angolo: fanno pena – 3

ORSATO – Arbitra bene, e non era facile – 7

Bravo il guardalinee a segnalare il fuorigioco: c’era. Millesimale o no, non me ne frega un accidenti – 6

SKY – Persino mio figlio settenne lo ha detto: “Questa telecronaca ci ha portato sfiga” – 1

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