Garcia-Benitez, l’insolita vigilia con due tecnici che non piangono

Rafa conclude una settimana mediatica importante (intervista di Gianni Mura, intervista al Tg1, forum al Mattino) con una conferenza stampa all’altezza delle precedenti. Ormai il tecnico spagnolo ha abituato la platea al suo possesso palla. Non si sbilancia sugli infortunati anche se esclude Zuniga e non scioglie la riserva sul suo sostituto. Potrebbe essere Armero, ma ci sono anche – parole sue – Mesto e Britos. Non piange sui calciatori che rientrano dalle Nazionali e, come già fatto al Mattino, sottolinea che Insigne può avere davanti a sé un grande futuro. Il sottinteso è che dipende da lui.

La risposta che dà l’idea di cosa sarà la partita di domani è quella su Gervinho. «In Inghilterra non è riuscito ad esprimersi. Qui ha spazio e velocità per fare bene». Come a dire che domani sera questi spazi non li avrà. Non fa il fondamentalista sul possesso palla: «I numeri dicono che noi e i giallorossi attuiamo molto palleggio, quindi sì. Ma questi dati lasciano il tempo che trovano. Abbiamo fatto il 74% del possesso palla con il Sassuolo, ma abbiamo pareggiato. Se dobbiamo vincere con le ripartenze, facciamolo, non è un problema per me». Nessun accenno alla partita di Marsiglia di martedì.

Ripete sempre la battuta del cuscino. In questo, va detto, Garcia è più fantasioso. Oggi il tecnico della Roma se n’è inventata un’altra: «La macchina va velocemente, abbiamo trovato tutti i semafori verdi, ma non dobbiamo dimenticare di metterci la benzina». Nessuno dei tecnici si è messo a piangere. Né per le Nazionali né per l’anticipo al venerdì. Una conferenza stampa incrociata piuttosto insolita per il nostro calcio. I due si sono anche complimentati a vicenda. Garcia non si sbottona sulla formazione, lascia intendere che non dovrebbe giocare Dodò e ipotizza un impiego di Ljajic al posto di Gervinho. Mah.

Il Napoli raggiungerà Roma in autobus («Perchè è più comodo, e abbiamo un buon autista»). Maradona? «Peccato che non possa giocare con noi», dice Rafa. Si sorride, il clima è disteso. Siamo appena all’ottava giornata.

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